Specchia (fino al 1873 chiamata Specchia De' Preti) è un comune italiano di abitanti della provincia di Lecce in Puglia. Fa parte dell'Unione dei comuni Terra di Leuca.
Geografia fisica
Situato nel basso Salento, a 53 km dal capoluogo provinciale, fa parte del club I borghi più belli d'Italia. Nel 2007 il comune è stato riconosciuto come migliore destinazione rurale emergente in Italia del Progetto Eden Progetto EDEN Governo Italiano-Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo.
Territorio Il comune di Specchia, che si estende per 24,74 km², è situato nell'entroterra del basso Salento a metà strada tra il mare Ionio e il mare Adriatico. L'abitato sorge a 131 metri sul livello del mare, su una piccola altura ai piedi della Serra Magnone quasi completamente coltivata ad ulivi ed organizzata in terrazzamenti su muretti a secco di contenimento. Il territorio del comune risulta compreso tra i 97 e i 189 metri s.l.m. ed è caratterizzato dalle tipiche costruzioni rurali delle pajare. Il comune comprende anche la località di Cardigliano, un villaggio agricolo costruito in epoca fascista (1930) per la lavorazione del tabacco.
Confina a nord con il comune di Miggiano, a est con il comune di Tricase, a sud con i comuni di Alessano e Presicce-Acquarica, a ovest con il comune di Ruffano.
Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003
Clima
Dal punto di vista meteorologico Specchia rientra nel territorio del basso Salento che presenta un clima prettamente mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +15,6 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +30 °C. Le precipitazioni medie annue, che si aggirano intorno ai 288 mm.Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del basso Salento risentono debolmente delle correnti occidentali grazie alla protezione determinata dalle serre salentine che creano un sistema a scudo. Al contrario le correnti autunnali e invernali da sud-est, favoriscono in parte l'incremento delle precipitazioni, in questo periodo, rispetto al resto della penisolahttp://clima.meteoam.it/AtlanteClimatico/pdf/(332)Lecce%20Galatina.pdf Tabelle climatiche 1971-2000 dall'Atlante Climatico 1971-2000 del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare.
Classificazione climatica di Specchia: Zona climatica: C Gradi giorno: 1367
Origini del nome
Storia
La posizione di predominio su una collina, in un territorio piatto, e la lontananza dal mare (al riparo dalle scorrerie Saracene) determinarono una crescita esponenziale della popolazione nel Medioevo. Le notizie certe riguardanti l'insediamento abitativo di Specchia risalgono al periodo normanno e all'inizio dell'età feudale. Come tutti i paesi del Salento è stato possedimento feudale di numerose famiglie, dagli Orsini Del Balzo ai Ligorio, fino al 2 agosto 1806, data di eversione della feudalità.
