Larbitrato internazionale o anche detto arbitrato commerciale internazionale è un metodo di risoluzione/composizione extragiudiziale delle controversie, intercorse tra soggetti di diritto di diversi Stati; esso deferisce la decisione ad arbitri (anche in collegio, come corti arbitrali) scelti dalle parti. L'arbitrato, a prescindere che sia nazionale o internazionale, è una delle quattro principali ADR (Alternative dispute resolution, ovvero "Risoluzione alternativa delle dispute"), un modo per risolvere una controversia senza passare per il tribunale.

Un esempio concreto di arbitrato commerciale internazionale è l'arbitrato offerto dalla Camera di commercio internazionale (ICC), normato dalle Arbitration Rules.

Tipologie e differenze L'arbitrato denazionalizzato è una particolare ipotesi di arbitrato internazionale caratterizzata in primo luogo dalla completa autonomia delle parti e, in secondo luogo, dall'essere completamente svincolata da qualsivoglia ordinamento stataleJurgen Kurtz, The Use and Abuse of WTO Law in Investor - State Arbitration - European Journal of International Law, Vol. 20 No. 3 - 2009, Page 749–771.: esso opera, cioè, come ordinamento separatoTanto che, in alcuni casi, può addirittura dare luogo a contare dello Stato ce non garantisce a sufficienza i diritti degli investitori tutelati dal trattato: v. Santiago Montt, State Liability in Investment Treaty Arbitration: Global Constitutional and Administrative Law in the BIT Generation (Studies in International Law), 1841138568, 9781841138565 Hart Publishing, 2009., in virtù di un trattato stipulato tra gli Stati a cui appartiene la categoria di personeFry, Jason; Greenberg, Simon; Mazza, Francesca; Moss, Benjamin, The Secretariat's guide to ICC arbitration: a practical commentary on the 2012 ICC Rules of Arbitration from the Secretariat of the ICC International Court of Arbitration, 978-92-842-0243-0, 9284202434, International Chamber of Commerce (ICC,) 2012, Publication (International Chamber of Commerce) no 729E. o di affariGeorgios I. Zekos, International Commercial and Marine Arbitration (Routledge Research in International Commercial Law) [1 ed.] 0415460727, 9780415460729 Rutledge-Cavendish 2008. che si varranno di quel metodo di composizione delle controversie.

L'arbitrato internazionale non deve essere confuso con l'arbitrato estero, disciplinato dalla Convenzione di New York del 1958, che regola il riconoscimento e l'esecuzione dei lodi arbitrali resi in uno Stato, in Paesi diversi.

In Italia L'arbitrato internazionale era direttamente disciplinato dal nostro ordinamento al Titolo VI con gli artt. 832 - 840 c.p.c.; attualmente dopo l'avvento del dlgs 40/2006 l'intera disciplina dell'arbitrato è stata riformata. Il Legislatore ha adottato uno schema tout court, ovvero uno schema di regolamentazione incentrato sulla "tendenziale" equiparazione dell'arbitrato interno all'arbitrato internazionale.

Tale forma di equiparazione, criticata dalla dottrina internazionale, non è riuscita a sortire l'effetto voluto in quanto la permanente applicabilità all'arbitrato internazionale della Convenzione di Ginevra del 1961 crea, irrimediabilmente, una disciplina differenziata per l'arbitrato commerciale internazionale.

Va sempre ricordato che l'arbitrato internazionale ha la caratteristica di essere un arbitrato rituale, disciplinato dalla normativa domestica, con un particolare carattere di internazionalità inerente o alle qualità delle parti o, ancora, all'oggetto della controversia.

La ratio di una regolamentazione differente per l'arbitrato internazionale rispetto all'arbitrato domestico (o rituale interno)è insita nelle controversie che tale arbitrato è demandato a risolvere; ovvero, controversie di commercio internazionale.

L'arbitrato è internazionale quando una delle parti ha la propria sede (se persona giuridica) o la propria residenza (se persona fisica) in uno stato estero ex art. 830 c.p.c. terzo comma.

Le differenze tra la Convenzione arbitrale per arbitrato interno e internazionale sono diverse. In primo luogo la distinzione tra compromesso e clausola compromissoria è internazionalmente desueta. Si è soliti infatti utilizzare il termine "arbitration agreement" per identificare la convenzione arbitrale.

Tuttavia, almeno per l'ordinamento domestico italiano, non è possibile sopprimere la dicotomia tra clausola compromissoria e compromesso.

Nel mondo Evo Morales all'annuncio che la Bolivia sarebbe uscita dalla Corte Arbitrale della Banca Mondiale: "I governi dell'America Latina, e io credo il mondo intero, non vincono mai le cause. Vincono sempre le multinazionali"Reuters, Latin leftists mull quitting World Bank Arbitrator, Washington Post, 29 aprile 2007..

Alfred de Zajas, relatore speciale dell'ONU sul documento "Promozione di un ordine internazionale equo e democratico", in aprile 2015, ha evidenziato come i trattati arbitrali commerciali minaccino lo Stato di diritto e le sovranità nazionali.

Più in generale, è stato sostenuto che "utilizzando il livello internazionale per far retrocedere i compromessi sociali del dopoguerra nel Nord e per creare un clima favorevole agli investimenti nel Sud e dell'Est, l'arbitrato organizza la globalizzazione del capitale a condizioni favorevoli per il centro delle classi dominanti"Razmig Keucheyan, Un intellectuel discret au service du capital, Mediapart, 21 mai 2016..

