Il tilcaio (Leopardus tilcayo ) è una specie di felide selvatico di piccole dimensioni appartenente al genere Leopardus, originario della Bolivia. È stato descritto formalmente il 17 settembre 2026 nella rivista scientifica Current Biology.

Etimologia Il nome tilcayo era già impiegato storicamente dalle comunità locali nella regione degli Yungas per indicare l'animale prima della sua descrizione formale. Le pubblicazioni precedenti associano il nome al Leopardus tigrinus.

Come sottolineato dalla biologa Paola Nogales-Ascarrunz, la parola non è probabilmente da ricondursi a radici spagnole o quechua. In un'intervista successiva all'annuncio, Nogales-Ascarrunz ha affermato che alcuni parlanti aymara hanno suggerito che il termine deriverrebbe probabilmente da («piccolo piede»).

Storia della scoperta Per decenni il Leopardus tilcayo è rimasto invisibile alla scienza a causa del suo aspetto fortemente criptico, venendo sistematicamente confuso e raggruppato dagli zoologi all'interno del complesso dei gatti tigre o oncille, sotto la specie Leopardus tigrinus.

Nel 2016, una famiglia locale ha trovato e portato a casa un cucciolo di gatto dall'aspetto insolito. Dopo un anno, nel 2017, l'animale è stato trasferito presso il santuario della fauna Senda verde, nella regione degli Yungas, a causa del comportamento insolito rispetto a quello di un gatto domestico.

In quell'anno, la biologa boliviana Paola Nogales-Ascarrunz, volontaria presso il rifugio, ha notato anomalie morfologiche uniche nella specie. Per confermare la scoperta, un team internazionale di scienziati (tra cui il mammalogo Enzo Aliaga-Rossel, il genetista Eduardo Eizirik e l'ecologo evoluzionista Jonas Lescroart dell'Università di Anversa) ha avviato un'estesa campagna di ricerca genetica.

L'analisi filogenetica completa su 38 felini dell'America centro-meridionale (inclusi 26 individui del complesso dei gatti tigre e campioni genetici storici provenienti dalla Guiana conservati nei musei) ha svelato che il vecchio complesso tigrinus è in realtà costituito da cinque specie distinte, tra cui anche la sottospecie L. t. antisuyo, classificata nella stessa pubblicazione.

Leopardus tilcayo si è configurata, a studio concluso, come una linea evolutiva totalmente autonoma, separatasi dagli altri Leopardus sudamericani circa 1,4 milioni di anni fa. La filogenesi di massima verosimiglianza del genere Leopardus, calcolata in base alla scala temporale e ottenuta dai mitogenomi, è mostrata di seguito: Descrizione La pelliccia del tilcaio è marrone chiaro con grandi rosette di forma irregolare, di colore marrone scuro o nero, che appaiono perlopiù aperte o parzialmente chiuse e non si fondono tra di loro. Presenta orecchie corte e rotonde, vibrisse più lunghe rispetto ai gatti tigre noti in Brasile e un caratteristico muso corto e raggrinzito.

È leggermente più piccolo di un gatto domestico, con una lunghezza testa-corpo compresa tra i 42,5 e i 50 centimetri, una coda lunga tra i 25 e i 26,5 centimetri e un peso compreso tra 1,5 e 2,0 chilogrammi. I gatti tigre sono considerati specie criptiche, poiché le diverse specie si assomigliano moltissimo e sono difficili da distinguere in base alla sola morfologia.

Distribuzione e comportamento La specie è endemica della Bolivia ed è stata documentata vicino alla città di Arapata nella provincia di Nor Yungas (La Paz), a 1.570 metri sul livello del mare. Questa località è situata nella regione montuosa della foresta nebulosa delle Yungas, sul versante orientale della catena andina.

I resti animali rinvenuti nei campioni di feci indicano che i piccoli roditori fanno parte della dieta della specie, mentre le riprese delle telecamere suggeriscono che la specie potrebbe essere più attiva di notte.

Conservazione A settembre 2026, L. tilcayo non è ancora stato formalmente valutato dalla Lista rossa IUCN. L'Unione internazionale per la conservazione della natura riconosce due specie di gatto tigre, L. tigrinus e L. guttulus, entrambe classificate come specie vulnerabili. I ricercatori hanno condiviso i loro risultati con l'IUCN in vista di una rivalutazione pianificata dei gatti tigre, in cui si prevede che ogni specie appena delineata venga valutata separatamente, piuttosto che come parte di un'unica classificazione combinata.

Tadeu de Oliveira, ecologo presso l'Università statale del Maranhão in Brasile e coautore dello studio, ha affermato che le specie di gatto tigre identificate nello studio (L. tilcayo e L. tigrinus antisuyo) si trovano in habitat che stanno «scomparendo rapidamente». Tigrino, l'individuo che attirò l'attenzione di Paola Nogales-Ascarrunz nel 2016, nel 2026 ha 10 anni e vive in cattività presso il rifugio Senda verde.

Note

Bibliografia

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