Il disturbo schizotipico di personalità (DSP o StPD, dall'inglese schizotypal personality disorder) è un disturbo di personalità classificato nel gruppo A dal DSM-5, caratterizzato da tendenza all'isolamento personale e spesso dall'esclusione sociale, da stranezze del comportamento con uno stile comunicativo e di pensiero eccentrico, tipicamente vago o metaforico, da idee di riferimento o credenze insolite, di solito vertenti su pensiero "magico" o estranee al sostrato sociale; inoltre sono presenti percezioni insolite (derealizzazione, depersonalizzazione, distorsioni cognitive, molto raramente allucinazioni, ecc.), ideazione paranoica lieve, e altre manifestazioni minori.
Talvolta ci si riferisce ad esso come schizotipia, pur essendo questa un'entità nosografica leggermente diversa, ossia una teoria psichica riguardante patologie dello spettro schizofrenico ma meno gravi della schizofrenia vera, a differenza del disturbo schizotipico che è invece un disturbo della personalità, anche se spesso la schizotipia (parola derivata da schizofrenia e che rimanda all'avere una "personalità scissa"Schizofrenia deriva dal greco σχίζω (schizo, diviso) e φρήν (phren, cervello), e cioè "scissione della mente"; al posto di cervello/phren il suffisso tipo deriva da typos e significa "figura, personalità", pur non essendo una personalità tipicamente dissociata, caratteristica più del disturbo borderline di personalità o del disturbo dissociativo dell'identità., nonché contrazione di "fenotipo schizofrenico"Sandor Rado, Chapter 12 – The Schizotypal Personality. (In: Theodore Millon (2004). Personality Disorders in Modern Life. Wiley, 2nd Edition. ISBN 0-471-23734-5. p. 403.) - ossia la stranezza e l'eccentricità senza però la presenza di vera psicosi e con mantenimento di insight (autoconsapevolezza della propria condizione) - viene descritta spesso come la caratteristica tipica del disturbo.Meehl, P.E. (1962). Schizotaxia, schizotypy, schizophrenia. American Psychologist, 17, 827 838.
Il paziente solitamente va in terapia per disturbi collegati o direttamente derivati da esso (quali ansia, attacchi di panico, timidezza eccessiva, depressione) poiché inizialmente (come spesso in questi disturbi di personalità) non riconosce il proprio stile di vita come dannoso o problematico.Siever, L.J. (1992). "Schizophrenia spectrum disorders". Review of Psychiatry. 11: 25–42. A differenza della schizofrenia vera, anche in forma leggera, la prognosi del DSP è sensibilmente migliore.
Il disturbo schizotipico ha anche frequente comorbilità con altri disturbi psichici, ad esempio il disturbo ossessivo-compulsivo, il disturbo depressivo e la distimia, altri disturbi d'ansia, la fobia sociale, altri disturbi di personalità (evitante, borderline, schizoide, paranoide), con altri disturbi dell'umore e l'organizzazione borderline (caratteristica dei disturbi di personalità), nonché il disturbo da uso di sostanze.Tasman, Allan et al (2008). Psychiatry. Third Edition. John Wiley & Sons, Ltd. ISBN 978-0470-06571-6.
Epidemiologia Colpisce circa tra l'1 e il 3% della popolazione, e prevalentemente i maschi.Pulay, A. J., Stinson, F. S., Dawson, D. A., Goldstein, R. B., Chou, S. P., Huang, B.; et al. (2009). "Prevalence, correlates, disability, and comorbidity of DSM-IV schizotypal personality disorder: results from the wave 2 national epidemiologic survey on alcohol and related conditions". Primary Care Companion to the Journal of Clinical Psychiatry. 11 (2): 53–67. doi:10.4088/pcc.08m00679. Come altri disturbi simili, si tratta del disturbo di personalità più diffuso fra le persone senzatetto negli Stati Uniti d'America.
