Biografia Nato a Chūō-ku, quartiere della città di Chiba, da padre nigeriano e madre giapponese, è cresciuto insieme alla sorella minore. Il padre, appassionato di calcio, ha avuto un ruolo importante nel suo avvicinamento allo sport: durante l'infanzia era solito giocare con lui sia in casa sia nei parchi. Prima di dedicarsi definitivamente al calcio ha praticato anche baseball, nuoto e tennis, scegliendo infine il calcio perché era lo sport che trovava più divertente.

Il nome Solomon gli è stato dato dai genitori con riferimento al biblico re Salomone, con l'auspicio che diventasse una persona saggia e benvoluta dagli altri. Durante l'infanzia viene descritto come un bambino particolarmente vivace e incline a trascorrere il proprio tempo all'aperto.

Tra i propri modelli calcistici ha indicato l'attaccante belga Romelu Lukaku, giocatore dalle caratteristiche fisiche in parte simili alle proprie. Tra i propri interessi figurano il cinema e lo shopping, mentre durante l'esperienza al Fagiano Okayama ha indicato la sauna tra le proprie attività preferite.

Caratteristiche tecniche Attaccante che gioca prevalentemente come centravanti. Alto 191 cm e dotato di una struttura fisica particolarmente robusta, ha nel gioco aereo e nella capacità di proteggere il pallone spalle alla porta le proprie caratteristiche principali. È un attaccante di riferimento capace di ricevere direttamente i lanci provenienti dalla difesa, resistere al contatto con il marcatore e conservare il possesso permettendo alla squadra di avanzare.

È particolarmente efficace nel colpo di testa, sia nella finalizzazione sia nelle sponde per i compagni. Sfrutta altezza, forza fisica e capacità di creare separazione dal difensore per attaccare i cross all'interno dell'area. Durante l'esperienza allo Yokohama FC ha lavorato specificamente su questo fondamentale con Shunsuke Nakamura, membro dello staff tecnico, dedicandosi in particolare ai tempi di ingresso sull'assist laterale e alla distanza da mantenere rispetto al proprio marcatore; nelle sessioni individuali arrivava a effettuare tra le cinquanta e le cento conclusioni su cross.

La sua interpretazione del ruolo si è modificata nel corso della carriera. Nei primi anni da professionista disponeva di una struttura fisica meno sviluppata e tendeva maggiormente ad attaccare la profondità alle spalle della difesa; con il progressivo aumento della massa muscolare ha invece costruito il proprio gioco soprattutto intorno alla capacità di utilizzare il corpo, proteggere il pallone e prevalere nei duelli contro i difensori centrali. Il periodo al Fagiano Okayama ha rappresentato un passaggio importante in questa evoluzione, poiché l'allenatore Takashi Kiyama gli richiese esplicitamente di perfezionare il gioco aereo e il hold-up play.

Nonostante la notevole struttura fisica, non limita il proprio gioco alla funzione di riferimento statico. Durante la formazione nel settore giovanile del JEF United Chiba ha sviluppato la capacità di partecipare alla costruzione attraverso controllo orientato, smarcamenti e utilizzo del corpo per sottrarsi alla pressione avversaria. È inoltre capace di attaccare la profondità e, una volta raggiunta l'area, dispone di una conclusione potente con il piede destro.

Carriera Club JEF United Chiba Inizia a giocare a calcio durante il primo anno delle scuole elementari entrando nello Junior Sports Club Chiba, formazione della propria città natale. Rimane nel club per tutti i sei anni delle elementari, militando in una generazione particolarmente competitiva e partecipando anche a tornei nazionali. La filosofia della squadra privilegiava lo sviluppo della tecnica individuale e del dribbling rispetto al gioco di posizione, elemento che gli permette di costruire le prime basi tecniche nonostante venga utilizzato fin dall'inizio esclusivamente come attaccante. Durante l'ultimo anno partecipa al Vermont Cup, torneo nazionale giovanile di calcio a 5, dove viene osservato dagli scout del JEF United Chiba. Supera parallelamente anche una selezione del Kashiwa Reysol, ma, soprattutto per la maggiore vicinanza alla propria abitazione, sceglie di entrare nell'Under-15 del JEF.

