Fu uno dei principali protagonisti dell'architettura tardogotica boema dell'età jagellonica. Dopo una prima carriera come insegnante presso la scuola della Chiesa di Santa Maria di Týn, divenne maestro scalpellino e diresse importanti cantieri a Praga e Kutná Hora, fra cui la Porta delle polveri e il coro della Cattedrale di Santa Barbara.
Biografia
Origini e formazione
L'anno e il luogo esatti della nascita di Rejsek non sono documentati con certezza. La nascita viene generalmente collocata intorno al 1450. Le fonti lo indicano come originario di un luogo chiamato Prostějov, ma l'identificazione è stata discussa: una parte della storiografia ha fatto riferimento alla città morava di Prostějov, mentre il Biografický slovník českých zemí identifica come più probabile il piccolo Prostějov presso Chrudim, nell'attuale Boemia orientale.Aleš Pospíšil, Chrám sv. Barbory v Kutné Hoře. Architektonické dílo mistra Hanuše a Matěje Rejska, Univerzita Karlova, Filozofická fakulta, 2006.
Rejsek studiò alla Università di Praga, dove nel 1469 conseguì il grado di baccelliere alla facoltà delle arti.
Successivamente insegnò nella scuola parrocchiale annessa alla chiesa di Santa Maria di Týn, nella Città Vecchia. Nel corso degli anni 1470 ne divenne anche rettore.
La sua attività scolastica è attestata anche da un manoscritto didattico conservato nella Biblioteca nazionale ceca, nel quale nel 1476 si firmò Mathias Reysek bacc.
Dall'insegnamento alla lavorazione della pietra
Non risulta che Rejsek avesse seguito una tradizionale formazione giovanile all'interno di una bottega di scalpellini. Durante il periodo in cui operava presso la scuola di Týn iniziò tuttavia a dedicarsi alla scultura e alla lavorazione della pietra.
Nel 1478 fu ammesso alla corporazione degli scalpellini della Città Vecchia di Praga.
Il passaggio dall'insegnamento all'attività di costruttore e scultore fu particolarmente rapido: già negli anni precedenti era stato coinvolto nella realizzazione della nuova porta monumentale eretta accanto alla Corte Reale della Città Vecchia.
La Porta delle polveri
Nel 1475 ebbe inizio la costruzione della cosiddetta Torre Nuova, oggi Porta delle polveri, destinata a sostituire la precedente Porta della Montagna e a costituire un ingresso monumentale alla Città Vecchia.
La prima direzione dei lavori fu affidata a un maestro chiamato Václav. Dal 1478 Rejsek assunse la responsabilità principale del cantiere e contribuì direttamente anche alla ricca decorazione scultorea dell'edificio.
La torre riprendeva consapevolmente elementi della Torre del ponte della Città Vecchia, realizzata un secolo prima dalla bottega di Petr Parléř, ma li reinterpretava nel linguaggio del tardo gotico dell'età jagellonica.
Rejsek lasciò sull'edificio anche la propria firma latina:
Raysek de Prostieyow Baccalareus Pragensis.
Una figura scolpita sopra uno degli archi della torre è tradizionalmente interpretata come un autoritratto del maestro.
I lavori si interruppero intorno al 1488, dopo il trasferimento della residenza reale dalla Città Vecchia al Castello di Praga. L'edificio rimase incompiuto per oltre un secolo e la forma superiore oggi visibile deriva in larga misura dal restauro neogotico realizzato da Josef Mocker tra il 1875 e il 1886.
Attività presso Santa Maria di Týn
L'attività di Rejsek è strettamente legata anche alla Chiesa di Santa Maria di Týn, presso la quale aveva insegnato.
A lui viene attribuito il monumentale baldacchino tardogotico del 1493, caratterizzato da una complessa decorazione architettonica e scultorea.
Il baldacchino era collegato al monumento funebre di Luciano di Mirandola, vescovo italiano che aveva ordinato sacerdoti utraquisti in Boemia.
Rejsek realizzò inoltre il monumento funerario di Jan Rokycana, principale autorità ecclesiastica dell'utraquismo boemo, sepolto nella chiesa dopo la morte nel 1471. Il monumento non si è conservato: fu distrutto durante la ricattolicizzazione del XVII secolo.
Trasferimento a Kutná Hora
Alla fine degli anni 1480 Rejsek si trasferì progressivamente a Kutná Hora, allora uno dei più importanti centri economici del Regno di Boemia grazie alle miniere d'argento.
Nel 1489 gli fu affidata la prosecuzione della costruzione della Cattedrale di Santa Barbara, uno dei più prestigiosi cantieri del regno.
La costruzione era ripresa dopo la lunga interruzione provocata dalle Guerre hussite e Rejsek succedette al cosiddetto maestro Hanuš nella direzione della fase tardogotica dei lavori.
La Cattedrale di Santa Barbara
L'attività a Santa Barbara costituisce la fase più importante della maturità artistica di Rejsek.