Arbitration Rules e Mediation Rules; DOCDEX rules (Camera di commercio internazionale, ICC)

Arbitration Rules e Mediation Rules (ICC) La Camera di commercio internazionale (ICC) ha delle regole standard su cui si basano la mediazione e arbitraggio dette "Mediation Rules" e "Arbitration Rules" a cui si aggiungono le DOCDEX rules. Chi conosce questi standard, anche se non opera direttamente nel campo, può offrire una consulenza in merito.

L’arbitrato di ICC è offerto da uno o più arbitri indipendenti e l’enforcement, siccome sono decisioni vincolanti, sono possibili grazie alle leggi domestiche sull’arbitrato e ai trattati internazionali in materia come la Convenzione di New York del 1958. La mediazione invece permette di raggiungere una decisione non vincolante tramite un facilitatore. Entrambe sono normate da delle rules/norme, che formano una cornice istituzionale che mira alla standardizzazione, all’efficienza e anche alla trasparenza della procedura e alla fairness (equità/imparzialità della procedura). L’arbitrato sotto la ICC viene amministrato dalla International Court of Arbitration (Corte Internazionale di Arbitrato, fondata nel 1923 e indipendente da ICC) e la mediazione sotto la ICC viene amministrata dall’International Centre for ADR (Centro Internazionale per le ADR). Entrambe le istituzioni hanno l’inglese e francese come lingue ufficiali/di lavoro, ma possono offrire servizi in arabo, cinese, tedesco, italiano, portoghese, russo e spagnolo. Ognuna delle due istituzioni e procedure ha le proprie norme/rules, che sono adatte a essere adottate e usate in qualunque parte del mondo.

Arbitration Rules Le Arbitration Rules (ICC) sono in vigore dal 2012 e sono state emendate nel 2017; nel sito web ICC, sono liberamente consultabili le Rules aggiornate al gennaio 2021. In totale, sono composte da 43 articoli suddivisi in sottosezioni numerate e raggruppati per topic di riferimento; comprendono anche sei appendici (la quarta, in particolare, riguarda degli esempi di tecniche di gestione dell’arbitrato, le Case Management Techniques). Le Rules sono in inglese e sono tradotte in francese, cinese e russo (ma la versione del 2017 è disponibile in parecchie altre lingue). Ciò che viene effettivamente normato si intuisce dai topic di raggruppamento e dai titoli delle appendici:

Introductory Provisions [Provisioni introduttive] Commencing the Arbitration [Iniziare l'arbitrato] Multiple Parties, Multiple Contracts and Consolidation [Più parti, contratti multipli e consolidamento] The Arbitral Tribunal [Il tribunale arbitrale] The Arbitral Proceedings [Procedimenti arbitrali] Awards [Aggiudicazione] Costs [Costi] Miscellaneous [Miscellanee] Appendix I – Statutes of the International Court of Arbitration [Appendice I - Statuti della Corte Internazionale di Arbitrato] Appendix II – Internal Rules of the International Court of Arbitration [Appendice II - Norme interne della Corte Internazionale di Arbitrato] Appendix III – Arbitration Costs and Fees [Appendice III - Costi e tasse di arbitrato] Appendix IV – Case Management Techniques [Appendice IV - Tecniche di gestione di un caso] Appendix V – Emergency Arbitrator Rules [Appendice V - Norme per l'arbitro di emergenza] Appendix VI – Expedited Procedure Rules [Appendice VI - Norme per la procedura veloce]

Si riassumono qui svariati punti focali delle Rules, fermo restando che ciò non sostituisce l'apporto di consulenti esperti.

I procedimenti di arbitrato sono effettuati dalla International Court of Arbitration (Corte Internazionale di Arbitrato), un'istituzione arbitrale istituita da ICC ma indipendente da essa. La Corte ha i suoi statuti e regole interne, che vengono allegati in appendice alle Arbitration Rules. Solo la Corte può usare le Arbitration Rules. Il membro più alto della Corte è il Presidente, affiancato da alcuni Vice-presidenti che ne fanno le veci e dal Segretariato della Corte (Secretariat of the Court) con a capo il Segretario Generale (Secretary General) e il Vice-segretario Generale (Deputy Secretary General). La Corte può delegare alcune scelte a dei comitati (Committees) appositi, scelte poi notificate alla Corte stessa nella prima sessione utile (i comitati hanno un presidente e altri uno o due membri). La causa di arbitrato viene lanciata in contesto di una controversia in cui una o più parti ricercano una decisione imposta da una terza parte indipendente, senza che le parti possano negoziare: manca il controllo del processo di decision making, ma il rischio che la negoziazione o mediazione sia infruttuosa è esorcizzato. La decisione presa dall'arbitro (o più di uno) è vincolante per entrambe le parti ed è presa senza passare per il processo in tribunale, siccome è una ADR.

Il reclamante, che può essere più di uno, è colui che invia la richiesta compilata alla ICC ed è detto "claimant"; l'accusato invece è il "respondent".

Ogni comunicazione scritta della Corte o tribunale arbitrale, salvo diversa indicazione, si invia a ogni parte (o a ogni suo rappresentante), all'arbitro (o ogni arbitro) e al Segretariato. Ogni notifica dal tribunale arbitrale va inviata al Segretariato.