Il Protettorato generale per pacificare l'Occidente, più comunemente noto come Protettorato di Anxi (), fu una struttura amministrativa e militare della dinastia Tang istituita nel 640 per coordinare il controllo imperiale sulle Regioni Occidentali, inizialmente dal territorio dell'antico regno di Gaochang e successivamente soprattutto dal bacino del Tarim. Dopo la sconfitta del Khaganato turco occidentale nel 657-658, l'istituzione fu elevata al rango di Grande Protettorato generale per pacificare l'Occidente (安西大都護府, Ānxī Dàdūhù Fǔ). La sua sede principale venne stabilita a Qiuci, l'odierna Kucha, e il sistema militare del protettorato si imperniò sulle cosiddette Quattro guarnigioni di Anxi, situate a Kucha, Khotan, Kashgar e Karasahr. Il protettorato non costituì tuttavia una provincia territoriale uniforme paragonabile alle circoscrizioni della Cina interna. Nelle oasi del Tarim la presenza Tang poteva comprendere guarnigioni permanenti, funzionari imperiali e contingenti militari, ma i sovrani locali continuarono spesso a esercitare il governo delle rispettive comunità. Ancora più indiretta era l'autorità esercitata sui territori dell'Asia centrale occidentale, dove titoli imperiali e suddivisioni amministrative jimi furono frequentemente sovrapposti a strutture politiche locali rimaste sostanzialmente autonome. La storia del protettorato fu caratterizzata dalla competizione fra i Tang, i Turchi occidentali, il Tibet imperiale, i Türgesh, le potenze dell'Asia centrale e, nell'VIII secolo, il Califfato omayyade e quello abbaside. Dopo la rivolta di An Lushan del 755-763 e la conquista tibetana del corridoio di Hexi, le guarnigioni del Tarim rimasero isolate dal resto dell'impero. La presenza Tang sopravvisse localmente ancora per alcuni decenni sotto comandanti quali Guo Xin, ma scomparve progressivamente fra gli anni 780 e 790. La cronologia esatta della caduta delle ultime guarnigioni rimane incerta.

Nome Anxi (安西) significa letteralmente «pacificare l'Occidente». Il termine duhu (都護) designava un «protettore generale», cioè un alto funzionario militare e amministrativo incaricato di coordinare le relazioni fra il governo imperiale e i territori di frontiera. Duhufu (都護府) indicava di conseguenza l'ufficio o la sede del protettore generale. Dal 658, in seguito alla sconfitta del Khaganato turco occidentale, l'istituzione acquisì per alcuni periodi la denominazione più elevata di Anxi Daduhufu (安西大都護府), «Grande protettorato generale per pacificare l'Occidente». Nelle fonti storiche moderne vengono utilizzate sia le denominazioni «Protettorato di Anxi» sia «Protettorato generale per pacificare l'Occidente».

Antecedenti Le Regioni Occidentali prima dei Tang Le oasi del Tarim erano state interessate dall'espansione imperiale cinese già durante la dinastia Han, che aveva creato il Protettorato delle Regioni Occidentali nel I secolo a.C. Dopo la dissoluzione del controllo Han la regione fu dominata o influenzata da numerose entità politiche, fra cui Xiongnu, Xianbei, Eftaliti, Rouran e diversi khaganati turchi. Fra VI e VII secolo gran parte dell'Asia centrale orientale era compresa nella sfera politica del Khaganato turco occidentale. Le oasi del Tarim non formavano tuttavia un'entità politica unitaria. Stati come Gaochang, Karasahr, Kucha, Kashgar e Khotan disponevano di dinastie proprie, lingue e tradizioni religiose distinte e intrattenevano relazioni sia con le potenze delle steppe sia con le dinastie cinesi.

Espansione di Tang Taizong La dinastia Tang, fondata nel 618, iniziò presto a intervenire nelle regioni dell'Asia interna. Dopo la sconfitta del Khaganato turco orientale nel 630, l'imperatore Tang Taizong rivolse maggiore attenzione verso le Regioni Occidentali. Uno dei principali ostacoli era il regno di Gaochang, importante nodo commerciale dell'area di Turfan. Il suo sovrano Qu Wentai aveva stretto rapporti con i Turchi occidentali e ostacolava le missioni provenienti dall'Asia centrale dirette alla corte Tang.

