Combatté nella guerra dei sette anni e nella Guerra di successione bavarese oltre che nella campagna del Reno nei primi anni delle guerre rivoluzionarie francesi, ma è ricordato soprattutto per il suo ruolo nella Campagna d'Italia del 1796 contro Napoleone Bonaparte.

All'inizio della Guerra dei sette anni era impiegato nell'esercito reale francese, che però abbandonò dopo che re Luigi XV di Francia siglò un accordo di pace con la Gran Bretagna. Entrato al servizio degli Asburgo d'Austria, prese parte quindi alla Guerra di successione bavarese, la cosiddetta Kartoffelkrieg (Guerra delle patate). Durante le Guerre rivoluzionarie francesi, Wurmser comandò diverse armate asburgiche impegnate nella valle del Reno dal 1793 al 1795, realizzando successi a Lauterburg e a Weissenburg nell'ottobre del 1793.

Nel 1796 Francesco II del Sacro Romano Impero lo inviò nell'Italia settentrionale, dove gli Asburgo erano impegnati a difendere i territori del Ducato di Milano. In una serie di battaglie ben combattute con l'esercito francese, sotto il comando dell'emergente generale Napoleone Bonaparte, Wurmser venne intrappolato con la sua armata a Mantova; dopo una capitolazione negoziata, Wurmser lasciò la città con i pieni onori militari e con settecento uomini, marciando alla volta di Vienna. La sua sconfitta a Mantova non diminuì il lustro del suo servizio agli occhi imperiali per un grande soldato di 72 anni che aveva combattuto per gran parte della propria vita in ardue campagne militari. La sua salute iniziò a peggiorare poco dopo il suo pensionamento e morì nel 1797.

Biografia Primi anni in Francia Nato a Strasburgo, nel regno di Francia, nella provincia dell'Alsazia, era figlio di Frantz Jacob Wurmser von Vendenheim. Battezzato nella chiesa protestante di San Nicola, iniziò la propria carriera militare al servizio dell'esercito reale francese durante le campagne per la Guerre di Slesia come ufficiale di cavalleria sotto il comando del maresciallo principe Carlo di Rohan-Soubise. Constant Wurzbach. Biographisches Lexikon des Kaiserthums Österreich Vienna, 1856–91, vol 59, p. 1-5. Nel 1747 venne promosso capitano.Society for the Diffusion of Useful Knowledge. The Penny cyclopædia. London : C. Knight, 1833–1843. p. 594.

Il 25 gennaio 1761 a Vendenheim (Dipartimento del Basso Reno) sposò Sophia Henrietta Rosina Juliana von und zu der Thann. Questa morì all'età di 39 anni a Trautenau (Boemia) il 27 giugno 1772 come conseguenza di una nascita, e venne sepolta a Michelsdorf (Slesia).Protestant Church Book of Sundhouse, and that of Vendenheim

Nel 1750, quando suo padre lasciò l'Alsazia per divenire suddito asburgico, Wurmser lo seguì ed entrò nell'esercito imperiale del Sacro Romano Impero, portandosi con sé altri soldati dalla Francia. Come membro dell'esercito austriaco, prese parte agli ultimi anni della guerra continentale battendosi contro i prussiani e mostrando abilità di comando eccezionali e attitudini coraggiose. Il 30 gennaio 1761, Francesco I lo elevò al rango di conte del Sacro Romano Impero. Due anni più tardi l'arciduca Carlo di Lorena, stadtholder dei Paesi Bassi, lo volle tra i suoi reggimenti di fanteria e ussari.Oscar Criste. Dagobert Sigmund von Wurmser. Allgemeine Deutsche Biographie. Herausgegeben von der Historischen Kommission bei der Bayerischen Akademie der Wissenschaften, vol. 44 (1898), S. 338–340, Digitale Volltext-Ausgabe in Wikisource. (Version vom 24. März 2010, 13:18 Uhr UTC).