Nel settore giovanile del club incontra inizialmente alcune difficoltà: durante il primo anno trova poco spazio e non possiede ancora una caratteristica dominante, mentre dalla stagione successiva comincia a essere utilizzato con continuità anche contro avversari più grandi. Il JEF United Chiba gli permette inoltre di sviluppare una maggiore comprensione tattica, lavorando sulla costruzione dal basso, sul posizionamento e sull'utilizzo del corpo per proteggere il pallone.

Durante il terzo anno delle scuole medie viene selezionato nella rappresentativa J.League Under-15 per una tournée in Brasile, affrontando tra le altre le formazioni giovanili di Fluminense e Cruzeiro. Nella selezione gioca insieme, tra gli altri, a Kōki Saitō, Jun Nishikawa, Rihito Yamamoto, Riku Handa e Hayato Okuda.

Prosegue successivamente nell'Under-18 del JEF United Chiba. Già durante il primo anno viene utilizzato con la formazione principale e prende parte alla Prince Takamado Trophy Prince League. Parallelamente alla crescita fisica, superando già i 180 cm durante il primo anno delle superiori, comincia a sviluppare il gioco spalle alla porta e il colpo di testa, caratteristiche che progressivamente definiscono il proprio stile. Le prestazioni nelle giovanili gli permettono di entrare stabilmente nelle nazionali giovanili giapponesi. Viene inoltre aggregato alla prima squadra del JEF United Chiba già durante gli anni delle superiori, partecipando a un ritiro della formazione professionistica sotto la guida di Juan Esnáider.

Nel gennaio 2020, poco prima dell'ingresso definitivo nel professionismo, trascorre un periodo di prova in Spagna con l'Under-19 del Celta Vigo. Il club spagnolo valuta positivamente il giocatore e viene prospettata la possibilità di un contratto con la formazione B; l'inizio della pandemia di COVID-19 lo costringe tuttavia a rientrare in Giappone e la trattativa viene successivamente abbandonata.

Il 16 dicembre 2019 il JEF United Chiba annuncia la sua promozione definitiva dall'Under-18 alla prima squadra a partire dalla stagione 2020. Esordisce tra i professionisti e in J2 League il 15 luglio 2020 contro lo Zweigen Kanazawa. Schierato titolare, realizza nella stessa partita anche la propria prima rete in J.League. Conclude la stagione d'esordio con 13 presenze e due reti in campionato.

Nella stagione successiva aumenta sensibilmente il proprio minutaggio, disputando 30 incontri e realizzando quattro reti. Durante questo periodo viene allenato da Yoon Jong-hwan e ha la possibilità di lavorare quotidianamente con attaccanti più esperti quali Hisato Satō e Kengo Kawamata, osservandone in particolare i movimenti e la preparazione alla conclusione.

La crescita prosegue nella stagione 2022, nella quale disputa 36 partite e realizza sette reti, miglior rendimento personale fino a quel momento. Segna inoltre una rete nell'unica presenza stagionale in Coppa dell'Imperatore. Dopo tre stagioni da professionista con il JEF United Chiba, chiude la prima fase della propria esperienza nel club con 79 presenze e 13 reti in campionato.

