Ascidiogyne Cuatrec., 1965 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Eupatorieae e sottotribù Ageratinae.
Etimologia Il nome del genere deriva da due parole greche: "ascidio", deriva dal greco antico askídion, diminutivo di askós, che significa "otre", "sacco" o "borsa di pelle" e "gyne" che in botanica si riferisce all'organo femminile del fiore, ossia il gineceo. Il nome fa riferimento alla particolare conformazione morfologica dell'organo femminile del fiore (o di strutture correlate del gineceo) che presenta una forma sacciforme o a otre.
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico José Cuatrecasas (1903-1996) nella pubblicazione "Annals of the Missouri Botanical Garden. St. Louis, Missouri" (Ann. Missouri Bot. Gard. 52: 310) del 1956.
Descrizione Portamento. Le specie di questo genere sono di tipo erbaceo, arbustivo o arboreo con cicli biologici annuali o perenni. L'habitus è strisciante, stolonifero con germogli laterali e piccole rosette...
Fusto. La parte aerea in genere non è eretta ma prostrata, semplice o ramosa. Le altezze superano i 10 cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto e sono prostrate. La forma è varia da ovata o obovata a strettamente ellittica con margini interi. Le foglie sono succulente e/o carnose.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da diversi capolini terminali raccolti in grappoli. I capolini, brevemente pedicellati, sono di tipo discoide e sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a campanulate (o globose), composto da 4-7 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori del disco (quelli del raggio sono assenti). Le brattee sono persistenti con forme ampiamente da oblunghe a ovate e disposte in modo embricato su due serie. Il ricettacolo è piatto senza pagliette a protezione della base dei fiori
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi); sono più o meno numerosi (da 5 a 7) con forme brevemente tubulose di tipo attinomorfo o in alcuni casi di tipo zigomorfo); sono inoltre ermafroditi.
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
Corolla: (solo fiori del disco) la forma della corolla normalmente è a imbuto o tubolare. I lobi sono 5 e relativamente corti (raramente sono 4); la forma è più o meno oblunga; la superficie è papillosa; il colore è bianco.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo piuttosto corto e allargato. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che di tipo isodiametrico o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli formanti un ovario infero uniloculare. La base dello stilo raramente è allargata e normalmente è glabra. Gli stigmi, brevi, hanno una forma lineare, qualche volta lungo-clavata; possono inoltre essere papillosi o con protuberanze. Il gineceo di queste piante presenta una particolare conformazione morfologica sacciforme o a otre.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma dell'achenio è prismatica con 5 coste. Nella parte sommitale è presente un carpoforo. Il pappo è ridotto, qualche volta completamente assente, ed è del tipo coroniforme, oppure è formato da scaglie, raramente con più di 5 elementi principali.
Biologia Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat Le specie di questo genere sono endemiche del Perù.
Sistematica La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite in generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Specie Il genere comprende 2 specie: Ascidiogyne sanchezvegae Cabrera Ascidiogyne wurdackii Cuatrec.
Filogenesi Questo genere appartiene alla sottotribù Ageratinae della tribù Eupatorieae; entrambi appartengono al clade denominato Phytomelanic cipsela o chiamato anche gruppo "Heliantheae Alliance", caratterizzato dalla presenza nella cipsela di uno strato di fitomelanina. La sottotribù è caratterizzata da lobi della corolla normalmente lisci sulla faccia interna, e dal pappo formato da barbe o da una corona di scaglie, oppure è assente, mai è formato da setole.
Il genere Ascidiogyne nella sottotribù occupa una posizione difficile da definire. Inizialmente (Cuatrecasas, 1965) è stato inserito nella sottotribù Piqueriinae per il suo legame con il genere caraibico Phania. In seguito è stato trasferito alle ageratine in quanto Piqueriinae è risultata sinonimo di Ageratinae. Tuttavia studi recenti sembrano recuperare la sottotribù Piqueriinae e quindi la posizione del genere di questa voce.
Alcuni caratteri distintivi del genere: le piante sono pentamere (corolle con 5 lobi e androceo con 5 stami); le piante sono alte più di 10 cm di altezza; l'habitus è strisciante, con germogli laterali e piccole rosette; le infiorescenze sono a grappolo con capolini scaposi; i pedicelli sono più corti delle foglie; la distribuzione di queste piante è relativa al Perù.
Il numero cromosomico delle specie di Ascidiogyne è: 2n = 20.
Note
Bibliografia
Voci correlate Generi di Asteraceae
Altri progetti
Collegamenti esterni
Ascidiogyne Royal Botanic Gardens KEW - Database
Categoria:Asteroideae