Guerra di successione bavarese Nella primavera del 1778 il 30° ussari di Wurmser venne posto in servizio nella Boemia settentrionale, per coprire il confine tra la Sassonia e la Slesia. Friedrich von Nauendorf, figlio del precedente proprietario del reggimento, era capitano in un villaggio poco fuori dalla postazione con circa 50 ussari al proprio comando. All'inizio di luglio, il generale prussiano Johann Jakob von Wunsch (1717–1788), penetrò in Boemia presso il villaggio fortificato di Náchod, compiendo la prima azione armata della Guerra di successione bavarese. Von Nauendorf guidò i suoi 50 ussari contro le considerevoli forze di Wunsch. Malgrado il numero di forze maggiori, Nauendorf riuscì a fare desistere von Wunsch trattando degnamente i propri avversari e il giorno successivo venne promosso al rango di maggiore. Jens-Florian Ebert. "Nauendorf, Friedrich August Graf" Die Österreichischen Generäle 1792–1815. Accesso 15 ottobre 2009; Constant von Wurzbach. "Nauendorf, Friedrich August Graf" Biographisches lexikon des kaiserthums Oesterreich, enthaltend die lebensskizzen der denkwürdigen personen, welche seit 1750 in den österreichischen kronländern geboren wurden oder darin gelebt und gewirkt haben Wien: K.K. Hof- und staatsdruckerie [etc.] 1856-91, Volume 20, pp. 103–105, p. 103 cited. Con l'evoluzione della guerra nell'estate di quell'anno, gli ussari di Wurmser furono impegnati in altre azioni coprendo il fianco sinistro dell'esercito, posizionandosi nelle alture sopra Jaroměř, in una tripla linea estesa per 15 km presso il fiume sino a Königgrätz.Benians, pp. 703–705. Vedi anche Fortezza di Josefov.

Nell'ottobre di quello stesso anno Giuseppe II del Sacro Romano Impero ritirò gran parte delle proprie forze dal confine boemo su minaccia di un intervento di Caterina II di Russia; Federico II di Prussia fece lo stesso. Una piccola forza di ussari e dragoni rimase in Boemia per l'inverno, prevenendo incursioni prussiane oltre il confine. Wurmser venne nominato comandante di questo cordone e, tramite il colonnello Wilhelm Klebeck, diede ordine di attaccare il villaggio di Dittersbach.Poco dopo, Klebeck venne elevato al rango di barone e gli venne concessa la croce di cavaliere dell'Ordine Militare di Maria Teresa (15 febbraio 1779). Digby Smith. Klebeck. Leonard Kudrna and Digby Smith, compilers. A biographical dictionary of all Austrian Generals in the French Revolutionary and Napoleonic Wars, 1792–1815. Napoleon Series. Robert Burnham, Editor in Chief. April 2008. Accessed 22 March 2010. Klebeck guidò una colonna di croati nel villaggio. Durante l'azione, rimasero uccisi 400 prussiani e altri quattrocento vennero fatti prigionieri, oltre a otto bandiere che vennero catturate dagli austriaci. A seguito di questo successo contro i prussiani, Giuseppe II concesse a Wurmser la croce di cavaliere dell'Ordine Militare di Maria Teresa il 21 ottobre 1778.Digby Smith. Dagobert Sigmund von Wurmser Leonard Kurdna and Digby Smith, compilers. A biographical dictionary of all Austrian Generals in the French Revolutionary and Napoleonic Wars, 1792–1815. Napoleon Series. Robert Burnham, Editor in Chief. April 2008. Accessed 22 March 2010.