Fondazione del protettorato Conquista di Gaochang Nel 640 un esercito Tang comandato da Hou Junji conquistò Gaochang. Diversamente da quanto avveniva normalmente con gli stati-oasi, Taizong decise di non restaurare la dinastia locale e incorporò direttamente il territorio nell'impero. La regione venne trasformata nella prefettura di Xi (西州, Xizhou), mentre a nord fu istituita la prefettura di Ting. Nello stesso anno fu creato il Protettorato di Anxi, con sede iniziale a Xizhou. Il primo protettore generale generalmente ricordato dalle fonti fu Qiao Shiwang. L'annessione di Gaochang fornì ai Tang una base permanente a occidente del corridoio di Hexi e consentì di intervenire direttamente nelle controversie fra le città-oasi e il Khaganato turco occidentale.

Karasahr e Kucha Nel 644 le forze Tang intervennero contro Karasahr, nota nelle fonti cinesi come Yanqi. La situazione rimase però instabile e il regno continuò a oscillare fra la sfera Tang e quella dei Turchi occidentali. Nel 648 una nuova grande spedizione comandata dal generale turco al servizio dei Tang Ashina She'er sconfisse contemporaneamente Karasahr e Kucha. Kucha, chiamata Qiuci nelle fonti cinesi, era il maggiore stato-oasi del Tarim settentrionale e uno dei principali centri del buddhismo dell'Asia centrale. Dopo la vittoria i Tang tentarono di trasferire la sede del protettorato da Xizhou a Kucha. Il controllo si rivelò però inizialmente precario. Il protettore generale Guo Xiaoke fu ucciso durante una rivolta sostenuta dai Turchi occidentali, e la sede amministrativa tornò a Xizhou. Soltanto dopo la definitiva sconfitta della principale potenza turca occidentale il sistema delle guarnigioni del Tarim poté essere stabilizzato.

La conquista dei Turchi occidentali Nel 657 il generale Su Dingfang sconfisse il khagan turco occidentale Ashina Helu. La vittoria distrusse la principale struttura politica che aveva fino ad allora dominato gran parte delle steppe e delle oasi dell'Asia centrale orientale. Nel 658 la sede del protettorato fu nuovamente trasferita a Kucha e l'istituzione venne elevata al rango di Grande Protettorato di Anxi. Nello stesso contesto furono organizzati numerosi protettorati, governatorati e prefetture jimi nei territori precedentemente sottoposti ai Turchi occidentali. La corte Tang attribuì titoli amministrativi cinesi a capi e sovrani dell'Asia centrale, lasciandoli però normalmente al governo delle proprie popolazioni. Per questo motivo le carte che rappresentano il «territorio Tang» intorno al 660 devono essere interpretate con cautela. L'autorità esercitata a Xizhou o nelle guarnigioni di Kucha non era equivalente a quella nominalmente rivendicata attraverso le suddivisioni jimi di Sogdiana, Fergana o Tokharistan.

Le Quattro guarnigioni di Anxi

Il nucleo militare del protettorato era costituito dalle Quattro guarnigioni di Anxi (安西四鎮, Anxi sizhen). Nella loro configurazione classica comprendevano Qiuci, l'odierna Kucha, che costituiva la sede principale del protettorato, Yutian, l'odierna Khotan, Shule, corrispondente a Kashgar, e Yanqi, l'odierna Karasahr. La formazione del sistema fu graduale. Le campagne del 648 portarono Kucha e Karasahr nella sfera Tang, ma l'esistenza di guarnigioni permanenti in tutte e quattro le città già in quell'anno è stata messa in dubbio dalla ricerca moderna. La piena organizzazione delle Quattro guarnigioni viene perciò normalmente collegata al 658, dopo la vittoria sui Turchi occidentali. Le guarnigioni proteggevano le vie carovaniere del Tarim, sostenevano i sovrani alleati, sorvegliavano le potenze turche e tibetane e fornivano basi logistiche alle campagne oltre il Pamir. Garantivano inoltre le comunicazioni con Xizhou e il corridoio di Hexi. La loro effettiva consistenza variò considerevolmente nel tempo.

