Sabato, domenica e lunedì è un film per la televisione italiano del 2004 diretto da Paolo Sorrentino, tratto dall'omonima commedia di Eduardo De Filippo e realizzato a partire dall'allestimento teatrale diretto e interpretato da Toni Servillo.

Realizzato durante le rappresentazioni dello spettacolo al Teatro Mercadante di Napoli per il programma di Rai 2 Palcoscenico, fu trasmesso per la prima volta su Rai 2 il 25 dicembre 2004.

Trama Nella casa napoletana della famiglia Priore convivono tre generazioni. Il sabato Rosa prepara il ragù per il pranzo della domenica, mentre il marito Peppino mostra un crescente nervosismo nei confronti della moglie e degli altri familiari.

Durante il pranzo domenicale Peppino accusa Rosa di avere una relazione con il vicino Luigi Ianniello. La lite coinvolge l'intera famiglia e Rosa viene colta da un malore. Il lunedì, rimasti soli, i due coniugi affrontano le incomprensioni e le gelosie che hanno incrinato il loro rapporto.

Produzione

Lo spettacolo di Toni Servillo Il film deriva dall'allestimento di Sabato, domenica e lunedì diretto da Toni Servillo e prodotto da Teatri Uniti e dal Teatro Stabile dell'Umbria a partire dal 2002.

Servillo mantenne l'ambientazione dell'opera nel 1959 e adottò una messinscena essenziale. La scenografia, realizzata dallo stesso Servillo insieme a Daniele Spisa, fu descritta dal critico Oliviero Ponte di Pino come caratterizzata da uno «spoglio nitore», che lasciava in primo piano il testo e gli interpreti.

Ai Premi Ubu del 2003 l'allestimento fu proclamato spettacolo dell'anno; Servillo ricevette inoltre il premio per la migliore regia, Anna Bonaiuto quello per la migliore attrice e Francesco Silvestri quello per il miglior attore non protagonista. Nello stesso anno Servillo vinse il Premio Flaiano per la regia teatrale dello spettacolo.

La versione televisiva La versione televisiva fu girata durante le repliche dello spettacolo al Teatro Mercadante di Napoli.

Per la ripresa Sorrentino portò le macchine da presa all'interno dello spazio scenico. Il regista dichiarò di voler superare la staticità della ripresa teatrale attraverso la dinamica delle immagini e di voler condividere con la macchina da presa lo spazio degli interpreti.

La fotografia della versione televisiva è di Mario Amura e Pasquale Mari, mentre il montaggio è di Giogiò Franchini e Maria Valerio. Le scene sono di Toni Servillo e Daniele Spisa e i costumi di Ortensia De Francesco.

Distribuzione Il film fu trasmesso per la prima volta su Rai 2 il 25 dicembre 2004, alle 23:50, nell'ambito del programma Palcoscenico.

Negli anni successivi è stato riproposto dalla Rai in programmi dedicati al teatro di Eduardo De Filippo e al lavoro di Toni Servillo.

Accoglienza Alla vigilia della prima trasmissione Alberto Crespi recensì il film su l'Unità, indicandolo come un ulteriore capitolo della collaborazione tra Sorrentino e Servillo dopo L'uomo in più e Le conseguenze dell'amore.

Crespi osservò che la macchina da presa era collocata sul palcoscenico e si muoveva tra gli attori. Notò inoltre l'uso frequente dei piani d'ascolto, con l'inquadratura rivolta alle reazioni dei personaggi oltre che a chi pronunciava le battute, individuando nella regia un riuscito equilibrio tra linguaggio teatrale e cinematografico.

Recensendo l'allestimento teatrale nel 2003, Oliviero Ponte di Pino sottolineò l'efficacia del cast e definì «brillantissima» l'interpretazione di Anna Bonaiuto.

Note

Collegamenti esterni

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