La USS Hawes (hull classification symbol FFG-53) è una fregata di classe Oliver Hazard Perry, prima nave della Marina degli Stati Uniti a prendere il nome dal contrammiraglio Richard E. Hawes (1894–1968), insignito due volte della Navy Cross per operazioni di recupero di sottomarini.
Il contratto di costruzione venne assegnato alla Bath Iron Works di Bath (Maine) il 22 maggio 1981 e l'impostazione della chiglia avvenne il 26 agosto 1983. Varata il 18 febbraio 1984 sotto il patrocinio della signora Ruth Hawes Watson, figlia del compianto contrammiraglio Hawes, ed entrò in servizio il 9 febbraio 1985 con l'allora comandante Thomas F. Madden al comando.
Storia operativa
Anni '80 Nell'estate del 1987, la Hawes fu trasferita dal suo normale incarico con la 6ª Flotta nel Mediterraneo alla 5ª Flotta nel Golfo Persico, a sostegno dell'operazione Earnest Will. Tale operazione prevedeva la scorta di petroliere e navi per il trasporto di gas naturale kuwaitiane – che avevano adottato la bandiera statunitense – attraverso il Golfo Persico durante la guerra Iran-Iraq.
Tra il settembre e il novembre del 1987, la Hawes guidò o partecipò a numerose missioni di scorta ai convogli. Oltre all'equipaggio standard, agli ufficiali e a un distaccamento aereo composto da due elicotteri SH-60B Seahawk, la nave imbarcò anche un distaccamento di tre elicotteri MH-6 della Task Force 160 (Delta Force) – noti come "Sea Bats" – nonché squadre addette ai missili Stinger per potenziare la difesa antiaerea, in seguito all'attacco iracheno contro la USS Stark - gemella della Hawes - avvenuto nel maggio del 1987.
Alla fine di settembre del 1987, una piccola imbarcazione delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, la Iran Ajr, fu sorpresa a posare mine lungo le rotte di navigazione a nord-est del Bahrain; l'unità fu successivamente attaccata da elementi della Task Force 160 imbarcati sulla USS Jarrett e catturata da una squadra di SEAL della Marina statunitense. In seguito, la Hawes prese la Ajr a rimorchio conducendola in una località segreta, dove specialisti EOD della Marina statunitense ne effettuarono l'autoaffondamento.
La USS Hawes partecipò inoltre con funzioni di picchetto antiaereo a sostegno dell'operazione Nimble Archer, nel corso della quale cacciatorpediniere e incrociatori della Marina statunitense distrussero diverse piattaforme iraniane per l'estrazione di gas naturale in risposta a un attacco missilistico contro la petroliera Sea Isle City — battente bandiera statunitense — mentre questa attendeva di scaricare il proprio carico presso il terminal di Kuwait City.
Anni '90
Anni 2000 Il 12 ottobre 2000, la Hawes partecipò, insieme alla Donald Cook, alle operazioni di riparazione e supporto logistico alla Cole, subito dopo l'attacco subito da quest'ultima ad Aden, nello Yemen. Due terroristi di al-Qaeda avvicinarono il cacciatorpediniere lanciamissili Cole – mentre la nave stava effettuando il rifornimento – a bordo di un gommone tipo Zodiac carico di esplosivo; fecero quindi detonare il loro carico letale, uccidendo diciassette marinai e ferendone altri quarantadue. L'eroico intervento dell'equipaggio per il controllo dei danni salvò la Cole. La Hawes, al comando del capitano di fregata J. Scott Jones, si unì (dal 13 ottobre) alle altre navi impegnate nell'operazione Determined Response per prestare assistenza alla Cole, tra cui: la nave d'assalto anfibio Tarawa; la nave da sbarco Anchorage; la nave da trasporto anfibio Duluth; il cacciatorpediniere lanciamissili Donald Cook; il rimorchiatore Catawba (gestito dal Military Sealift Command); nonché le fregate britanniche Cumberland e Marlborough. Successivamente, la Marina potenziò l'addestramento alla protezione della forza su scala globale per le fasi di transito critiche e abilitò i marinai all'uso di mitragliatrici M60 e Browning M2 calibro .50, per difendersi da eventuali attacchi condotti con piccole imbarcazioni o velivoli a bassa quota e a bassa velocità.
Il 5 dicembre 2002, salpò dalla base navale di Norfolk per un dispiegamento programmato a supporto dell'Operazione Enduring Freedom, aggregata al gruppo navale della portaerei USS Harry S. Truman. Il 23 maggio 2003, fece rientro alla base di appartenenza dopo un periodo di navigazione durato quasi sei mesi, durante il quale supportò le operazioni Iraqi Freedom ed Enduring Freedom nel Mediterraneo.