Natura dell'autorità Tang La terminologia delle fonti imperiali può dare l'impressione che vastissime regioni dell'Asia centrale fossero state semplicemente «annesse» all'impero Tang. La situazione era molto più complessa. Zhenping Wang ha sottolineato che l'Asia del VII e VIII secolo era un sistema politico multipolare, nel quale nessuna singola potenza poteva imporre un dominio stabile e incontrastato su tutte le altre. Le relazioni fra la corte Tang e i governi dell'Asia centrale assumevano forme molto differenti. Alcuni territori erano sottoposti ad amministrazione diretta, altri ospitavano una guarnigione Tang pur conservando istituzioni locali. In altri casi la corte si limitava a investire formalmente un sovrano, a concludere un'alleanza militare, a ricevere ostaggi o ambascerie tributarie oppure ad attribuire titoli cinesi a governanti stranieri. In alcune regioni il riconoscimento dell'autorità imperiale rimase prevalentemente nominale. Queste diverse forme di relazione non devono essere considerate equivalenti.

Le circoscrizioni jimi Dopo la caduta del Khaganato turco occidentale i Tang crearono numerose circoscrizioni definite tradizionalmente jimi (羈縻). Il termine viene spesso tradotto come «amministrazione indiretta» o «controllo lasco». I sovrani e i capi locali venivano nominati formalmente governatori, prefetti o comandanti dell'impero e ricevevano titoli Tang, ma mantenevano in larga misura il controllo delle proprie comunità. Di conseguenza, il fatto che nel 659-661 la corte assegnasse denominazioni amministrative a territori di Sogdiana, Fergana, Tokharistan o Afghanistan non significa che vi esistesse un'amministrazione cinese paragonabile a quella delle prefetture interne.

Sovranità e diplomazia Le stesse comunità potevano riconoscere contemporaneamente o in rapida successione differenti potenze. Un sovrano centroasiatico poteva ricevere un titolo Tang e al tempo stesso negoziare con Tibetani, Turchi o Arabi. Anche il termine «tributo» non implica necessariamente sottomissione politica: l'invio di ambascerie alla corte Tang poteva essere uno strumento di commercio, alleanza e legittimazione dinastica.

Conflitto con il Tibet Dagli anni 650 il Tibet imperiale divenne il principale concorrente dei Tang nelle regioni a sud e a ovest del bacino del Tarim. L'espansione tibetana verso il Qinghai, il Pamir e le oasi occidentali trasformò l'Asia centrale orientale in una regione contesa per più di un secolo.

Crisi del 670 Nel 670 un grande esercito Tang fu sconfitto dai Tibetani nella battaglia del Dafeichuan, sull'altopiano del Qinghai. Quasi contemporaneamente le forze tibetane avanzarono verso le oasi del Tarim. Le fonti sulla successione precisa degli eventi sono problematiche, ma Khotan e Aksu passarono sotto influenza tibetana e i Tang furono costretti ad abbandonare temporaneamente le Quattro guarnigioni. Tra il 670 e il 692 il controllo delle oasi cambiò più volte. Le cronologie tradizionali parlano di successive riconquiste e perdite delle Quattro guarnigioni, mentre Christopher Beckwith ha proposto una ricostruzione più prudente, secondo la quale la capacità Tang di controllare direttamente il Tarim durante parte di questo periodo fu assai limitata. Alcune ricostruzioni amministrative collocano temporaneamente la sede di Anxi a Suiye, l'antica Suyab nell'odierno Kirghizistan.

Restaurazione del 692 Nel 692 l'imperatrice Wu Zetian inviò un esercito comandato da Wang Xiaojie e Ashina Zhongjie. Le forze Tang riconquistarono Kucha e Khotan e ristabilirono le Quattro guarnigioni. Il protettorato fu nuovamente insediato a Kucha. Secondo il Libro antico dei Tang, la nuova occupazione fu sostenuta da circa 30.000 soldati stanziati nella regione. Da questo momento il sistema di Anxi rimase relativamente stabile per circa sessant'anni, pur continuando a essere sottoposto a pressioni tibetane, turche e locali.

Anxi e Beiting