Miss Islanda (Ungfrú Ísland) è un romanzo pubblicato nel 2018 dalla scrittrice islandese Auður Ava Ólafsdóttir. In italiano è stato pubblicato da Giulio Einaudi Editore nel 2019 con traduzione di Stefano Rosatti. Nel 2019 ha vinto il Prix Médicis étranger per il miglior romanzo tradotto in lingua francese.

Trama Hekla Gottskálksdóttir nasce nel secondo dopoguerra nella regione di Breiðafjörður, nell'Islanda nord-occidentale. Alla nascita, la madre vorrebbe chiamarla «Arnhildur» («aquilotta»), ma il padre Gottskálk decide di chiamarla «Hekla», in omaggio all'omonimo vulcano, che erutta poco dopo la sua nascita.

Nel 1963 Hekla si trasferisce a Reykjavík a trovare la sua amica Isey, una giovane madre sposata. Si trasferisce poi temporaneamente a casa dell'amico, marinaio ma aspirante sarto teatrale, Jón John.

Hekla è un'aspirante scrittice, che ha già pubblicato diversi scritti sotto pseudonimo. Vorrebbe inserirsi nella scena letteraria della città, che però è composta interamente da uomini. Durante il viaggio in autobus verso Reykjavík, e poi durante tutto il suo soggiorno, rifiuta diverse volte la proposta di partecipare al concorso di Miss Islanda. Poco dopo conosce un aspirante poeta e bibliotecario, Starkaður, e si trasferisce a vivere con lui, senza però confidargli le sue ambizioni.

Jón John, emarginato dalla società islandese a causa della propria omosessualità, si trasferisce in Danimarca, e dopo qualche mese Hekla lascia Starkaður e lo segue. I due si sposano per poter viaggiare insieme senza difficoltà e si trasferiscono in Europa del Sud. Il romanzo si chiude su un'eruzione vulcanica in un paese imprecisato.

Nella narrazione viene lasciato ampio spazio alla letteratura e all'arte, soprattutto islandesi. Tra gli scrittori stranieri citati figurano James Joyce, Thomas Mann, Simone de Beauvoir, Silvia Plath e Ernest Hemingway, con particolare attenzione alle scrittrici, e agli scrittori che hanno dichiarato la propria omosessualità.

Il tutto è ambientato nella vita quotidiana dell'Islanda degli anni Sessanta, descritta in modo realistico, anche nei suoi aspetti legati alla cucina e alla gastronomia.

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