Considerato all'epoca del suo debutto al Saturday Night Live come uno dei maggiori talenti comici statunitensi, è rimasto celebre soprattutto per i due film (ne girò in totale solamente otto prima della prematura scomparsa) diretti da John Landis, Animal House (1978) e soprattutto The Blues Brothers (1980), nel quale recitò accanto al grande amico Dan Aykroyd.
Belushi morì il 5 marzo 1982 a West Hollywood, California, dopo un'intossicazione dovuta a una miscela di cocaina ed eroina (speedball) all'età di 33 anni.
Biografia Infanzia e gioventù
Belushi nacque a Humboldt Park, un quartiere di Chicago (nell'Illinois), il 24 gennaio 1949. Il padre, Adam Belushi (1919-1996), era un immigrato albanese originario di Qytezë (Kolonje) che nel 1934, all'età di quindici anni, decise di emigrare negli Stati Uniti, a Chicago, dove pochi anni dopo aprì due ristoranti (era partito da semplice commesso); la madre, Agnes Samaras (1922-1989), era una farmacista statunitense, nata ad Akron, nell'Ohio, nel 1922, figlia di immigrati albanesi giunti negli Stati Uniti nel 1915 (il padre, proprio come Adam, era di Qytezë, mentre la madre proveniva da una comunità albanofona della Grecia in Ciamuria), ambedue nati nel 1864.
John aveva una sorella, Marian, maggiore di 12 anni e due fratelli più piccoli: James Adam, o "Jim", (più piccolo di 5 anni), e William Adam, o "Billy", nato il giorno dell'undicesimo compleanno di John (24 gennaio 1960). Riguardo alla religione, la famiglia Belushi (compreso lo stesso John) rimase sempre fedele alla Chiesa ortodossa d'Albania (sin dall'età di tre anni John seguiva una parrocchia legata alla chiesa di S. Nicola in Albania, precisamente nel quartiere di Westside). La sua infanzia fu tutto sommato felice. All'età di 6 anni, si trasferì con la famiglia a Wheaton, un'area metropolitana della Contea di DuPage distante circa 40 km da Chicago, dove Adam aprì i suoi due ristoranti; in un primo momento per John fu molto difficile adeguarsi alla nuova vita a Wheaton, ma col tempo divenne sempre più facile e già dalle elementari il piccolo Belushi aveva il piacere di fare scherzi agli adulti per far ridere i suoi amici. Un segno del futuro comico.
Nel 1963 entrò nella prestigiosa Wheaton Central High School (oggi Wheaton Warrenville South High School), dove la sua vita ebbe un decisivo sviluppo. Si fidanzò a 15 anni con la sua futura moglie Judy Jacklin, che era sua amica dal suo trasferimento a Wheaton (era nata lì). Sempre al liceo, John coltivò appieno tre grandi passioni: il football, la batteria e il teatro. Giocava a football sin da piccolo e non ci mise molto a farne una passione. Al liceo il suo talento per questo sport si fece ancora più evidente, tanto che venne nominato capitano della sua squadra. John nutriva anche una profonda passione per la musica: a 12 anni cominciò a prendere lezioni di batteria e si dimostrò talentuoso anche nel canto. Era fan di Elvis Presley e dei Rolling Stones.
La capacità di far ridere lo portò a essere protagonista in tutte le commedie della scuola. La sua dote era talmente evidente che il suo professore di recitazione Dan Payne e il preside della scuola convinsero e spinsero John a intraprendere la carriera di comico. Payne dichiarò in seguito in TV che era un talento straordinario, che a scuola intratteneva tutti improvvisando e che sarebbe stato un peccato sprecare questo talento. Visto che il professore e sua moglie lavoravano nel teatro estivo di Chicago Shawnee Summer Theater, John si convinse a tentare un provino e saggiare il risultato. Ci andò proprio con Payne, che rimase in macchina per non influenzarlo con la sua presenza. Già mezz'ora dopo John fu accolto nella compagnia a braccia aperte. Il padre non fu molto contento della scelta, poiché avrebbe preferito che si occupasse degli affari di famiglia (John era già aiuto-cameriere).