Descrizione È un disturbo appartenente al gruppo cluster A della classificazione dei manuali DSM dei disturbi di personalità, cioè è una personalità che a prima vista appare strana, chiusa in sé, o eccentrica. Le idee di riferimento degli schizotipici non sono propriamente idee fisse e non sono, infatti, connotate dalla sospettosità e ostilità tipica delle idee dei paranoici, e non sono solitamente nemmeno completamente avulse dalla realtà, come invece è il delirio presente nelle psicosi e nel disturbo delirante.
Cause Il disturbo si sviluppa già nell'infanzia o nella pre-adolescenza; oltre a un'origine biologica con caratteristiche predisponenti (anomalie fisiche a volte rilevabili della corteccia cerebrale, del lobo temporale, differenze biochimiche nel liquor cefalorachidiano e disfunzioni dei neurotrasmettitoriStuart C. Yudofsky, Robert E. Hales, Laura Weiss Roberts, Manuale di psichiatria: American Psychiatric Publishing, "Disturbo schizotipico", Edra Masson) e famigliarità genetica con le malattie mentali dello spettro schizofrenico (schizofrenia, disturbo schizoaffettivo) o di quello psicotico in generale (disturbo bipolare, disturbo delirante, depressione psicotica, psiconevrosi, psicosi da sostanze, da lesione cerebrale o malattie cerebrali), si pensa che possa anche influire l'ambiente di crescita sullo sviluppo del disturbo durante la vita giovanile del paziente. Molti hanno subito un evento traumatico (anche solo dal loro punto di vista) avvenuto nella prima infanzia (ad esempio un abuso fisico o emotivo; una separazione precoce da una persona amata derivata da abbandonoCfr. lo sviluppo della cosiddetta personalità abbandonica, assenza prolungata o da lutto; un grave problema di salute), o sono cresciuti a contatto con parenti stretti affetti da problemi mentali, stile genitoriale erroneo o in vere e proprie famiglie disfunzionali.Howard Berenbaum, Ph.D., Eve M. Valera, Ph.D. and John G. Kerns, Ph.D. (2003) Psychological Trauma and Schizotypal Symptoms, Oxford Journals, Medicine, Schizophrenia Bulletin Volume 29, Number 1 Pp. 143-152Mayo Clinic Staff. "Schizotypal personality disorder". Mayo Clinic. Archived from the original on 9 March 2012. Retrieved 21 February 2012.
Di solito il loro ambiente viene percepito come emotivamente distante, oppure confuso nella comunicazione emotiva, e umiliante da parte di un genitore o dai coetanei, con conseguente difficoltà a fidarsi nelle relazioni. Spesso il genitore impedisce al futuro schizotipico un distacco costruttivo dall'ambiente famigliare, negandogli l'autonomia, oppure investe troppe aspettative su di lui e sulle sue prestazioni.Ivana Caruso, Maria Cinzia Mantegna, Oikos legami familiari. Nuove prospettive d’intervento nei casi di genitorialità fragile: Nuove prospettive d’intervento nei casi di genitorialità fragile, Il mondo esterno viene fatto apparire al bambino come pericoloso o sbagliato. Se non può contare sui coetanei (da cui cresce separato per anni) o sul genitore (sia abusante, sia assente o fortemente insicuro), che spesso non vuole essere coinvolto nella vita quotidiana del figlio, egli si chiude in sé stesso e sviluppa un mondo di fantasia che porterà inconsciamente nell'età adulta. Difficoltà e autorappresentazione La rappresentazione di sé che egli sviluppa è vista inconsciamente come incapace e quella dell'altro come trascurante e umiliante, portando a credere di essere dei soggetti particolari.Deidre M. Anglina, Patricia R. Cohenab, Henian Chena (2008) Duration of early maternal separation and prediction of schizotypal symptoms from early adolescence to midlife, Schizophrenia Research Volume 103, Issue 1, Pages 143-150 (August 2008) Da bambini e da adolescenti gli schizotipici appaiono asociali, ipersensibili, con idee strane, rendimento scolastico inferiore alle loro reali capacità, a volte affetti da deficit dell'attenzione; interagiscono poco con gli altri e lo fanno in maniera bizzarra o poco consona, ad esempio con comportamenti passivo-aggressivi. Il controllo altrui è visto come insidioso e non ama le figure d'autorità. Durante l'adolescenza non ha quasi mai amici tra i coetanei, rare o assenti sono anche relazioni sentimentali o esperienze sessuali. Gli schizotipici possono facilmente finire vittime di bullismo e una volta cresciuti hanno molta difficoltà a trovare e mantenere un lavoro fisso, che spesso è di basso livello (sottoccupazione) o soggetto a mobbing, ad avere relazioni di amicizia o sentimentali, a causa delle conflittualità personali, della forte ansia in contesti sociali o delle loro idee fisse. Rischiano spesso quindi una completa solitudine per la tendenza a isolarsi, o l'esclusione sociale extrafamiliare, l'emarginazione e l'ostracismo per la loro eccentricità percepita.