Date fondamentali IX secolo, risale probabilmente a questo periodo il primo piccolo insediamento di contadini e pastori venuti ad occupare un luogo abbastanza elevato e lontano dal mare da essere considerato al riparo dalle frequenti scorrerie saracene. 1189, Tancredi d'Altavilla, conte di Lecce, è incoronato a Palermo re di Sicilia. Con la venuta dei Normanni ha inizio l'era feudale per la Terra d'Otranto. Specchia entra a far parte della Contea di Lecce e viene infeudata a Filiberto Monteroni. 1269, dopo la battaglia di Benevento Carlo d'Angiò concede a Rodolfo D'Alnay la Contea di Alessano comprendente anche Specchia. L'ultima della dinastia, Caterina, nel 1325 sposa Beltrando del Balzo. 1414, la Regina Giovanna II di Napoli, invidiosa della potenza degli Orsini del Balzo, invia nel Salento un esercito con a capo Luigi III d'Angiò e Giacomo Caldora, famoso capitano di ventura. Negli anni 1434-35, sotto il governo di Giacomo del Balzo, la roccaforte di Specchia è cinta d'assedio dal Caldora, espugnata e distrutta. Nel 1976, in seguito a lavori di scavo nel giardino adiacente alla Chiesa di San Nicola, sono state rinvenute fosse comuni con scheletri di grande corporatura, forse appartenenti ai guerrieri uccisi durante l'assedio. 1452, Raimondo del Balzo ottiene dal re di Napoli e di Sicilia, Alfonso I d'Aragona, di ripopolare Specchia. Vengono così riedificati il castello e le mura, e più tardi il borgo divenne sede preferita dai fuggiaschi dei centri costieri, terrorizzati dai Turchi dopo la loro presa di Otranto (1480). Successivamente il feudo passò ai Di Capua. Successivamente il marchesato passò ai Brajda, ai Trane, ai Protonobilissimo ed infine ai dè Liguoro fino al 1806. XVII secolo si rileva la presenza di una piccola comunità ebraica, particolarmente importante perché in controtendenza rispetto al resto del Regno delle Due Sicilie in quanto detiene proprietà terriere e non dedita all'attività dell'usura e dunque esente da tasse regie. 1860, 21 ottobre nel Regno di Napoli si svolge il Plebiscito che sancisce la sua annessione al Regno d'Italia.
Simboli
Nello statuto comunale lo stemma è così descritto:
Profilo araldico del gonfalone:
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose
Chiesa della Presentazione della Beata Vergine Maria L'impianto originario della chiesa madre, dedicata alla Presentazione della Beata Vergine Maria, risale al XV secolo. L'attuale pianta a croce latina è il risultato di una serie di rimaneggiamenti e ampliamenti intercorsi tra Seicento e Novecento. In principio l'edificio era costituito da un'unica navata, con orientamento N-S, corrispondente all'attuale transetto.Nel 1605 venne realizzata l'abside in blocchi di pietra leccese finemente intagliati, nonché l'altare dell'Annunziata, anch'esso in pietra leccese, in stile barocco. Nel Settecento furono rifatte la navata centrale e la facciata. Dopo la seconda guerra mondiale, al corpo centrale, furono aggiunte le due navate laterali con il conseguente allargamento della facciata. I pilastri sono in pietra leccese stuccati alla veneziana, mentre gli archi trionfali sono decorati con motivi floreali.Il campanile fu edificato nel 1945 in sostituzione dell'antica torre campanaria del 1568 demolita perché pericolante. La facciata si presenta con un elegante portale sormontato dall'effigie di San Nicola, protettore del paese. Ai lati, le due nicchie ospitano le statue degli apostoli Pietro e Paolo.
Chiesa e Convento dei Francescani Neri La costruzione della chiesa e del convento dei Francescani Neri risale al 1531. Si svolse nel convento il Capitolo dei Francescani Neri, come riportato in un'iscrizione e a quegli anni si deve la trasformazione della chiesa e del convento. La chiesa subì le prime modifiche e il convento venne ampliato.La chiesa presenta delle rifiniture gotiche con tracce antiche di un arco a sesto acuto sulla porta della facciata, sicuramente adattato successivamente. L'interno è a navata unica. Nel 1532 venne edificata la cappella dedicata a Santa Caterina d'Alessandria, addossata al lato destro della facciata principale. La cappella è interamente affrescata con scene della vita di Santa Caterina e del suo martirio e con le raffigurazioni dei Santi Medici e del martirio di Sant'Agata. Dal coro si accede a una cripta sotterranea di origine basiliana sorretta da 36 colonnine su quattro linee e contenente tracce di affreschi bizantini.L'edificio sacro fu rinnovato nel Settecento secondo il gusto barocco dell'epoca. Sul muro a sinistra della facciata è presente un altorilievo in pietra leccese raffigurante probabilmente un componente dei Protonobilissimo che contribuì all'edificazione della chiesa.
