Shrek 2 è un film d'animazione del 2004 diretto da Andrew Adamson, Kelly Asbury e Conrad Vernon.
Secondo capitolo della serie cinematografica di Shrek dopo Shrek (2001), è basato sul libro illustrato Shrek! (1990) di William Steig. Al termine dei titoli di coda vi è una dedica (che mostra Shrek e Ciuchino osservare la luna, esattamente come nel primo film) allo scrittore, deceduto il 3 ottobre 2003 a 95 anni durante la lavorazione del film.
Shrek 2 è stato presentato in anteprima al Festival di Cannes 2004, dove ha gareggiato per la Palma d'Oro, ed è uscito nelle sale il 19 maggio 2004. Accolto con recensioni molto favorevoli come il suo predecessore, il film ha incassato 928,7 milioni di dollari in tutto il mondo. Ha segnato il secondo weekend di apertura di tre giorni più grande nella storia degli Stati Uniti e la più grande apertura di un film d'animazione al momento della sua uscita, oltre ad essere stato in quel momento il film di maggior successo della DreamWorks Animation fino ad oggi e il film d'animazione con maggiori incassi nella storia del cinema, fino a quando Toy Story 3 lo ha superato nel 2010 (ad oggi è al 21º posto).
Il film ha ricevuto due nomination all'Oscar, una per il miglior film d'animazione (persa e andata a Gli Incredibili della Disney-Pixar) e l’altra per la migliore canzone originale (Accidentally In Love dei Counting Crows, peraltro eseguita durante la cerimonia).
Trama Nel regno di Molto Molto Lontano, un re e una regina avevano rinchiuso la loro neonata figlia, vittima di un terribile incantesimo che ogni notte la obbliga a trasformarsi in un'orchessa, nella torre più alta di una fortezza posta nel cratere di un vulcano e sorvegliata da una Draghessa. L’aitante principe Azzurro compie un lungo e pericoloso viaggio per salvarla, ma una volta arrivato a destinazione trova solamente il lupo cattivo, il quale lo informa che Fiona è già stata salvata da qualcun altro.
Quest'ultima e Shrek, infatti, sono appena tornati alla palude dopo la luna di miele e si preparano a vivere la loro vita insieme. Nel giardino di casa loro, però, si presenta un araldo il quale annuncia che i due sono stati invitati dai genitori di Fiona a recarsi nel regno di Molto Molto Lontano per partecipare a un ballo di gala in onore delle loro nozze e per ricevere la benedizione regale. La principessa è entusiasta all’idea di riabbracciare i genitori e non vede l’ora di partire, mentre Shrek si mostra preoccupato e al contrario di lei non ha nessuna intenzione di andare nel regno, siccome teme che i suoceri possano reagire male nel vedere la figlia trasformata in orchessa. Dopo molte insistenze da parte di Fiona, tuttavia, egli cambia idea e parte insieme a lei e a Ciuchino alla volta del regno, affidando la palude al lupo cattivo, ai tre porcellini, a Pinocchio, a Zenzy e ai tre topini ciechi.
Arrivata a destinazione dopo un lungo e snervante viaggio, la nuova coppia reale viene accolta con grande gioia da tutta la popolazione, ma i presenti, re e regina inclusi, rimangono di sasso quando Fiona e Shrek scendono dalla carrozza e rivelano il loro aspetto naturale, dando quindi ragione alle preoccupazioni dell'orco: proprio tra lui e re Harold è subito alta tensione e la sera stessa, a cena, questi ultimi innescano una lite talmente violenta che Fiona, esasperata, si rinchiude nella sua stanza iniziando a piangere. Le sue lacrime invocano la “propria” Fata Madrina, che cerca di consolarla tramite doni lussuosi. Fiona, pur ringraziandola, afferma che non ne ha bisogno e le racconta di essersi sposata con Shrek, motivo per cui non ha l'aspetto originario.
