Qui di seguito vengono riportati tutti gli incidenti mortali di Formula 1. Sono citati i piloti deceduti a seguito di incidenti occorsi mentre erano alla guida di una vettura di Formula 1 e gli addetti di percorso rimasti vittime di episodi accaduti nelle gare o nei test di Formula 1 in cui stavano prestando servizio.
Piloti Considerazioni storico-statistiche Dei quarantaquattro piloti di Formula 1 morti, trentadue hanno perso la vita in conseguenza di incidenti capitati nei fine settimana di campionato, quattro in quelli delle gare non titolate e otto nello svolgimento di test privati. Alla fine della stagione l'indice di mortalità dei Gran Premi validi per il titolo mondiale, in totale (comprese le undici edizioni della 500 Miglia di Indianapolis disputate dal al che da sole furono teatro di ben otto decessi), è dello 0,0279.
Il britannico Cameron Earl, morto il 18 giugno 1952 durante un test drive a Nuneaton, nel Warwickshire, fu la prima vittima di un'auto di Formula 1. Sedici piloti sono morti negli anni 1950, undici negli anni 1960, dieci negli anni 1970 – tra i quali l'austriaco Jochen Rindt nel 1970, unico campione del mondo postumo poiché deceduto nelle qualifiche del Gran Premio d'Italia a Monza –, quattro negli anni 1980, due negli anni 1990 e uno negli anni 2010. Undici di loro erano statunitensi, dieci britannici, sette italiani, quattro francesi, tre austriaci e uno per Belgio, Argentina, Germania, Messico, Paesi Bassi, Svizzera, Svezia, Canada e Brasile.
Il decesso dell'astro nascente francese François Cevert nelle prove del Gran Premio degli Stati Uniti d'America 1973 a Watkins Glen, in un'epoca in cui queste tragedie erano più frequenti, portò a un primo ripensamento sulla sicurezza dei piloti di Formula 1. Scosso da quanto accaduto all'amico e compagno di squadra, infatti, Jackie Stewart fu uno dei primi a impegnarsi attivamente contribuendo, dagli anni 1970 in poi, a rendere più sicura la categoria.
Dal 1994, anno della morte nel Gran Premio di San Marino a Imola del brasiliano Ayrton Senna tre volte campione del mondo, al 2015, quando perì il francese Jules Bianchi dopo nove mesi di coma per l'incidente occorsogli l'anno prima nel Gran Premio del Giappone a Suzuka, la Formula 1 ha attraversato più di vent'anni senza lutti.
Elenco Piloti deceduti a seguito di incidenti avvenuti nel corso dei Gran Premi di Formula 1 validi per il titolo mondiale. Pilota Data dell'incidente Gara Circuito Sessione Scuderia Chet Miller 15 maggio 1953 500 Miglia di Indianapolis Indianapolis Motor Speedway Prove Kurtis Kraft Carl Scarborough 30 maggio 1953Carl Scarborough morì poco dopo la gara a causa di un'ipertermia. 500 Miglia di Indianapolis Indianapolis Motor Speedway Gara Kurtis Kraft Onofre Marimón 31 luglio 1954 Gran Premio di Germania Nürburgring Nordschleife Prove Maserati Manny Ayulo 16 maggio 1955 500 Miglia di Indianapolis Indianapolis Motor Speedway Prove Kuzma Bill Vukovich 30 maggio 1955 500 Miglia di Indianapolis Indianapolis Motor Speedway Gara Kurtis Kraft Keith Andrews 15 maggio 1957 500 Miglia di Indianapolis Indianapolis Motor Speedway Prove Kurtis Kraft Pat O'Connor 30 maggio 1958 500 Miglia di Indianapolis Indianapolis Motor Speedway Gara Kurtis Kraft Luigi Musso 6 luglio 1958 Gran Premio di Francia Circuito di Reims Gara Ferrari Peter Collins 3 agosto 1958Peter Collins morì in ospedale poche ore dopo l'incidente per le conseguenze dell'urto della testa contro un albero. Gran Premio di Germania Nürburgring Nordschleife Gara Ferrari Stuart Lewis-Evans 19 ottobre 1958Stuart Lewis-Evans morì il 25 ottobre 1958 a causa delle ustioni riportate. Gran Premio del Marocco Circuito di Ain-Diab Gara Vanwall Jerry Unser 17 maggio 1959 500 Miglia di Indianapolis Indianapolis Motor Speedway Prove Kurtis Kraft Bob Cortner 19 maggio 1959 500 Miglia di Indianapolis Indianapolis Motor Speedway Prove Cornis Chris Bristow 19 giugno 1960 Gran Premio del Belgio Circuito di Spa-Francorchamps Gara Cooper Alan Stacey 19 giugno 1960 Gran Premio del Belgio Circuito di Spa-Francorchamps Gara Lotus Wolfgang von TripsAssieme a Wolfgang von Trips, nell'incidente morirono anche quattordici spettatori. 