Caratteristiche I pazienti schizotipici hanno sistemi di credenze individualizzati o non convenzionali, per esempio credono a “poteri” o percezioni o fenomeni soprannaturali. Il pensiero tipico di questi soggetti viene definito “tangenziale”, cioè allusivo e dispersivo. Capita che talvolta sembrino assorti a “rimuginare” su sé stessi. Il soggetto ha un modo di vestirsi e presentarsi peculiare, a volte trasandato, comunque sempre originale, talvolta può parlare da solo a bassa voce in pubblico, ripetendo i propri pensieri, o gesticolare lievemente e senza motivo esterno.
I pazienti affetti da questo disturbo hanno un'alta comorbilità con altri disturbi di personalità. Ciò può essere dovuto in parte al fatto che il criterio descritto dal DSM-5 e dai precedenti DSM prevede parametri che sono in comune anche con altri disturbi, creando zone di sovrapposizione. Gli altri disturbi di personalità che condividono in parte, a prima vista, certi tratti con il disturbo schizotipico sono: il disturbo schizoide (anch'esso cluster A), per quanto riguarda la tendenza del soggetto a isolarsi dagli altri e la possibile presenza di anedonia verso molti ambiti, tranne interessi specifici; il disturbo evitante (cluster C) che presenta anch'esso sintomi di ansia e preoccupazioni - di cui il soggetto non ha il controllo - legate alle interazioni con gli altri, da cui il paziente tende a isolarsi; il disturbo borderline di personalità (cluster B), per l'instabile emotività (umore rapidamente fluttuante) e il timore del rifiuto sociale e personale, con possibili sporadici sintomi psicotici come derealizzazione, depersonalizzazione, ira, apatia, mania o malinconia improvvise, e dissociazione come nel narcisismo (cluster B) di tipo covert, il paziente si sente unico e particolare, non compreso dagli altri, svalutato infine le idee fisse, che sono la caratteristica principale del disturbo paranoide di personalità (cluster A): ovviamente non c'è un confine netto e preciso tra idee semplicemente “strane” e idee fisse paranoidi, benché si tratti di due stili diversi e riconoscibili.
Diagnosi differenziale anche con la sindrome di Asperger come per lo schizoide. La principale somiglianza è coi disturbi schizoidi ed evitante: in tutti e tre è presente la componente di distacco e isolamento, ma mentre lo schizoide non sente il bisogno di interazioni sociali, affettive, sessuali o sentimentali con persone esterne alla sua cerchia ristretta (per cui a volte è confuso con i disturbi dello spettro autistico come la sindrome di Asperger), lo schizotipico e l'evitante le desiderano ma al contempo le temono fortemente, perché si sentono inadeguati (nell'evitante) o perché credono che gli altri provino avversione per la loro "diversità" o sono comunque diffidenti (nello schizotipico). In certi casi lo schizotipico può rassomigliare di più allo schizoide e non sentire il bisogno di relazioni.
Questi pazienti sono comunque solitamente inibiti o bloccati nelle relazioni sociali e personali, o le affrontano in maniera atipica (avendo molta difficoltà nelle strategie di coping o adattamento), apparendo quindi strani agli occhi delle persone non famigliari e alimentando quindi un circolo chiuso di diffidenza reciproca. Si parla talvolta, nel caso di diagnosi incerta, di tratti schizotipici, o tratti del cluster A (eccentricità, paranoia, isolamento).