Dopo essersi congedata da lei (lasciandole un biglietto da visita di cui poi l'orco si appropria), la fata si incontra in segreto con Harold: si scopre così che fu proprio lei ad applicare l’incantesimo a Fiona e a consigliare di conseguenza ai sovrani di rinchiuderla nella torre in attesa che suo figlio, il principe Azzurro, la salvasse, spezzasse la maledizione e divenisse il re di Molto Molto Lontano; Harold aveva accettato poiché, in caso di rifiuto, la Fata Madrina avrebbe rivelato un patto segreto che il monarca aveva stretto con lei anni prima. Dopo la discussione, il sovrano si reca segretamente alla malfamata locanda La mela avvelenata, ritrovo di tutti i cattivi delle favole, dove assolda il Gatto con gli Stivali come sicario per uccidere il genero, e più tardi, fingendo di scusarsi con Shrek per la lite di poche ore prima, lo invita a passare una giornata con lui per una caccia mattutina, affinché il Gatto con gli Stivali lo uccida.
La mattina seguente, Shrek e Ciuchino partono per la caccia seguendo le indicazioni date da Harold. Lungo la strada incontrano il Gatto con gli Stivali, che cerca di uccidere l'orco: il felino, però, diventa inoffensivo subito dopo aver vomitato una palla di pelo. Dopo aver scoperto che il felino ha ricevuto l'ordine di eliminarlo proprio dal sovrano, Shrek rimane sconfortato, e, volendo rendere felice Fiona, si dirige insieme a Ciuchino e al Gatto (il quale, riconoscendosi debitore nei confronti dell'orco, che gli ha risparmiato la vita, ha deciso di seguirlo, ragion per cui Ciuchino diventa geloso del gatto) al laboratorio industriale di pozioni magiche della Fata Madrina tramite il biglietto da visita che aveva tolto a Fiona: la fata, citando gli esempi di alcune famose fiabe, gli risponde che gli orchi non vivono "per sempre felici e contenti" e lo congeda in malo modo. Shrek non si arrende e, insieme ai suoi amici, ruba le vesti di operaio ad un altro operaio, utilizza il carrello per nascondere Ciuchino e il Gatto ed entra nella stanza delle pozioni, dove il Gatto scorge e ruba quella denominata Per sempre felici e contenti, dagli effetti prodigiosi, seppur momentanei: se uno dei due innamorati la berrà, entrambi otterranno felicità, conforto e bellezza divina; il furto si rivela più rocambolesco del previsto, dal momento che gli operai del laboratorio tentano di fermarli, ma vengono tutti trasformati in colombe grazie a un preparato fatto rovesciare dall'orco durante la fuga. La Fata Madrina, informata in seguito dei fatti e raggiunta dal figlio, decide di sfruttare la cosa a suo vantaggio con il figlio.
Usciti, Shrek si prepara a bere la pozione magica: Ciuchino manifesta alcuni dubbi sull'efficacia della stessa e ne beve alcuni sorsi, cosa che poco dopo fa anche l'orco, senza, però, che sia sortito alcun effetto. All’improvviso scoppia un temporale e i tre si rifugiano in un capanno poco distante, dove poi Shrek e Ciuchino perdono i sensi per effetto della pozione. Al castello, intanto, Fiona informa i genitori che vuole cercare il marito e tornare alla palude con lui, ma prima che possa varcare il portone anch'ella perde i sensi.
Il giorno dopo si manifestano gli effetti della pozione: Shrek e Ciuchino si risvegliano completamente trasformati, il primo in un giovane rubacuori e il secondo in uno stallone bianco, mentre Fiona ritorna umana come nel primo film. Il Gatto avverte l'orco che, affinché gli effetti della pozione siano permanenti, dovrà baciare Fiona entro la mezzanotte di quello stesso giorno. Shrek ritorna al castello in groppa a Ciuchino dopo aver rubato i vestiti per sé dal cocchiere di una carrozza, ma sia lui che Fiona sono vittime di un inganno della Fata Madrina: ella ha infatti spacciato suo figlio per l'orco trasformato, confondendo Fiona, e mentre il vero Shrek osserva la scena da lontano, la fata lo convince a lasciare andare la moglie, pensando che sia meglio che lei realizzi il suo sogno di sposare un principe e vivere come una vera principessa.