10 settembre 1961 Gran Premio d'Italia Autodromo nazionale di Monza Gara Ferrari Carel Godin de Beaufort 1º agosto 1964 Gran Premio di Germania Nürburgring Nordschleife Prove Porsche John Taylor 7 agosto 1966John Taylor morì l'8 settembre 1966 a Koblenz, in Germania, per le ustioni riportate. Gran Premio di Germania Nürburgring Nordschleife Gara Brabham Lorenzo Bandini 7 maggio 1967Lorenzo Bandini morì in ospedale tre giorni dopo la gara in seguito alle ustioni riportate. Gran Premio di Monaco Circuito di Monte Carlo Gara Ferrari Jo Schlesser 7 luglio 1968 Gran Premio di Francia Circuito di Rouen-Les Essarts Gara Honda Piers Courage 21 giugno 1970 Gran Premio d'Olanda Circuito di Zandvoort Gara De Tomaso Jochen Rindt 5 settembre 1970 Gran Premio d'Italia Autodromo nazionale di Monza Qualifiche Lotus Roger Williamson 29 luglio 1973 Gran Premio d'Olanda Circuito di Zandvoort Gara March François Cevert 6 ottobre 1973 Gran Premio degli Stati Uniti d'America Watkins Glen International Qualifiche Tyrrell Helmuth Koinigg 6 ottobre 1974 Gran Premio degli Stati Uniti d'America Watkins Glen International Gara Surtees Mark Donohue 17 agosto 1975Mark Donohue morì il giorno seguente a Graz, in Austria, a causa dell'emorragia cerebrale riportata. Nell'incidente, perse la vita anche un commissario di percorso. Gran Premio d'Austria Österreichring Prove March-Penske Tom PryceUn giovane commissario, Frederik Jansen Van Vuuren, stava attraversando la pista con un estintore quando venne investito, morendo sul colpo, da Tom Pryce. Il suo estintore colpì a sua volta il pilota alla testa, uccidendolo all'istante. 5 marzo 1977 Gran Premio del Sudafrica Circuito di Kyalami Gara Shadow Ronnie Peterson 10 settembre 1978Ronnie Peterson morì all'ospedale Niguarda di Milano il giorno seguente. Gran Premio d'Italia Autodromo nazionale di Monza Gara Lotus Gilles Villeneuve 8 maggio 1982Gilles Villeneuve morì in ospedale poche ore dopo l'incidente. Gran Premio del Belgio Circuito di Zolder Qualifiche Ferrari Riccardo Paletti 13 giugno 1982 Gran Premio del Canada Circuito di Montréal Gara Osella Roland Ratzenberger 30 aprile 1994 Gran Premio di San Marino Autodromo Enzo e Dino Ferrari Qualifiche Simtek Ayrton Senna 1º maggio 1994Ayrton Senna morì all'ospedale Maggiore di Bologna alle ore 18:40 UTC+2 dello stesso giorno. Gran Premio di San Marino Autodromo Enzo e Dino Ferrari Gara Williams Jules Bianchi 5 ottobre 2014Jules Bianchi rimase in coma per più di nove mesi dopo l'incidente e morì il 17 luglio 2015 a Nizza. Gran Premio del Giappone Circuito di Suzuka Gara Marussia
Altri piloti della massima formula deceduti a seguito di incidenti avvenuti al di fuori delle gare titolate. Pilota Data dell'incidente Gara o luogo del test Circuito Sessione Scuderia Cameron Earl 18 giugno 1952 Nuneaton MIRA Test ERA Charles de Tornaco 18 settembre 1953 Modena Aerautodromo di Modena Test Ferrari Mario Alborghetti 11 aprile 1955 Gran Premio di Pau Circuito di Pau Gara Maserati Eugenio Castellotti 14 marzo 1957 Modena Aerautodromo di Modena Test Ferrari Harry Schell 13 maggio 1960 BRDC International Trophy Circuito di Silverstone Qualifiche Cooper Giulio Cabianca 17 febbraio 1961 Modena Aerautodromo di Modena Test Cooper Ricardo Rodríguez 1º novembre 1962 Gran Premio del MessicoFu un'edizione non titolata del Gran Premio del Messico in vista del suo ingresso, per la stagione successiva, nel calendario ufficiale del campionato del mondo. Autodromo Hermanos Rodríguez Prove Lotus Bob Anderson 14 agosto 1967 Silverstone Circuito di Silverstone Test Brabham Jo Siffert 24 ottobre 1971 Brands Hatch Victory Race Circuito di Brands Hatch Gara BRM Peter Revson 22 marzo 1974 Midrand Circuito di Kyalami Test pre-gara Shadow Patrick Depailler 1º agosto 1980 Hockenheim Hockenheimring Test Alfa Romeo Elio De Angelis 14 maggio 1986Elio De Angelis morì il giorno dopo l'incidente all'ospedale di Marsiglia. Le Castellet Circuito Paul Ricard Test Brabham
Addetti di percorso Nel corso degli anni sei addetti di percorso sono morti in pista durante quattro gare e un warm up. È ricordato per la straziante dinamica e fatalità l'incidente accaduto al Gran Premio del Sudafrica 1977 dove Frederik Jansen van Vuuren, un diciannovenne addetto di gara come pompiere, mentre stava attraversando il tracciato di Kyalami con un estintore per prestare soccorso a Renzo Zorzi, fu investito da Tom Pryce a 270 km/h: il giovane morì sul colpo e l'estintore colpì al capo Pryce uccidendolo a sua volta all'istante.
In precedenza la guardia Richard Huttner e il segnalatore Manfred Schaller erano morti nel warm up del Gran Premio d'Austria 1975 in seguito all'incidente mortale di Mark Donohue. Al Gran Premio d'Italia 2000 il volontario CEA Paolo Gislimberti fu colpito da una ruota staccatasi dall'auto incidentata di Heinz-Harald Frentzen. Nel Gran Premio d'Australia 2001 un altro pneumatico, volato via dopo scontro tra le macchine di Jacques Villeneuve e Ralf Schumacher, uccise Graham Beveridge. Infine al Gran Premio del Canada 2013 Mark Robinson fu travolto dalla gru mobile usata per rimuovere la vettura di Esteban Gutiérrez.
Note
Bibliografia
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