È un museografo noto a livello internazionale per la progettazione di grandi esposizioni temporanee e per l'allestimento di complessi museali permanenti basati su tecniche di narrazione spaziale, scenografia teatrale e percorsi multimediali immersivi.

Biografia

È noto a livello internazionale per la progettazione di grandi esposizioni temporanee e per l'allestimento di complessi museali permanenti basati su tecniche di narrazione spaziale, scenografia teatrale e percorsi multimediali immersivi.

Biografia Nato a Ginevra nel 1945, Confino consegue la laurea in architettura presso il Politecnico Federale di Losanna (EPFL) nel 1970. Successivamente si trasferisce negli Stati Uniti, dove ottiene un Master of Science in Architecture and Urban Design alla Columbia University di New York, istituto presso il quale svolge anche attività di docenza.

Tornato in Europa, orienta la propria attività professionale verso la scenografia e la museografia, integrando il rigore costruttivo con linguaggi mutuati dal teatro, dalla cinematografia e dalle arti visive.

Nel 1987 cura insieme a Jean-Paul Goude e altri collaboratori la mostra Cités-Cinés presso la Grande Halle de La Villette a Parigi. L'esposizione, che ricrea ambientazioni urbane e cinematografiche in scala 1:1 con l'impiego di illusioni ottiche, scenografie sonore e proiezioni, registra un notevole successo di pubblico e critica, costituendo un punto di riferimento per il superamento dell'allestimento museale tradizionale in favore di formati esperienziali e multisensoriali.

Nello stesso anno fonda la propria agenzia di progettazione (Agence Confino) ad Apt, nel dipartimento del Vaucluse (Francia), con la quale sviluppa interventi per padiglioni di esposizioni universali, gallerie d'arte e istituzioni museali in Europa, Asia e nelle Americhe.

Approccio museografico L'opera di Confino si colloca nella corrente della cosiddetta «museografia di narrazione» o «emozionale». Il suo modello progettuale rifiuta la concezione del museo come semplice deposito o successione neutra di teche espositive, privilegiando una drammaturgia dell'allestimento: Spazialità narrativa: le opere e i reperti non sono isolati dal contesto, ma inseriti all'interno di ambienti che evocano l'epoca, le tensioni culturali o l'immaginario simbolico a essi correlati. Integrazione multimediale e scenografica: largo ricorso all'illuminotecnica a contrasto, a gigantografie, installazioni meccaniche, ambienti sonori e dispositivi audiovisivi. Coinvolgimento attivo del visitatore: l'articolazione dei flussi e delle visuali è concepita per sollecitare la curiosità e la decodifica intuitiva del percorso espositivo anche da parte di un pubblico non specialistico.

Progetti principali Musei permanenti Museo nazionale del cinema (Torino, 2000): allestito all'interno della Mole Antonelliana, sviluppa un percorso a spirale lungo l'Aula del Tempio che sfrutta lo sviluppo verticale dell'edificio di Alessandro Antonelli, alternando cappelle tematiche dedicate ai generi della storia del cinema e proiezioni continue sulle volte. In occasione dei XX Giochi olimpici invernali del 2006, gli spazi espositivi e le nuove aree tematiche sono stati oggetto di un restyling condotto in collaborazione con lo studio di architettura LL.TT di Torino. Cité du Train (Mulhouse, 2005): ristrutturazione e musealizzazione della collezione ferroviaria nazionale francese della SNCF, articolata in macroaree tematiche («Il treno e le vacanze», «Il treno e la guerra», «I viaggi ufficiali»). WiMu - Museo del Vino a Barolo (Barolo, 2010): allestimento all'interno del Castello Falletti realizzato in collaborazione con lo studio LL.TT di Torino; è strutturato come una discesa sensoriale ed etno-antropologica nei cinque piani della fortezza, dal rapporto tra uomo e natura fino ai miti legati al vino. Museo nazionale dell'automobile (Torino, 2011): in concomitanza con la ristrutturazione architettonica dell'edificio curata da Cino Zucchi, Confino progetta il percorso museografico interno avvalendosi della collaborazione operativa dello studio torinese LL.TT, distribuendo le vetture storiche attraverso contesti scenografici che ricostruiscono le epoche industriali e sociali del Novecento. Museo Naturale delle Grotte di Lascaux (Montignac, 2016): consulente e progettista museografico per il centro internazionale di arte parietale (Lascaux IV), integrando le repliche integrali delle pitture rupestri con ambienti didattici e dispositivi digitali. Samsung Wonderful World (Milano, Fuorisalone / Milano Design Week, 2013): installazione-padiglione immersiva realizzata presso via Bergognone in collaborazione con lo studio torinese LL.TT e lo studio di industrial design Supermaxistudio; il progetto espositivo, incentrato sull'interazione sensoriale e scenografica tra tecnologia domestica e ambiente, ha ricevuto il riconoscimento «WOW! Il progetto più sorprendente!» durante l'evento.

Grandi mostre ed esposizioni temporanee Cités-Cinés (Parigi, Grande Halle de la Villette, 1987; successivamente allestita a Gand, Valencia e Montréal). Padiglioni tematici per le esposizioni internazionali: Esposizione universale di Siviglia (1992), Lisbona (1998), Hannover (2000) e Shanghai (2010). Allestimenti temporanei e retrospettive per istituzioni quali il Centre Pompidou a Parigi, Palazzo Grassi a Venezia, la Triennale di Milano e il Guggenheim Museum di Bilbao.

Bibliografia François Barré, Marion Lyonnais, Fabrizio Sabelli, Explosition: François Confino, Scenographer, Parigi, Éditions Norma, 2006, ISBN 978-2-9092-8397-5. Gianfranco Gritella, La Mole Antonelliana. Il monumento, il museo del cinema, il restauro, Torino, Celid, 2000, ISBN 88-7661-447-0. Alberto Vanelli (a cura di), Il Museo Nazionale dell'Automobile di Torino, Torino, Allemandi, 2011, ISBN 978-88-422-2027-5.

Note

Voci correlate Museo nazionale del cinema Museo nazionale dell'automobile Scenografia Museografia Collegamenti esterni