L'esperienza teatrale e i "West Compass Players" Nel 1967 John prese il diploma e quindi cominciò a dedicarsi più seriamente al teatro. Lo Shawnee, come teatro, era attivo solo d'estate, ma in questo periodo veniva dato un nuovo spettacolo ogni giorno, e John vi partecipò attivamente fino al 1971. Per lui a un certo punto arrivò un'occasione da non perdere: gli furono offerte due borse di studio per il football e il teatro al DuPage College a Chicago, dove però non poté partecipare ai normali corsi per i suoi voti troppo bassi (al DuPage College rimase comunque per due anni, dal 1968 al 1969); questo fu un vero scherzo del destino, poiché gli si presentò la possibilità di diventare allenatore di football e la perse in questo modo. Provò in seguito anche con la University of Wisconsin-Whitewater, ma la lasciò in anticipo, convinto di voler dedicarsi al teatro, ormai l'unica passione che gli era rimasta e dove godeva di grande popolarità proprio grazie allo Shawnee.
Qui divenne un attore professionista: acquisì tutte le sfumature della commedia, imparò l'arte della satira e della parodia e vide confermato il piacere che aveva sin da piccolo nel far ridere la gente. La fidanzata lo appoggiava pienamente, così come la sua famiglia, quella di Judy, e in modo particolare il professor Payne (che ce la mise tutta per farlo arrivare a questo). La strada di John si stava aprendo, anche se mancava molto ancora per sfondare: in questi tempi e negli anni seguenti, anche suo fratello Jim nutrirà un grande orgoglio per John e con questo un crescente interesse per il teatro comico (strada che anche lui intraprenderà).
Nell'estate del 1968, mentre John era al college, a Chicago erano arrivate le conseguenze della guerra del Vietnam e con essa la repressione degli esponenti del Partito Democratico e quindi anche dei movimenti studenteschi, che in quel periodo manifestavano contro la guerra. Ci furono imponenti rivolte studentesche a Chicago, che furono per la maggior parte domate con i gas lacrimogeni, che causavano nelle vittime forte bruciore agli occhi e tosse. Molti studenti furono colpiti e uno di questi era John Belushi (il cognato Bob Jacklin racconterà di averlo visto in TV mentre veniva colpito da un idrante durante le manifestazioni), che dopo esperienze come queste divenne molto attivo politicamente e contrarissimo alla guerra: cominciò ad avere rapporti di amicizia al college con quelli che la pensavano come lui, sia nella politica sia nel teatro.
Nacque così l'idea di formare un trio comico denominato "West Compass Players", nome preso dal reale gruppo teatrale di Chicago "Compass Players", con l'appellativo "West" che stava a significare che venivano tutti e tre da quartieri occidentali (era anche una tattica per fare soldi durante l'anno, visto che lo Shawnee era un teatro funzionante solo d'estate). Il trio era composto da John, da Tino Insana e da Steve Beshekas, che erano entrambi suoi amici d'infanzia e dei quali Tino Insana diventò un comico come John. John trovò un locale dove esibirsi con il trio e ogni venerdì e sabato i tre davano in questo locale uno spettacolo nuovo: i loro show traevano ispirazione dalla stampa e dalla "Second City", dove poi John entrerà.
Il 5 gennaio 1970 il trio West Compass players ricevette il premio "Associate of Arts" per la creatività e la fantasia nel teatro comico, diventando così sempre più popolare a Chicago. Nei primi mesi del 1971 si presentò per il trio l'occasione di fare un provino alla compagnia teatrale "The Second City", con sedi a Chicago, Toronto e Los Angeles: l'idea fu del regista dello show Bernie Salhins che, accortosi di come il trio in quasi ogni sua esibizione rubava le idee a The Second City, pensò di ingaggiarlo nella sua troupe. Il provino fu ancora migliore del precedente: non solo fece impazzire Bernie Salhins, ma venne immediatamente integrato nella compagnia principale (evento accaduto solo in quel caso).
