La battaglia di Quiévan fu una serie di schermaglie minori avvenuti tra il 28 ed il 30 aprile nei pressi dell'omonimo comune belga. Le forze francesi del generale Armand Louis de Gontaut-Biron dopo essersi addentrate nel territorio dei Paesi Bassi austriaci, sconfissero le forze del generale Johann Peter Beaulieu il 28 aprile ma, a causa di un falso allarme, fuggirono quando attaccati dagli stessi soldati austriaci due giorni dopo.
Contesto storico
I rapporti tra la monarchia costituzionale francese e le altre potenze europee stavano iniziando ad incrinarsi a causa del carattere sempre più radicale dei rivoluzionari. In particolare, i sovrani di Austria e Prussia avevano redatto un documento, la dichiarazione di Pillnitz, dove si proclamavano disposti ad intervenire contro le armate rivoluzionarie se la situazione lo avesse richiesto. La vana minaccia dei due sovrani fu interpretata alla pari di una dichiarazione di guerra dalle frange dei rivoluzionari. Il re di Francia Luigi XVI, sotto la pressione popolare, dichiarò aperte le ostilità contro le due potenze europee il 20 aprile, sperando segretamente in una sconfitta della propria nazione.
Antefatti Nei mesi precedenti all'inizio della guerra, l'esercito francese era stato diviso in tre armate: l'Armata del Nord sotto il comando del maresciallo Rochambeau avrebbe operato lungo il confine con i Paesi Bassi austriaci; quella del Reno agli ordini del maresciallo Luckner avrebbe protetto il confine con la Germania mentre l'Armata del Centro, guidata dal marchese de La Fayette avrebbe coperto lo spazio tra le altre due.. Ben comprendendo le difficoltà nell'operare con un esercito misto, composto in parte da truppe regolari ed in parte da volontari, il maresciallo Rochambeau propose un strategia nettamente difensiva per la sua armata, in modo da poter formare adeguatamente i volontari senza esporsi inutilmente..
Il progetto di Rochambeau si scontrava con la visione del generale Dumouriez, che avrebbe preferito mantenere sulla difensiva le armate del Centro e del Reno mentre l'armata del Nord e quella del Midi, appositamente formata, avrebbero invaso Belgio e Savoia. Infatti, Dumouriez riteneva che le regioni delle Fiandre, se conquistate, avrebbero rapidamente adottato gli ideali rivoluzionari,. fornendo un diversivo che avrebbe distratto le forze austro-prussiane dal fronte del Reno.. Sfruttando la propria influenza, prese il posto di ministro della guerra e impose il proprio progetto ai comandanti delle armate. Di conseguenza, La Fayette si sarebbe mosso verso Namur e Givet con l'Armata del Centro mentre l'Armata del Nord avrebbe avanzato verso Mons una volta aperte le ostilità..
Rochambeau si mosse verso il confine settentrionale della Francia con la sua armata il 28 aprile, affidando l'avanzata in Belgio ai suoi luogotenenti: il generale Armand Louis de Gontaut-Biron partì da Valenciennes con uomini diretto verso Mons mentre il generale Théobald Dillon avanzò da Lilla verso Tournai con soldati.. L'attacco principale alla regione avrebbe dovuto essere quello della colonna di La Fayette, che con uomini prima avrebbe dovuto marciare su Namur e in seguito muoversi verso Liegi o Bruxelles.
La battaglia Il 28 aprile la colonna del generale Biron raggiunse la cittadina di Quiévrain, dove era stata lasciata una debole retroguardia austriaca. I francesi la attaccarono e allontanarono i difensori. Gli austriaci si ritirarono sulle alture di Boussu, una posizione fortificata dalla presenza di vari trinceramenti ed una batteria di cannoni. Nuovamente le forze francesi si spinsero all'attacco: nonostante i combattimenti furono piuttosto aspri, le truppe del generale Biron ebbero la meglio e i soldati del generale Beaulieu dovettero ripiegare ancora, rifugiandosi sulle alture di Jemappes. Secondo le aspettative di Dumouriez, la città di Mons, e più in generale il Belgio, si sarebbe sollevato contro gli austriaci una volta che le armate rivoluzionarie si fossero addentrate nella regione, ma ciò non accadde... Senza il supporto locale, Biron ritenne prudente rimanere a Boussu, bivaccando sul posto per poi dirigersi verso Quaregnon e Jemappes il giorno seguente..
Il 29 aprile i francesi avanzarono verso Jemappes, dove Beaulieu li attendeva sulle alture alle spalle della cittadina con uomini. I francesi aprirono il fuoco contro la posizione nemica ed inviarono parte in avanti. Ad un certo punto un gruppo di unità di cavalleria fu avvistato e Biron, prudentemente, iniziò a ritirarsi verso Boussu.. Le truppe avevano raggiunto la nuova posizione e tutto appariva calmo quando verso le 22 il 5° ed il 6° reggimento di dragoni si avvicinarono galoppando alle masse di volontari senza aver ricevuto alcun ordine. Gridarono: "Siamo stati traditi!". Gli ordini di Biron e del suo luogotenente Dampierre furono inutili e la tranquilla ritirata francese si trasformò rapidamente in una rotta caotica. Gli uomini di Biron fuggirono in direzione di Valenciennes mentre solo un piccolo gruppo di soldati rispose ai richiami del loro comandante restando sul posto..
Non potendo competere con i numeri degli austriaci nelle attuali condizioni, anche i pochi soldati raccolti da Biron arretrarono, raggiungendo Quiévrain. La mattina seguente, ancora scossi dagli eventi della nottata, i francesi furono attaccati dal grosso dell'esercito di Beaulieu, che li aveva inseguiti: la scarsa disciplina dei volontari portò ad una seconda caotica fuga dei rivoluzionari. In tutto, i francesi persero 250 caduti, 5 cannoni e qualche centinaio di prigionieri.
Conseguenze Rochambeau, informato del disastro, inviò verso l'armata di Biron tre reggimenti. Con queste nuove forze, il comandante francese riuscì ad assicurarsi la ritirata verso Valenciennes.. In generale, il primo tentativo di invasione del Belgio terminò in un disastro. Una sorte ancora peggiore di quella di Biron toccò a Dillon: dopo aver combattuto ed essere stato sconfitto a Marquain, i suoi uomini, ritenendo che fosse un traditore, lo linciarono davanti a Lilla assieme ad un altro ufficiale.
Note
Bibliografia
Voci correlate
Battaglia di Marquain Battaglia di Jemappes
Categoria:Guerra nel 1792 Categoria:Battaglie che coinvolgono la Francia Categoria:Battaglie che coinvolgono l'Austria Categoria:Battaglie della Prima coalizione