Il 16 maggio 2005, lasciò la base di appartenenza per un dispiegamento programmato a sostegno della guerra globale al terrorismo. Il 25 giugno, la fregata lanciamissili partecipò all'esercitazione "Inspired Siren" nel Golfo Persico, un'esercitazione congiunta bilaterale tra le marine di Stati Uniti e Pakistan. Il 15 novembre, la USS Hawes fece rientro alla base navale di Norfolk al termine di un periodo di sei mesi di operazioni in mare a sostegno della guerra al terrorismo. Assegnata alla Task Force 150 della 5ª Flotta statunitense, operando in autonomia e conducendo operazioni di interdizione marittima (MIO) al largo del Corno d'Africa e nel Mar Arabico.
Il 27 gennaio 2007, la USS Hawes, al comando del capitano di fregata Chuck Marks, partì da Norfolk per una missione programmata nell'AoR dello U.S. European Command e dello U.S. Central Command. Il 19 febbraio, la USS Hawes prestò soccorso a una nave mercantile battente bandiera yemenita che aveva lanciato una richiesta di aiuto, mentre svolgeva operazioni di sicurezza marittima (MSO) nell'AoR della 5ª Flotta. Il 30 marzo, la fregata lanciamissili fornì assistenza medica alla nave da carico liberiana MV Harmony, nel Golfo Persico meridionale. Il 2 giugno, le forze statunitensi e saudite conclusero l'esercitazione Nautical Union 2007 nel Golfo Persico. La USS Hawes, insieme allUSS Higgins, allUSS Gladiator e allUSS Ardent, condusse attività addestrative con le forze saudite durante l'esercitazione, durata otto giorni e incentrata sul miglioramento della cooperazione regionale e dell'efficienza nel mantenimento della stabilità nell'area di operazioni della 5ª Flotta. Il 18 agosto fece rientro alla base dopo un periodo di missione in mare durato quasi sette mesi. L'unità prese parte all'operazione Sea Dragon IV e alle esercitazioni AMAN 2007 e Nautical Union 2007.
Il 19 settembre 2008, salpò dalla base navale di Norfolk, insieme allUSS Mitscher, per un dispiegamento della durata di due mesi volto a partecipare all'esercitazione multinazionale Joint Warrior Course (JWC) nell'Atlantico settentrionale. Il 1° novembre sostò a Stoccolma per una visita programmata in porto, ormeggiando successivamente, il 9 novembre, di fianco alla USS Doyle presso la base navale di Portsmouth, in Inghilterra, per una sosta di routine. Il 22 novembre 2008 fece ritorno a Norfolk.
La Hawes, con a bordo il Distaccamento 10 dell'Helicopter Antisubmarine Squadron (Light) HSL-48, fece il ritorno alla base navale di Norfolk, in Virginia, il 7 ottobre 2009, al termine di una missione di contrasto al traffico di stupefacenti nei Caraibi e nell'Atlantico occidentale. Le operazioni condotte dall'unità portarono al sequestro di 200 barili di cocaina.
Il 27 gennaio 2007, la USS Hawes, al comando del capitano di fregata Chuck Marks, salpò da Norfolk per un dispiegamento programmato nelle aree di operazioni (AoR) dello U.S. European Command e dello U.S. Central Command.
Anni 2010 e destino finale Nel luglio 2010, la Hawes attraccò per cinque giorni al Molo 4 del Charlestown Navy Yard, partecipando a una "Navy Week" organizzata in concomitanza con l'Harborfest di Boston.
La USS Hawes, in servizio con il Destroyer Squadron 26 di base a Norfolk, venne rimossa dal servizio attivo il 10 dicembre 2010.
Verso la fine del 2020 venne annunciato che la Hawes sarebbe stata avviata alla demolizione entro il 2021, insieme alle unità USS Charles F. Adams, USS Stephen Groves, USS Barry e USS Ticonderoga.
Comandanti Lista di comandanti dell'USS Hawes e relativa data di assunzione del comando:
Comandante Thomas F. Madden: 9 febbraio 1985; Comandante James Walter Speer: 16 aprile 1987; Comandante Robert David Liggett: 1º giugno 1989; Comandante Francis Dominic DeMasi: 31 luglio 1991; Comandante Raymond Patrick Donahue Jr.: 23 aprile 1993; Comandante James A. Sanford: 13 gennaio 1995; Comandante David Dwight Bigelow: 13 settembre 1996; Comandante Charles B. Dixon: 15 maggio 1998; Comandante Jeffery Scott Jones: 19 novembre 1999; Comandante Todd William Bostock: 22 giugno 2001; Comandante Anthony Lloyd Krueger: 27 giugno 2003; Comandante Sean Patrick Geaney: 17 gennaio 2005; Comandante Charles B. Marks III: 6 ottobre 2006; Comandante Kristin Elizabeth Jacobsen: 2008; Comandante Stephen Francis Fuller: dicembre 2009;
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Riconoscimenti statunitensi
Riconoscimenti stranieri
Note
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Collegamenti esterni
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