Dopo la soppressione degli ordini religiosi, il convento subì numerose trasformazioni e fu adibito nel 1885 ad educandato femminile dalle Figlie della Carità e nel 1945 trasformato in orfanotrofio. Fu definitivamente chiuso nel 1980.
Chiesa dell'Assunta La chiesa della Madonna Assunta è una costruzione seicentesca situata nei pressi dell'antica Porta del Foggiaro o Porta Lecce. All'edificio posto in posizione elevata rispetto al piano stradale, si accede con un sistema di rampe simmetriche ma non allineate al fronte della chiesa. La facciata è scandita da un sistema di nicchie e da aperture ed è coronata da trabeazione e timpano di gusto barocco. L'interno è ad aula unica con transetto privo di braccio destro.
Chiesa di San Nicola di Mira La chiesa di San Nicola di Mira risale probabilmente all'XI secolo e costituisce, insieme alla vicina chiesa di Sant'Eufemia, una delle testimonianze medievali del territorio. Orientata secondo l'asse sud/est - nord/ovest, che apparentemente si discosta dalla consuetudine dell'uso bizantino, che disponeva l'abside della chiesa verso oriente perché da quel punto nasce il sole, la chiesa era consacrata ed officiata secondo il rito greco-bizantino fino alla fine del XVII secolo. La collocazione precisa è quella da cui sorge il sole nel giorno in cui si celebra la festa del Santo al quale la chiesa è dedicata. San Nicola viene festeggiato il 6 dicembre, data molto vicina al solstizio stagionale, per cui il sole sorge molto basso e solo quando è quasi a sud i suoi raggi colpiscono l'altare. Ciò spiega tale orientamento e conferma la sua origine bizantina.Interamente restaurata nel Cinquecento e convertita al rito latino, la chiesa conserva una lapide nella quale si fa riferimento alla sua antica origine. Nel 1587 subì radicali trasformazioni: il tetto a doppia capriata fu sostituito con l'attuale volta a crociera in conci di pietra calcarenitica (tufo), come si evince dalla chiave di volta che reca inciso, oltre la data, anche lo stemma di Specchia. L'impianto della chiesetta è estremamente lineare. La struttura è costituita da un'unica navata con abside; probabilmente, l'abside originaria fu sostituita con l'attuale, molto più grande. Sei pilastroni disegnano la struttura portante e scandiscono lo spazio interno in due parti; sul prospetto principale un elegante rosone è incorniciato da un frontone triangolare.La chiesa è stata oggetto di un recente restauro che ha permesso di recuperare un semifresco della Madonna in trono col Bambino, di scuola cinquecentesca, collocato in una delle quattro nicchie presenti. Nelle altre tre nicchie sono state invece realizzate icone di stile bizantino. L'altare maggiore (1762) è in pietra leccese sormontato dalla statua monolitica di San Nicola di epoca precedente.
Chiesa di Sant'Eufemia
La chiesa di Sant'Eufemia fu eretta nel IX-X secolo durante la dominazione bizantina del Salento. Sorge nei dintorni dell'antico casale Grassi, oggi scomparso.L'edificio presenta una facciata a doppio spiovente con portale ad arco a tutto sesto. Il portale è sormontato da una bifora divisa da un'esile colonnina con capitello tronco-piramidale su cui è scolpita una croce lobata, tipica dell'iconografia orientale. L'abside è disposto verso oriente secondo l'uso bizantino. La chiesa ha pianta rettangolare mentre l'abside, costituito da blocchi regolari di pietra locale, è di forma poligonale. Su di esso si apre una grande bifora che illumina l'edificio insieme ad altre piccole finestre quadrangolari poste sulle pareti laterali. L'interno è a tre navate delimitate al centro da colonne monolitiche che reggono archi a tutto sesto, i quali sui muri perimetrali sono sorretti da pilastri monolitici. È presente una grande statua in pietra raffigurante Sant'Eufemia.
Chiesa di Sant'Antonio e convento dei Domenicani