Fagiano Okayama e Yokohama FC Il 14 dicembre 2022 viene annunciato il suo trasferimento in prestito al Fagiano Okayama per la stagione successiva. Pur rimanendo nella stessa categoria, decide di lasciare temporaneamente il club nel quale era cresciuto con l'obiettivo di confrontarsi con un ambiente differente e proseguire il proprio sviluppo. Inizia la stagione 2023 come titolare nella vittoria per 3-2 in casa del Júbilo Iwata, segnando con un colpo di testa il gol del momentaneo vantaggio per 1-0. Realizza quattro reti nelle prime dodici giornate, tuttavia perdendo progressivamente nella seconda parte dell'annata spazio senza riuscire ad aumentare il proprio bottino realizzativo. Termina quindi il campionato con 29 presenze e quattro reti, alle quali aggiunge due gol in due partite di Coppa dell'Imperatore. Nonostante il rendimento realizzativo discontinuo, l'esperienza a Okayama rappresenta un passaggio importante nella propria evoluzione tattica e fisica. Su richiesta dell'allenatore Takashi Kiyama dedica particolare attenzione al colpo di testa e al gioco spalle alla porta, mentre l'aumento della massa muscolare gli permette progressivamente di sfruttare con maggiore efficacia la propria struttura anche contro difensori professionisti.

Al termine dell'annata conclude il prestito e lascia definitivamente anche il JEF United Chiba.

Il 3 gennaio 2024 viene acquistato a titolo definitivo dallo Yokohama FC. Pur essendo ancora sotto contratto con il JEF United Chiba, sceglie il trasferimento ritenendo di poter trovare maggiore fiducia e centralità nel progetto della nuova società. Durante la stagione 2024 disputa 37 incontri e realizza cinque reti. Nel corso dell'annata consolida il proprio stile da centravanti di riferimento, perfezionando soprattutto il colpo di testa e la protezione del pallone. Lavora inoltre individualmente con Shunsuke Nakamura, dal quale riceve indicazioni sui movimenti da effettuare sui cross e sulla gestione della distanza dal difensore. Lo Yokohama FC conclude il campionato al secondo posto, ottenendo la promozione diretta in J1 League. Per Sakuragawa si tratta quindi della prima promozione nella massima divisione della carriera.

Confermato per la stagione 2025, debutta nella massima serie da titolare nella prima partita di campionato, persa 1-0 contro l'FC Tokyo. Il 22 febbraio successivo realizza la prima rete personale in J1, segnando al 57º minuto il gol decisivo nella vittoria per 1-0 contro il Fagiano Okayama, sua ex squadra. Nel corso della stagione viene utilizzato frequentemente come riferimento avanzato, con il compito di contendere i palloni lunghi ai difensori centrali e permettere alla squadra di risalire il campo. Il confronto con difensori fisicamente e tecnicamente più forti rispetto alla J2 contribuisce ulteriormente allo sviluppo della sua capacità di proteggere il pallone. Conclude la propria prima stagione nella massima divisione con 35 presenze e quattro reti. Lo Yokohama FC termina tuttavia il campionato in zona retrocessione e torna in J2 League.

Cerezo Osaka Il 5 gennaio 2026 viene acquistato a titolo definitivo dal Cerezo Osaka, scegliendo la maglia numero 9. Il trasferimento matura anche in seguito alle prestazioni offerte contro il club rosa di Osaka nella stagione precedente: dopo una delle partite tra le due squadre, l'allenatore Arthur Papas si complimenta personalmente con Sakuragawa, contribuendo al successivo interesse del club nei suoi confronti. Si impone rapidamente come uno dei principali riferimenti offensivi della formazione nella J1 100 Year Vision League. Il 18 marzo realizza di testa una rete contro il Fagiano Okayama, sfruttando un cross di Ayumu Yokoyama. Il 17 maggio realizza invece una doppietta nella larga vittoria per 6-1 contro il Nagoya Grampus, segnando entrambe le reti di destro nella ripresa. Il 6 giugno è nuovamente protagonista nella gara di ritorno dello spareggio per il terzo posto contro l'FC Tokyo, realizzando due reti nel successo esterno per 3-1, una delle quali di testa. La prestazione gli vale il riconoscimento di miglior giocatore dello spareggio. Conclude la competizione con otto reti, miglior rendimento realizzativo della propria carriera professionistica fino a quel momento. Il risultato assume particolare valore considerando la durata ridotta della competizione rispetto a una normale stagione di J1 League.