Biografia Nato a Fujioka, nell'antica provincia di Kōzuke (corrispondente all'odierna prefettura di Gunma), nella regione del Kantō, Seki ideò un nuovo sistema di notazione matematica (endan-jutsu) e lo impiegò per formulare autonomamente molti teoremi e teorie che erano stati - o sarebbero state di lì a poco - scoperte in Occidente. Gran parte della sua reputazione gli deriva, tuttavia, dalle riforme sociali che introdusse allo scopo di sviluppare lo studio della matematica in Giappone e di renderlo ampiamente accessibile.
Seki fu un illustre esponente della scuola wasan, che considerava la matematica più vicina all'arte che alla scienza o alla tecnologia. Nonostante ciò (o, forse, proprio per questo), i matematici wasan spesso precedettero quelli occidentali nella scoperta di importanti teoremi e algoritmi, soprattutto nell'algebra lineare, nella multilineare e nella soluzione approssimata delle equazioni algebriche nonlineari.
Un contributo notevole di questo matematico all'algebra fu la scoperta del determinanteH. Eves, An Introduction to the History of Mathematics, page 405, Saunders College Publishing, 1990.: studiò le matrici 2×2 e 3×3, e pur non essendo in grado di determinare una formula generale, ottenne comunque un risultato più generale di quello che Leibniz avrebbe ottenuto dieci anni più tardi. A Seki è attribuita la scoperta dei numeri di Bernoulli prima di Jacob Bernoulli e la riscoperta autonoma di molti risultati del calcolo infinitesimale. Egli inoltre fu il primo in Giappone a studiare i quadrati magici e le equazioni diofantee.
Introdusse i caratteri kanji per rappresentare variabili e incognite nelle equazioni, ed anche se fu obbligato a limitare il suo lavoro alle equazioni fino al quinto grado - il suo alfabeto algebrico (endan-jutsu) non era adatto alle equazioni generiche dell'n-esimo ordine - fu in grado di creare equazioni con coefficienti letterali di qualsiasi grado e con diverse variabili, e di risolvere equazioni simultanee. In questo modo fu in grado di derivare l'equivalente di f(x), e quindi di giungere alla nozione di discriminante - una funzione speciale della radice di un'equazione polinomiale esprimibile mediante i coefficienti del polinomio.
Un altro dei contributi di Seki fu sulla rettificazione del cerchio, ovvero il calcolo del pi greco; ottenne un valore che era corretto fino al nono decimale, risultato che i suoi allievi portarono alla precisione fino al 18º decimale.
Note
Bibliografia O'Connor, John J; Edmund F. Robertson, Takakazu Seki Kowa, biografia in MacTutor History of Mathematics archive. David Eugene Smith, Yoshio Mikami, A History of Japanese Mathematics , Open Court Publishing, Chicago, 1914. Shigeru Jochi, Introduction to Seki Kowa, tesi biografica.
Voci correlate Storia dei numeri
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