L'orco, sconfortato, si ferma con Ciuchino e il Gatto alla Mela avvelenata, dove, inaspettatamente, vedono arrivare re Harold e lo seguono, origliando una conversazione tra lui, Azzurro e la Fata Madrina: quest'ultima sta consegnando al sovrano – che non sembra molto convinto del complotto organizzato dalla donna – una fiala contenente un filtro d'amore che, se bevuto da Fiona, la farà innamorare del primo uomo che bacerà (che, nelle intenzioni della fata, è Azzurro stesso). Harold non vuole farlo, ma è costretto dalla minaccia della Fata Madrina, la quale gli ricorda il patto stretto anni prima e lo minaccia di rimuovergli il suo "felice e contento". Prima ancora che possano rivelare tutto a Fiona, Shrek, Ciuchino e Gatto vengono scoperti, catturati dalle guardie e imprigionati, ma vengono però liberati da Zenzy, Pinocchio, il lupo cattivo, i tre porcellini e i tre topini ciechi, giunti dopo avere saputo della loro prigionia su un notiziario. Per entrare nel castello, dove intanto stanno arrivando gli invitati al ballo, Shrek si fa aiutare dall'uomo focaccina ("padre" di Zenzy), il quale crea Mongo, un gigantesco sosia del biscotto. Tutti insieme si dirigono verso il castello, dove, intanto, si sta svolgendo il ballo di gala per Fiona e Shrek.
Nel frattempo, la principessa, accortasi dei cambiamenti di carattere del "marito", se ne lamenta con il padre mentre lui sta per darle la bevanda incantata; egli, però, la convince a partecipare lo stesso al ballo. Con l'aiuto di Mongo (malgrado cada nel fossato per via degli attacchi delle guardie, ragion per cui è Shrek a tirare giù il ponte levatoio), Shrek e i suoi amici irrompono nel castello e alla festa proprio pochi attimi prima che Azzurro baci Fiona. Scoppia così uno scontro in cui la bacchetta magica della Fata Madrina passa di mano in mano dagli amici di Shrek: questa, però, ordina al figlio di baciare Fiona affinché la pozione faccia effetto e la principessa si innamori di lui, ma subito dopo il bacio lei atterra Azzurro con una testata e si ricongiunge con Shrek (Harold, infatti, capendo che la figlia era davvero invaghita dell'orco, aveva scelto di non farle bere il filtro). Il principe, intanto, si è ripreso dalla testata di Fiona e restituisce la bacchetta a sua madre, la quale si prepara a scagliare contro la principessa e Shrek un maleficio mortale. Un attimo prima che possa colpirli, re Harold si getta in mezzo e l'incantesimo gli rimbalza sull’armatura di ferro, torna indietro e colpisce in pieno la Fata Madrina, che rimane uccisa, esplodendo in una nube di bolle di sapone.
A causa della morte della donna e della conseguente estinzione dell’incantesimo, Harold riacquista la sua forma originale, un rospo. Il sovrano infatti è in realtà un ranocchio che era stato trasformato in uomo dalla Fata Madrina; tanto tempo prima si era innamorato di Lillian e la diabolica Fata, affinché Harold potesse sposarla, lo trasformò in un essere umano ma, in cambio, costrinse il re a promettere la mano della futura figlia per Azzurro insieme alla corona. Il monarca, pentito per il suo comportamento nei confronti di Shrek, dà ai due sposi la sua benedizione e dice a Lillian che vorrebbe essere l'uomo che lei merita; tuttavia, la moglie lo prende e lo accetta così com'è, affermando che in quest'occasione si è dimostrato più uomo di quanto non lo sia mai stato, nonostante tutto. Nel frattempo scocca la mezzanotte e Shrek, ricordandosi degli effetti della pozione, chiede a Fiona di baciarlo per rendere la magia permanente, ma lei rifiuta: vuole che suo marito sia sé stesso, poiché si è innamorata di lui come orco e non come umano. All'ultimo rintocco della mezzanotte, l'incantesimo si dissolve e Shrek, Fiona e Ciuchino tornano come prima. La festa quindi prosegue con un'improvvisazione sulle note di Livin' la vida loca cantata da Gatto e Ciuchino.
In una scena durante i titoli di coda, la Draghessa (diventata moglie di Ciuchino) arriva al castello dopo essersi ripresa da una crisi di nausee e nervosismo, scambiate dall'asino per ostilità, dovute in realtà a una gravidanza: la Draghessa è infatti accompagnata dai loro sei figli, i drughini.
Produzione