Fra il 1489 e il 1506 lavorò soprattutto alla parte superiore del coro. Completò il triforio, innalzò le grandi pareti finestrate del presbiterio, progettò un complesso sistema di contrafforti e realizzò una grande volta reticolata.
Nel 1499 la copertura del coro risultava completata, come attestato da un'iscrizione sull'edificio che attribuisce l'opera a Rejsek durante il regno di Ladislao II di Boemia.
La sua architettura riprese diversi elementi della tradizione parleriana della cattedrale di San Vito, in particolare nelle traforature, nel triforio e nell'organizzazione del sistema di sostegno, ma li sviluppò attraverso forme più complesse tipiche del tardo gotico.
Uno degli elementi più caratteristici è il sistema di doppi archi rampanti che sostiene il coro, destinato a diventare uno degli aspetti più riconoscibili dell'esterno di Santa Barbara.
Dopo la morte di Rejsek la prosecuzione del grande cantiere venne affidata a Benedikt Rejt, che modificò ulteriormente il progetto delle volte e delle parti superiori dell'edificio.
Altre opere
Oltre ai due grandi cantieri della Porta delle polveri e di Santa Barbara, a Rejsek sono attribuite o documentate numerose opere architettoniche e scultoree.
Tra queste figurano:
il baldacchino tardogotico nella Chiesa di Santa Maria di Týn del 1493; interventi nella decorazione e nell'architettura di edifici della Città Vecchia di Praga; un pulpito tardogotico nella chiesa di San Lorenzo a Kaňk, presso Kutná Hora; un pulpito nella chiesa di San Bartolomeo a Rakovník; diversi elementi architettonici e decorativi a Kutná Hora.
La fontana di pietra di Kutná Hora (Kamenná kašna), costruita alla fine del XV secolo, viene frequentemente collegata alla sua bottega, anche se l'attribuzione diretta a Rejsek non è documentata con la stessa certezza delle opere di Santa Barbara.
Anche il celebre torso tardogotico di Bruncvík, originariamente collocato presso il Ponte Carlo, è stato attribuito alla sua cerchia o allo stesso Rejsek, ma l'attribuzione rimane discussa.
Stile
Rejsek operò nella fase del cosiddetto gotico jagellonico, sviluppatosi in Boemia durante il regno di Ladislao II.
La sua formazione fu differente da quella tradizionale dei maestri costruttori medievali: proveniva da un ambiente universitario e scolastico e si avvicinò professionalmente alla lavorazione della pietra soltanto in età adulta.
Dal punto di vista formale la sua opera mostra una forte continuità con l'eredità della bottega dei Parler, reinterpretata attraverso un gusto tardo gotico caratterizzato da trafori complessi, volte reticolate, decorazioni molto elaborate e un crescente interesse per gli effetti plastici dell'architettura.
La Porta delle polveri rappresenta soprattutto il versante monumentale e scultoreo della sua produzione, mentre il coro di Santa Barbara documenta la sua maturità come progettista di strutture architettoniche complesse.
Morte
Matěj Rejsek morì a Kutná Hora il 1º luglio 1506. La data è attestata dalle memorie del cronista Mikuláš Dačický z Heslova.
Fu sepolto nella Cattedrale di Santa Barbara, il grande cantiere al quale aveva dedicato gli ultimi diciassette anni della propria attività.
Memoria
Nel XX secolo Rejsek fu progressivamente rivalutato come una delle principali personalità artistiche della Boemia tardogotica.
Una targa commemorativa con la sua effigie è collocata sul municipio di Prostějov. Nel complesso della Casa municipale di Praga, accanto alla Porta delle polveri, si trova inoltre una statua di Rejsek realizzata dallo scultore Čeněk Vosmík.
Nel 2006, in occasione del cinquecentesimo anniversario della morte, la Banca nazionale ceca emise una moneta commemorativa d'argento da 200 corone dedicata all'architetto.
Importanza storica
Rejsek è considerato uno dei principali maestri del tardo gotico nel Regno di Boemia alla fine del XV secolo.
La sua carriera costituisce inoltre un caso particolare nel panorama medievale: iniziata nel mondo universitario e dell'insegnamento, proseguì nella scultura e nella lavorazione della pietra e culminò nella direzione di alcuni dei maggiori cantieri monumentali dell'epoca.
Il coro di Santa Barbara è stato definito dalla moderna ricerca storico-artistica un'opera architettonica dotata di caratteristiche autonome, non riducibile alla semplice imitazione dei modelli parleriani.
Note
Bibliografia Aleš Pospíšil, Chrám sv. Barbory v Kutné Hoře. Architektonické dílo mistra Hanuše a Matěje Rejska, Praha, Univerzita Karlova, Filozofická fakulta, 2006. Bohuslav Kraus, Mistr české gotiky Matěj Rejsek z Prostějova, Prostějov, 1946. Dobroslav Líbal, Gotická architektura středních Čech, Praha, 1983.
Voci correlate Porta delle polveri Cattedrale di Santa Barbara Chiesa di Santa Maria di Týn Jan Rokycana Petr Parléř Benedikt Rejt Kutná Hora
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