Biografia Pino Scriva nasce a Rosarno da una storica famiglia 'ndranghetista: il padre "Don" Ciccio Scriva e l'omonimo zio Giuseppe erano uomini della "vecchia guardia" della 'Ndrangheta. Proprio lo zio fu ucciso nel 1949 mentre si trovava seduto in un salone di barbiere. La sua famiglia tra gli anni 50 e 60 era infatti impegnata in una faida con le famiglie rivali dei Cunsolo e dei Cannizzaro.
Era imparentato con i Bellocco di Rosarno e venne fatto "giovane d'onore" sin dalla nascita. Scriva negli anni 70 frequentò membri delle più importanti famiglie della ‘ndrangheta, raggiungendo secondo quanto da lui riportato, il grado di "medaglione".
Pino Scriva era passato alla storia negli anni ’70 come “re delle evasioni”, per essere evaso dalle carceri e dalle caserme per un totale di ben sette volte. La più conosciuta delle sue fughe fu quella dal carcere di Nicastro nel luglio del 1970 , durante la quale prese in ostaggio degli agenti e si calò dai tetti insieme con Carmelo Filleti, uno dei protagonisti della faida di Sinopoli condotta contro gli Alvaro ed i Violi, e con Salvatore Belvedere, pregiudicato di Sambiase. In seguito Scriva fuggì in Francia dove venne riacciuffato.
Evase in seguito anche dalla Casa Circondariale di Roma Rebibbia negli anni 80.
Ha deciso di "pentirsi" e collaborare con la giustizia nel 1983, diventando il primo pentito della 'Ndrangheta. Aveva deciso inizialmente di ritrattare le proprie dichiarazioni fin quando i suoi familiari non sarebbero stati messi al sicuro.
Le sue dichiarazioni hanno portato all'arresto di centinaia di persone legate soprattutto alla 'Ndrina Mancuso di Limbadi, ed hanno portato alla prima ricostruzione della criminalità organizzata messinese.
Note