Via Vittorio Veneto è una strada urbana del centro di Crotone, in Calabria, che si sviluppa da piazza Pitagora fino a corso Giuseppe Mazzini. Formatasi a partire dal primo decennio del XX secolo, la via rientra nella direttrice urbana della nuova espansione di Crotone sviluppatasi tra la fine del XIX secolo e la prima metà del Novecento; nel 2024 fu inoltre compresa, insieme a piazza della Resistenza e ad altri spazi del centro cittadino, nella dichiarazione di interesse culturale disposta con decreto n. 168 del 3 giugno, comprendente espressamente «via Vittorio Veneto e traverse».
Storia La formazione dell'asse ebbe inizio nel primo decennio del Novecento: nel 1907 il monumento a Raffaele Lucente, nell'omonima piazza, si trovava ancora davanti alla palazzina dei fratelli Giglio, che chiudeva uno dei lati dello spazio urbano; l'edificio venne demolito entro la fine del decennio in occasione dell'apertura della strada oggi corrispondente a via Vittorio Veneto, determinando anche un limitato spostamento del monumento.
Nel corso degli anni venti lo sviluppo della via si intrecciò con l'espansione urbana verso la stazione di Crotone Città delle Ferrovie Calabro Lucane, alla quale la strada fungeva da accesso realizzato dal Comune; il 20 novembre 1925, nell'ambito della definizione di un piano generale di massima dello sviluppo cittadino, venne affrontata anche la questione della localizzazione dell'impianto ferroviario.
Agli inizi degli anni trenta, lungo la via venne costruito l'edificio destinato a sede cittadina della Banca d'Italia; gli sbancamenti eseguiti durante il cantiere portarono alla scoperta di strutture riferibili all'antica Kroton e di una necropoli di età romana, oggetto nel 1932 di una prima documentazione archeologica sistematica.
Negli anni quaranta via Vittorio Veneto venne pavimentata in basolato lavico, per la cui fornitura e realizzazione furono impiegate maestranze dell'area etnea, con brevi innesti della pavimentazione anche nelle traverse laterali; nel 1999 un intervento di riqualificazione avviò lo scoprimento e il ripristino del vecchio basolato nel tratto fra piazza della Resistenza e piazza Pitagora, il cui valore storico e testimoniale venne successivamente riconosciuto tra gli elementi alla base della dichiarazione d'interesse culturale del 2024.
Assetto urbano Via Vittorio Veneto costituisce uno degli assi di raccordo tra piazza Pitagora, il settore civico di piazza della Resistenza e corso Giuseppe Mazzini; nell'ambito «Via Vittorio Veneto e traverse» del Piano strutturale comunale sono censiti diversi fabbricati di carattere neoclassico sottoposti a specifica schedatura come edifici di pregio.
In corrispondenza di piazza della Resistenza sorge il Palazzo Comunale, la cui sede attuale fu realizzata nei primi anni cinquanta su progetto dell'architetto Luigi Gallo; verso corso Mazzini si trova invece il Palazzo di Giustizia, sede del Tribunale e della Procura della Repubblica, costruito negli anni settanta nell'attuale piazza Luigi Calabresi, già indicata come «via Vittorio Veneto, angolo corso Mazzini».
Rinvenimenti archeologici Il settore attraversato da via Vittorio Veneto insiste su una parte dell'area urbana dell'antica Kroton interessata da successive campagne e rinvenimenti archeologici, tra i quali figurano le evidenze emerse nell'area dell'ex Banca d'Italia e nelle immediate adiacenze di palazzo Messinetti.
Durante la costruzione della Banca d'Italia, al di sotto di una necropoli romana furono individuati resti di strutture abitative greche e l'angolo di un edificio monumentale in blocchi di età ellenistica; la differenza di orientamento rispetto alle abitazioni circostanti e la presenza di elementi architettonici reimpiegati nelle sepolture hanno portato a ipotizzare che la struttura potesse appartenere a un edificio di culto o a un recinto pertinente a una più ampia area sacra, senza che l'identificazione possa essere considerata certa.
Tra il 1974 e il 1976, durante la costruzione di palazzo Messinetti nell'area compresa tra via Azaria Tedeschi e via Silvio Paternostro, venne indagato un ulteriore settore dell'abitato antico, nel quale gli scavi portarono alla luce un tratto stradale largo circa 4,80 m che separava due isolati residenziali, con fasi edilizie comprese tra la fine del VII secolo a.C. e il III secolo a.C.; saggi più profondi documentarono inoltre livelli riferibili alle prime fasi dell'insediamento coloniale.
Nel 1979 una trincea aperta lungo via Vittorio Veneto nei pressi del municipio intercettò altri setti murari, un tratto in opera quadrata, terrecotte architettoniche e ulteriori reperti; l'associazione di questi ritrovamenti con quelli provenienti dai cantieri vicini contribuì a rafforzare l'ipotesi della presenza di un'area a carattere sacro nel settore, senza permetterne tuttavia una sicura identificazione.
Note
Voci correlate Crotone Piazza Pitagora Via Mario Nicoletta Palazzo Comunale (Crotone) Palazzo di Giustizia (Crotone) Stradario di Crotone
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