Il fringuello alpino di Meinertzhagen (Pyrgilauda theresae ()) è un uccello passeriforme della famiglia dei Passeridi (Passeridae), endemico delle regioni settentrionali dell'Hindu Kush, in Afghanistan. Nonostante il suo areale ristretto, non sembra essere soggetto a minacce rilevanti e pertanto è classificato come «a rischio minimo» (Least Concern) nella Lista rossa IUCN. Si nutre principalmente di semi, integrando la dieta con alcuni insetti. Costruisce il nido nelle tane o nelle cavità scavate da roditori terricoli, rivestendole con peli o piume.
Tassonomia e sistematica La specie venne scoperta scientificamente relativamente tardi, nel 1937, da Richard Meinertzhagen durante una spedizione condotta insieme a Salim Ali. Nello stesso anno Meinertzhagen ne pubblicò la descrizione formale nel Bulletin of the British Ornithologists' Club, attribuendole il nome binomiale Montifringilla theresae. Secondo quanto da lui riferito, l'esemplare tipo venne raccolto presso il passo di Shibar, tra Bamiyan e Kabul. L'epiteto specifico theresae fu scelto in onore di sua cugina e compagna di viaggio Theresa Clay, specialista dei pidocchi degli uccelli.. Meinertzhagen descrisse alcune decine di specie e sottospecie, comprese altre dedicate alla stessa Clay, ma in seguito venne accertato che aveva sottratto esemplari da collezioni altrui e falsificato dati di raccolta. Pyrgilauda theresae potrebbe quindi essere l'unico taxon da lui descritto la cui autenticità sia stata verificata con certezza.
Meinertzhagen collocò inizialmente la specie nel genere Montifringilla, classificazione tuttora adottata da alcune fonti insieme a circa otto specie comunemente indicate come «fringuelli alpini». Tra queste, la specie più simile è il fringuello alpino di Blanford, che presenta un piumaggio analogo e abitudini di nidificazione sostanzialmente identiche. Alcuni autori separano questa specie, il fringuello alpino di Blanford e gli altri fringuelli alpini dell'Asia meridionale e centrale nel genere Pyrgilauda, sulla base delle considerevoli differenze morfologiche, ecologiche e di habitat rispetto alle specie settentrionali. Questa distinzione è tuttavia in una certa misura convenzionale, poiché vi sono pochi dubbi sulla monofilia di Montifringilla inteso in senso ampio. Tra le principali opere che hanno adottato più recentemente questa classificazione figura lHandbook of the Birds of the World, che indica le specie comprese in Pyrgilauda come «passeri terricoli» (ground-sparrows), in considerazione delle loro differenze di habitat e comportamento rispetto ai «fringuelli alpini» settentrionali. Non sono state descritte sottospecie.
Descrizione Il fringuello alpino di Meinertzhagen misura 13,5-15 cm di lunghezza e pesa 23-35 g. L'ala misura 8,5-9,9 cm e il becco 1,3-1,5 cm. Le femmine sono mediamente leggermente più piccole dei maschi.
Il maschio presenta una colorazione generale grigio-brunastra, con aree bianche sulle ali, una maschera facciale nera e una macchia nera biforcuta sulla gola. La femmina è bruna con sfumature fulve, una maschera facciale meno marcata e più grigiastra e una quantità minore di bianco sulle ali. Sul mantello sono presenti brevi striature scure, mentre tutte le timoniere, ad eccezione della coppia centrale, presentano una fascia subterminale bianca. Il bianco compare anche sulle copritrici alari superiori, sulle secondarie e sulle primarie interne. Nel maschio l'iride è di colore rosso mattone. Il piumaggio dei giovani dopo l'involo non è stato descritto, ma si presume che sia simile a quello della femmina.
Le sole specie simili presenti all'interno dell'areale sono il fringuello alpino e il fringuello del deserto. Dal primo si distingue per le aree bianche meno estese sulle ali e per il piumaggio complessivamente più brunastro. Pur essendo simile nell'aspetto generale al fringuello del deserto, il fringuello alpino di Meinertzhagen presenta striature più evidenti, disegni facciali più marcati e un becco più piccolo, oltre ad altre differenze.
Il volo è pesante e rettilineo. Il richiamo d'allarme consiste in un acuto tsi; durante il volo emette sommessi quaak e produce inoltre un richiamo stridulo reso come zig-zig..
Distribuzione e habitat Il fringuello alpino di Meinertzhagen è l'unica specie di uccello conosciuta come endemica dell'Afghanistan. Vive esclusivamente in alcune zone settentrionali dell'Hindu Kush, a quote comprese tra 2575 e 3000 m. Oltre che presso il passo di Shibar, è noto nel distretto di Deh Sabz, presso il passo di Unai e in poche altre località comprese approssimativamente tra 67° e 69° E, nelle catene settentrionali dell'Hindu Kush. Durante l'inverno, soprattutto in seguito a forti nevicate, la specie compie spostamenti al di fuori dell'areale riproduttivo, raggiungendo quote inferiori e muovendosi verso nord fino alla provincia di Badghis. È stata occasionalmente osservata come accidentale nel Turkmenistan meridionale. Gli ambienti frequentati comprendono pendii montani pietrosi, altopiani e versanti aperti situati in corrispondenza dei passi montani.
Nonostante l'areale e la popolazione siano relativamente ridotti, la specie non sembra essere interessata da un declino significativo né da minacce rilevanti e viene pertanto classificata come «a rischio minimo» dalla Lista rossa IUCN. Una parte del suo areale ricade nel parco nazionale di Band-e Amir, il primo parco nazionale istituito in Afghanistan, che protegge un'ampia area dell'Hindu Kush nei pressi di Bamiyan.
Biologia ed ecologia Durante l'inverno il fringuello alpino di Meinertzhagen forma grandi stormi composti da decine o anche centinaia di individui, talvolta associandosi ad altre specie di fringuelli alpini, passere lagie e varie specie di allodole. Si nutre soprattutto di piccoli semi di piante quali Carex pachystylis, Convolvulus divaricatus e Thuspeinantha persica, ma consuma anche insetti, tra cui formiche e curculionidi..
Il fringuello alpino di Meinertzhagen costruisce il nido all'interno di tane e cavità scavate dai roditori, comprese quelle di citelli e marmotte e, in almeno un caso documentato, del gerboa di Williams (Allactaga williamsi). In particolare, la specie è associata al citello giallo (Spermophilus fulvus). Diverse altre specie di fringuelli alpini dell'Asia meridionale presentano abitudini di nidificazione analoghe, così come almeno un'altra specie presente nello stesso areale, il culbianco isabellino. Per rivestire l'interno delle tane utilizzate come nido vengono impiegati peli di citelli, pecore e dromedari, oltre a piume. Il nido vero e proprio viene costruito nella parte più interna della tana, dove risulta maggiormente protetto dai predatori. Alla schiusa i pulli sono ciechi e inetti, con pelle rosa scoperta e soltanto pochi ciuffi di piumino chiaro. Quando gli adulti emettono richiami all'ingresso del nido, i piccoli rispondono con un debole richiamo.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni "Afghan snowfinch media". Internet Bird Collection.
Categoria:Passeridae