I sadducei costituirono un'importante corrente spirituale del medio giudaismoE. Lupieri in "Storia del cristianesimo. L'antichità." [diretto da Filoramo e Menozzi] in una nota a pagina 6. (fine del periodo del secondo Tempio), e anche una distinta fazione politica verso il 130 a.C. sotto la dinastia asmonea. Rappresentata eminentemente dall'aristocrazia delle antiche famiglie, nell'ambito delle quali venivano reclutati i sacerdoti di importanza più alta, nonché, in particolare, il Sommo sacerdote, la corrente dei Sadducei si richiamava, nel proprio nome, all'antico e leggendario Zadok (o anche Sadoq o Zadoq), sommo sacerdote al tempo di Salomone. Cercavano di vivere un giudaismo illuminato; politicamente erano realisti e quindi, a differenza degli zeloti, cercavano di trovare un compromesso anche con il potere romano.
Storia Dei sadducei e della loro spiritualità non conosciamo molto, perché la loro fazione, ritenuta colpevole di collaborazionismo nei confronti dei romani, fu letteralmente sterminata durante la rivolta giudaica del I secolo. Quel poco che sappiamo ci è stato tramandato da Flavio Giuseppe che ha raccontato la prima guerra giudaica che, oltre ad essere una lotta di liberazione dalla dominazione straniera, In ogni caso, dopo la catastrofe nazionale giudaica del 70 d.C., culminata nella distruzione di Gerusalemme e del suo secondo Tempio, l'ebraismo riemerge coagulandosi attorno alla corrente spirituale dei farisei, avversaria dei sadducei e di questi ultimi non vi è alcuna traccia.
Sui sadducei cala, quindi, un velo che assomiglia molto ad una sorta di damnatio memoriae: per i cristiani, infine, i sadducei rimasero indelebilmente associati alle figure di Caifa ed Anna, rispettivamente, il sommo sacerdote che fece arrestare e condannare a morte Gesù e un precedente sommo sacerdote (in carica al tempo in cui Gesù avrebbe avuto 12 anni e sarebbe stato ritrovato dai genitori ad insegnare nel tempio).
I Sadducei erano la classe sacerdotale del tempio e l'aristocrazia laica di Gerusalemme. Accettavano solo il Pentateuco, respingendo ogni scritto posteriore e ogni tradizione orale. Il loro culto era incentrato sul mantenimento del loro potere nel tempio e sulla purità rituale della legge mosaica. Conservatori, concilianti con la cultura greca e collaborazionisti con i Romani, sono menzionati dai Vangeli come i "dottori della legge", protagonisti della Passione di Gesù.
Dottrina Sulla dottrina dei sadducei non ci è pervenuto alcun testo scritto, pertanto non è possibile tracciarne un quadro preciso.Umberto Cassuto, op. cit. Secondo quanto riferito da Giuseppe Flavio, essi sostenevano che si dovessero considerare valide solo le norme contenute nella cosiddetta Legge scritta, ossia quanto tramandato nei libri della Bibbia ebraica, o Torah, mentre i farisei ritenevano valide anche certe norme contenute nella Legge orale, ossia la tradizione interpretativa della Torah, trasmessa in maniera verbale dalle generazioni precedenti.Antichità giudaiche, Libro XIII, 297 A differenza dei farisei, che credevano nel giudizio dopo la morte con la ricompensa dei giusti e il castigo dei malvagi, i sadducei negavano l'immortalità dell'anima e l'esistenza di pene e premi nello Sheol;Antichità giudaiche, Libro XVIII, 16-4Guerre giudaiche, Libro II, 165 Secondo quanto riportato dai Vangeli sinottici, i sadducei, al contrario dei farisei, non credevano alla risurrezione dei morti.Matteo 22, 23 - Marco 12, 18 - Luca 20, 27 Pare che non accettassero nemmeno la dottrina degli angeliAtti degli Apostoli 23,8, affermando che fossero pulsioni ispirate da Dio nelle creature umane o manifestazioni del suo potere.Calvino, Institutes, I.14.9. Citato in
Sebbene i sadducei siano scomparsi dalla scena storica nel I secolo d.C., , che ruppero con l'ebraismo rabbinico nell'VIII secolo; tuttavia una questione fondamentale distingue le due sette: i Caraiti credono nella resurrezione, nell'immortalità dell'anima e nelle ricompense e punizioni dopo la morte..
Movimenti eretici Sadducei arabi
Al-Jāḥiẓ ci riferisce di un gruppo ebraico eretico chiamato Saduqiyya (sadducei) che si trovavano in Yemen, in Siria e in territori bizantini. Dice anche che il loro nome deriva da un uomo il cui nome era Zadok ( l'allievo di Antigono di Sokho) e che essi ritenevano che 'Uzayr era il figlio di Dio.
Ibn Hazm invece ci racconta che i Al Saduqiyyh: Questa setta si associa con una persona chiamata Saduq (Zadok). A differenza di tutti gli altri ebrei, essi considerano Uzayr (Ezra) come il figlio di Dio. vivevano in Yemen- (Ibn Hazm Kitab al-Fasl fi al-Milal wa al-Ahwa wa al-Nihal).
(le fonti sopracitate non sono del tutto attendibili in quanto lontani temporalmente e geograficamente dal loro tempo/luogo d'origine)
Note
Bibliografia
Philippe Bobichon, "Autorités religieuses juives et ‘sectes’ juives dans l’œuvre de Justin Martyr", Revue des Études Augustiniennes 48/1 (2002), pp. 3–22 Camilla Adang, Muslim writers on Judaism and the Hebrew Bible: From Ibn Rabban to Ibn Hazm, 1996, ISBN 9004100342, 9789004100343
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