La sua storia non è ben chiara, e potrebbe essersi rivoltato contro l'imperatore romano Carino nel 283-285 o contro Massimiano nel 286; sono state avanzate ipotesi dell'esistenza di più usurpatori con nomi simili nell'arco di un decennio, ma almeno uno di loro è confermato dall'evidenza numismatica.

Usurpatore contro Carino (283-285)

Usurpatore in Italia o Pannonia

Giuliano era un corrector (governatore regionale) in Italia settentrionale nel 283/284,Aurelio Vittore, Liber, 39.10. e non un prefetto del pretorio come affermato da altre fonti.Zosimo, i.73.1. Subito dopo che la notizia della morte dell'imperatore Caro (nel 283) o di suo figlio l'imperatore Numeriano (nel novembre 284), entrambi morti durante una campagna alla frontiera orientale, giunse nelle province occidentali, Giuliano si rivoltò in Pannonia: questa versione è compatibile con il ritrovamento di monete con il suo nome coniate a Siscia e recanti una legenda che celebra le province pannoniche.

L'imperatore Carino, fratello di Numeriano, marciò dalla Britannia per affrontare l'usurpatore, e lo incontrò, sconfisse e uccise all'inizio del 285, in ItaliaZosimus, i.73.3. (probabilmente vicino a Verona),Aurelio Vittore, Epitome, 38.6. o in Illiria.

Ipotesi moderne

Non tutti gli studiosi accettano questa versione dei fatti, e ipotizzano che due usurpazioni ebbero luogo: la prima ebbe come protagonista M. Aur. Iulianus, corrector in Italia, che si ribellò dopo la morte di Caro e controllò la Pannonia prima di essere sconfitto in Illiria; la seconda ribellione avrebbe visto un Sabino Giuliano, prefetto del pretorio, usurpare la porpora in Italia dopo la morte di Numeriano, ed essere sconfitto vicino a Verona.Morris.

Usurpatore in Africa

Un ulteriore usurpatore, chiamato semplicemente Giuliano, creò dei problemi rivoltandosi nella provincia d'Africa contro Carino, con il sostegno della tribù dei Quinquegentiani.Aurelio Vittore, Liber, 39.22.

Usurpatore contro Massimiano e Diocleziano

Si tramanda la rivolta di un terzo Giuliano, nel periodo che va dall'elevazione di Massimiano al rango di Augusto (1º marzo 286) alla nomina a Cesari di Costanzo Cloro e Galerio (1º marzo 293). La rivolta di questo Giuliano ebbe luogo in Italia, e terminò quando, durante un assedio, fu aperta una breccia nelle mura della città in cui era asserragliato: vistosi perduto, Giuliano si gettò tra le fiamme.Aurelio Vittore, Epitome, 39.3-4.

Note

Bibliografia Fonti antiche Aurelio Vittore, Epitome de Caesaribus, 38.6, 39.3-4 Aurelio Vittore, Liber de Caesaribus, 39.10, 39.22 Zosimo, Historia Nova

Fonti storiografiche moderne

Morris, John, Arnold Hugh Martin Jones e John Robert Martindale, The Prosopography of the Later Roman Empire, Cambridge University Press, 1992, ISBN 0-521-07233-6, p. 474

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