Guevaria R.M.King & H.Rob., 1974 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Eupatorieae e sottotribù Ageratinae.

Etimologia Il nome del genere è dedicato a Alvaro E. Guevara, di Austin (Texas), assistente botanico.

Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici Robert Merrill King (1930-2007) e Harold Ernest Robinson (1932-2020) nella pubblicazione " Phytologia; Designed to Expedite Botanical Publication. New York" ( Phytologia 29: 259) del 1974.

Descrizione Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus di tipo erbaceo con cicli biologici perenni...

Fusto. La parte aerea in genere è eretta o decombente, semplice o ramosa. Altezza massima: 40 cm.

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto. La forma è ovata con superfici trinervate, bordi crenulati o seghettati; spesso le foglie sono ghiandolose.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da diversi capolini terminali raccolti in grappoli. I capolini, pedicellati e ghiandolosi, sono di tipo discoide e sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a campanulate, composto da 10-20 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori del disco (quelli del raggio sono assenti). Le brattee sono persistenti, subeguali, arrotondate o subtroncate, e sono disposte in modo embricato su 2-3 serie. Il ricettacolo è conico con o senza pagliette a protezione della base dei fiori

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi); sono più o meno numerosi (da 15 a 40 per capolino) con forme brevemente tubulose di tipo attinomorfo o in alcuni casi di tipo zigomorfo); sono inoltre ermafroditi.

Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.

Corolla: (solo fiori del disco) la forma basale della corolla è un breve tubo; i lobi, triangolari, sono 5 con forme simili ad un imbuto; il colore è bianco. Il tubo delle corolle è densamente hirsuto, con peli multiseptati per lo più non ghiandolosi.

Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi e lisci; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo; la forma delle antere è cilindrica e spesso sono ricoperte da ghiandole. Le appendici delle antere sono vestigiali. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 18-25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che di tipo isodiametrico o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).

Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli formanti un ovario infero uniloculare. La base dello stilo raramente è allargata e normalmente è glabra. Gli stigmi hanno una forma lineare, qualche volta lungo-clavata; possono inoltre essere papillosi o con protuberanze.

Frutti. I frutti sono degli acheni senza pappo. La forma dell'achenio è obovata/prismatica con 5 coste e superficie glabra. Nella parte sommitale è presente un carpoforo asimmetrico.

Biologia Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.

Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat Le specie di questo genere sono distribuite in Ecuador e Perù.

Sistematica La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite in generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Specie Il genere comprende 5 specie: Guevaria alvaroi R.M.King & H.Rob. Guevaria loxensis (S.F.Blake & Steyerm.) R.M.King & H.Rob. Guevaria micranthera H.Rob. Guevaria sodiroi (Sodiro) R.M.King & H.Rob. Guevaria vargasii (I.C.Chung) R.M.King & H.Rob.

Filogenesi Questo genere appartiene alla sottotribù Ageratinae della tribù Eupatorieae; entrambi appartengono al clade denominato Phytomelanic cipsela o chiamato anche gruppo "Heliantheae Alliance", caratterizzato dalla presenza nella cipsela di uno strato di fitomelanina. La sottotribù è caratterizzata da lobi della corolla normalmente lisci sulla faccia interna, e dal pappo formato da barbe o da una corona di scaglie, oppure è assente, mai è formato da setole.

Tradizionalmente il genere Guevaria è descritto all'interno della sottotribù Ageratinae, ma un recente studio ha proposto un'altra classificazione all'interno della sottotribù Piqueriinae (sottotribù non riconosciuta da tutte le checklist botaniche). In questo studio Guevaria è considerato parte di un gruppo di piccole eupatorie effimere, con pochi fiori per capolino, e si distingue per il ricettacolo conico con pagliette e per l'assenza del pappo.

Alcuni caratteri distintivi del genere: le appendici delle antere sono vestigiali; le corolle possiedono del lobi imbutiformi sopra un tubo ridotto; i capolini sono formati da 15 – 40 fiori; le brattee dell'involucro sono 10 – 20.

Il numero cromosomico delle specie di Guevaria è: 2n = 20.

Note

Bibliografia

Voci correlate Generi di Asteraceae

Altri progetti

Collegamenti esterni

Guevaria Royal Botanic Gardens KEW - Database

Categoria:Asteroideae