Antignana () è un comune croato situato nell'entroterra dell'Istria. Secondo il censimento del 2011 conta circa abitanti.
Geografia Antignana è situata nell'Istria centrale e si trova a da Parenzo e a 12 da Pisino. Il capoluogo è sito in posizione panoramica, su un poggio a ridosso della Draga o Vallone, la profonda e lunga depressione che fende il territorio istriano, fino a trasformarsi nell'ultimo tratto a valle nel Canale di Leme che sfocia in Adriatico.
Storia
Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa dei SS. Simone e Giuda Taddeo, costruita tra il 1755 ed il 1762.
Società Etnie e minoranze straniere Il censimento austriaco del 1910 riporta per il comune una popolazione di croati, 84 italiani, 16 sloveni e 4 tedeschi, mentre quello italiano del 1921 riporta croati (di cui parlanti anche l'italiano), 352 italiani ed 1 sloveno. L'istro-veneto, era conosciuto ed utilizzato in famiglia, nei commerci, nella cultura, nella pubblica amministrazione e nei rapporti con le città di tutta la penisola istriana.
La presenza autoctona di italiani
Nel comune di Antignana, in particolare nel capoluogo, è presente una piccola comunità di italiani autoctoni che rappresentano oggi una minoranza residuale di poche decine di residenti e non sono organizzati e tutelati da un ente riconosciuto. La comunità degli italiani di Antignana, che era in passato più numerosa, florida ed influente, ma risulta comunque minoritaria rispetto alla componente croata sin almeno dal XIX secolo, è notevolmente diminuita in seguito all'esodo giuliano dalmata che avvenne dopo la seconda guerra mondiale. Proprio nel territorio di Antignana, durante ed al termine di quel conflitto, le milizie filojugoslave (distaccamento partigiano) utilizzarono alcune foibe locali per occultare diverse dozzine di vittime, sia italiane che non. La più nota di queste è la foiba di [Villa] Surani, dove nell'ottobre del 1943, assieme ad altri venne gettata Norma Cossetto (medaglia d'oro al merito civile della Repubblica italiana), che era stata nei giorni precedenti sequestrata dai partigiani e detenuta proprio ad Antignana.
Lingue e dialetti
Il comune di Antignana ad oggi non rientra tra quelli in cui si applica il bilinguismo ufficiale croato~italiano.
Cultura Tradizioni La frazione di Coridigo (Kringa) è famosa per essere il paese di un vampiro istriano: Jure Grando. Difatti, come narra Johann Weichart Valvasor, nel 1672, gli abitanti del villaggio, convinti che le strane morti che stavano colpendo i propri familiari fossero dovute al defunto stregone Jure Grando, trasformatosi in vampiro, ne scoperchiarono la tomba e conficcarono un paletto nel suo cadavere.
Antignana è considerata oggi la "capitale del prosciutto istriano", essendo una delle principali aree di produzione di questo rinomato prodotto della gastronomia regionale, ed ospita un'annuale Fiera Internazionale del Prosciutto.
Geografia antropica Località Il comune di Antignana è diviso in 8 insediamenti (naselja): Antignana (Tinjan), sede comunale Bercici (Brčići) Brecovici o Brecevici (Brečevići) Coridigo (Kringa) Iacovici o Jacovici (Jakovići) Montreo (Muntrilj) Radetici (Radetići) Zusi (Žužići)
Altre località del comune di Antignana: Bassi (Bašići), Clistici (Hlistići), Grimani (Grimani), Grintavizza (Grintavica), Ivetici (Ivetići), Jaconzi (Jakonci), Jeseni (Ježenj), Milinchi (Milinki), Milocanici (Milohanići), Milotici (Milotići), Paizi (Pajci), Peliachi (Peliaki), Ruschi o Ruzzi (Ruhci), Serbignaco (Srbinjak), Surani o Villa Surani (Šurani).
Note
Bibliografia Dario Alberi, Istria, storia, arte, cultura, Lint Editoriale Trieste, ISBN 978-88-8190-232-3 Fabio Amodeo, TuttoIstria, Lint Editoriale Trieste, ISBN 978-88-8190-038-1
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Categoria:Comuni della provincia di Pola