La Stazione di Genova Piazza Principe Sotterranea è una stazione ferroviaria passante italiana, posta sulla linea del passante ferroviario di Genova, a servizio del centro di Genova. Costituisce la sezione sotterranea e complementare della storica stazione di superficie di Genova Piazza Principe.

Storia La stazione di Genova Piazza Principe Sotterranea nacque nell'ambito del progetto di potenziamento del nodo ferroviario genovese e della realizzazione del passante ferroviario metropolitano, volto a collegare tra loro le linee afferenti al nodo di Genova per il servizio viaggiatori suburbano.

​I lavori di costruzione presero il via tra la fine degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta, contestualmente al raddoppio e alla ristrutturazione del passante tra Genova Brignole e Genova Sampierdarena. L'impianto fu ufficialmente inaugurato ed aperto all'esercizio nel 1993, in concomitanza con l'attivazione della prima fase del servizio ferroviario metropolitano genovese.

​Nei primi anni di esercizio, la stazione ha visto l'alternarsi di diversi modelli di offerta per il trasporto pubblico locale, integrandosi progressivamente con il sistema di mobilità urbana cittadino, che include la vicina fermata della metropolitana e i terminal dei traghetti e degli autobus. Nonostante la sua posizione strategica nel cuore del passante, l'infrastruttura ha subito nel corso degli anni alterne vicende legate alla rimodulazione dei servizi regionali e metropolitani gestiti da Trenitalia. Come ricordato da analisi di settore sul trasporto ferroviario ligure, la stazione rappresenta un tassello fondamentale ma storicamente sottoutilizzato rispetto alle reali potenzialità del nodo: ​«La realizzazione delle stazioni sotterranee nel nodo di Genova ha rappresentato una svolta infrastrutturale importante, purtroppo frenata negli anni da una programmazione dell'offerta non sempre all'altezza delle aspettative dei pendolari.»

​Tra il 2010 e il 2020, l'impianto è stato interessato da interventi di riqualificazione minore, focalizzati sul miglioramento dell'accessibilità, dei sistemi di informazione al pubblico e della sicurezza antincendio, in linea con gli standard tecnologici richiesti da Rete Ferroviaria Italiana per le linee metropolitane passanti.

Strutture e impianti ​La stazione è interamente sotterranea e si sviluppa in corrispondenza del tracciato del passante ferroviario che corre parallelo ai binari di superficie, ma a una quota inferiore e più interna rispetto al fabbricato viaggiatori storico di superficie. ​ L'impianto è strutturato su due binari passanti serviti da due banchine laterali collegate da sottopassaggi pedonali che consentono l'accesso e l'interscambio con i vari vettori di trasporto pubblico cittadino. La configurazione dei binari rispecchia gli standard tipici dei passanti metropolitani, progettati per garantire un rapido deflusso dei convogli regionali e suburbani. ​L'accesso principale per i viaggiatori avviene tramite scale, rampe e ascensori che collegano direttamente il livello dei binari con la superficie e con i nodi di interscambio circostanti, tra cui: Il complesso della stazione di superficie di Genova Piazza Principe. La stazione Principe della Metropolitana di Genova. Le fermate delle linee di trasporto pubblico urbano su gomma.

​La gestione dell'impianto dal punto di vista tecnologico, dell'armamento e della circolazione è affidata a Rete Ferroviaria Italiana, che classifica la stazione tra quelle dotate di sistemi centralizzati di sicurezza e teleindicatori per l'informazione al pubblico in tempo reale.

Movimento ​La stazione è servita dai treni regionali svolti da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Liguria, configurandosi principalmente come fermata per le relazioni afferenti al nodo genovese e al servizio ferroviario metropolitano.

​Il traffico viaggiatori è caratterizzato prevalentemente da flussi di pendolari nei giorni feriali, diretti verso i poli di interscambio cittadino e le direttrici del ponente e del levante ligure, sebbene la frequenza dei convogli abbia subito variazioni nel corso degli anni in base agli accordi di programma sulla mobilità urbana e regionale.

Note