Tuttavia solo John piacque così tanto al regista, alla produttrice Joyce Sloan (che definì il suo talento "virtù di nascita") e a tutta la troupe: già nel febbraio 1971 era un membro integrante della troupe e subito si fece molto notare con la sua forte personalità. La prima notte di lavoro nello show disse alla fidanzata: "Questo è ciò che voglio fare". In seguito la coppia acquistò un appartamento proprio di fronte al teatro, in modo da averlo a due passi (Judy si stava laureando in arte alla University of Illinois). In The Second City Belushi fu un membro decisivo, fortissimo e rivoluzionario: fu lui a renderlo una continua commedia (prima le recite erano composte da opere classiche, filosofiche e letterarie).
John si diede subito da fare, sia per lo show, sia per la troupe: aveva un ruolo decisivo e ogni volta il suo successo era enorme. Da ragazzo aveva cominciato per caso a fare l'imitazione di suo padre Adam e di suo zio e da lì nacquero tutti i suoi più famosi personaggi (come Joe Cocker, Amleto e il sindaco di Chicago Richard J. Daley), che poi sfoceranno alla SNL. Cominciò proprio qui il suo repertorio di personaggi, che in seguito divenne una specie di marchio di John: portò nella troupe un'ondata d'aria nuova, col suo nuovo stile di comicità che fondeva musica e commedia. Stante la scarsità di copioni, sviluppò una grande abilità nell'improvvisazione, cosa che andò a suo vantaggio.
Tutto questo è oggi spesso affermato da registi e suoi amici che lavorarono con lui: la produttrice dello show, Joyce Sloan, in un'intervista affermò sempre più sorpresa che tutte le regole che c'erano in quel teatro d'improvvisazione venivano infrante da John, ma per il pubblico non c'era differenza perché "lo adoravano". Lo scopo dello show era proprio quello di lanciare nel cinema i nuovi attori e con loro nuovi stili di comicità: Belushi conobbe comici come Joe Flaherty, Bill Murray, John Candy e Brian Murray, che erano lì in quel momento. Tuttavia, rimase nello show solo 3 anni, poiché nell'ottobre del 1972 Tony Hendra, editore della rivista di New York National Lampoon, gli offrì una parte nello show che a breve avrebbe dovuto dirigere, National Lampoon's Lemmings, una parodia del Festival di Woodstock che, invece di avere come slogan "tre giorni di pace, amore e musica", aveva "tre giorni di musica, pace e morte".
Erano stati scelti attori come Christopher Guest o Chevy Chase per fare la caricatura non di personaggi politici, ma di giovani cantanti emergenti: vedendo la perfetta imitazione di Joe Cocker fatta da John, Tony Hendra non solo gli offrì questa parte nello show, ma anche un importante lavoro alla rivista National Lampoon di New York. Sia lui sia Judy non ebbero dubbi sul da farsi e già nei primi mesi del 1973 la coppia era a New York per lo show, che riscosse un notevole successo, buoni incassi, ottima critica, esaltazione del personaggio di John e un notevole aumento delle vendite alla rivista. È in questo periodo che John cominciò ad assumere sostanze stupefacenti e soprattutto cocaina, illuso di riuscire a recitare meglio e di non accorgersi neanche di averlo fatto: questo fu un errore dal quale non riuscirà più a liberarsi.
Dal 1973 al 1975 gli fu offerto di partecipare a un programma comico radiofonico: il National Lampoon's Radio Hour, che andava in onda in 600 stazioni ed era soprattutto basato sulla musica improvvisata. Alla rivista National Lampoon John aveva lavorato spesso e apparve molte volte in copertina, così come sulla rivista Rolling Stone e la rivista People. Il 1975 fu l'anno in cui John lasciò la National Lampoon per dedicarsi a uno show molto più innovativo, il Saturday Night Live. Quindi si trasferì a Los Angeles; il 31 dicembre 1976 si sposò con Judy Jacklin, sua fidanzata fin da quando aveva 15 anni.
Il successo al Saturday Night Live