In un'altra incursione, nel gennaio del 1779, Wurmser avanzò nella contea di Glatz con cinque colonne, due delle quali, comandate dal maggiore generale Franz Joseph Kinsky, circondarono Habelschwerdt tra il 17 e il 18 gennaio. Mentre una colonna si assicurò l'avvicinamento, l'altra sotto la guida del colonnello Pallavicini,Questo ufficiale, nominato in seguito conte, era Carlo Pallavicini, membro della nobile famiglia italiana dei Pallavicini che sin dalla guerra dei Sette anni era stata al servizio austriaco. Erik Lund. War for the every day: generals, knowledge and warfare in early modern Europe Westport, Ct: Greenwood Press, 1999, ISBN 978-0-313-31041-6, p. 152. prese possesso del villaggio, catturando il principe di Assia-Philippsthal e settecento uomini, tre cannoni e sette bandiere. Wurmser personalmente comandò la terza colonna nell'assalto al forte svedese detto Oberschwedeldorf; sia il forte che il villaggio di Habelschwerdt vennero posti a ferro e fuoco dagli austriaci. Il maggiore generale Ludwig von Terzi (1730–1800), che copriva l'avanzata delle due rimanenti colonne, riuscì a catturare da solo 300 prigionieri prussiani. Nel frattempo Wurmser mantenne la sua posizione nei vicini villaggi di Rückerts e Reinerz, raggiungendo poi la periferia di Glatz dove fu in grado di riprendere il controllo del confine slesiano, raggiungendo Schweidnitz. Halberschwerdt e Oberschedeldorf vennero completamente distrutte.Thomas Carlyle. History of Friedrich II of Prussia called Frederick the great: in eight volumes Vol. VIII in The works of Thomas Carlyle in thirty volumes London: Chapman and Hall, 1896–1899, p. 219.

Guerre rivoluzionarie francesi Nel 1787 Wurmser ricevette la promozione a generale di cavalleria e ottenne incarichi militari a Vienna, in Boemia e in Galizia, divenendo comandante generale di quest'ultima regione nel corso della Guerra austro-turca (1788-1791). Mentre Wurmser era impegnato in una serie di battaglie per l'Austria nei Balcani, in Francia gli Stati Generali riformavano il governo e premevano per una nuova costituzione scritta. Inizialmente, i regnanti d'Europa videro la Rivoluzione francese solo come un fatto tra il re di Francia e il suo popolo, e preferirono pertanto non interferire nella faccenda. Nel 1790 Leopoldo II succedette a suo fratello Giuseppe come imperatore e nel 1791, considerando la situazione gravante su sua sorella Maria Antonietta, si pose in stato di allarme. Nell'agosto del 1791, consultatosi con i nobili francesi emigrati nel Sacro Romano Impero e con Federico Guglielmo II di Prussia, emise la Dichiarazione di Pillnitz con la quale si posero direttamente in difesa del re di Francia e della sua famiglia. Il 20 aprile 1792 la Convenzione Nazionale francese dichiarò guerra all'Austria. Nella Guerra della Prima coalizione (1792–1797), la Francia si oppose alla maggior parte degli stati europei con cui confinava, oltre a Portogallo e Impero Ottomano.Timothy Blanning. The French Revolutionary Wars. New York: Oxford University Press, 1996, ISBN 0-340-56911-5, pp. 41–59.

La campagna del Reno (1793–1794)

Dal febbraio del 1793 al gennaio del 1794, Wurmser comandò l'armata imperiale del Reno. Uscì vittorioso a Lauterburg e a Weissenburg il 13 ottobre 1793. Le due linee, una serie di terrapieni a sud del fiume Lauter, emissario del fiume Reno in Alsazia-Lorena, offrivano una maggiore protezione difensiva strategica ai francesi.

Parte dell'armata dei Vosgi francese, al comando del generale Jean Victor Marie Moreau, mantenne le posizioni della Francia. Tre battaglioni e sei squadroni, comandati dal generale di brigata Illier, mantennero anche dieci pezzi d'artiglieria nell'area. La linea difensiva francese si portava poi a ovest da Lauterbourg al Reno sino a Saarbrücken. La parte occidentale di questa linea, da Lauterbourg a Wissembourg, era protetta dalla cosiddetta linea di Wissembourg, una serie di fortificazioni costruite già un secolo prima per proteggere l'Alsazia da invasioni esterne. L'armata del Reno difese queste linee e presenziò anche a Hornbach e Kettrick.

Il 20 agosto, Wurmser diresse la 4ª colonna alleata, oltre alle truppe assiane e austriache del feldmaresciallo Kavanagh, aumentate da un battaglione di truppe emigré, all'assalto di parte di queste fortificazioni; l'attacco di Kavanagh risultò decisivo; il generale Illier rimase ucciso nell'azione da un cacciatore assiano. Un numero incerto di francesi (circa tremila riportano le cronache) rimase ucciso o ferito nel corso degli scontri, mentre tre ufficiali e cento uomini furono i prigionieri. I combattimenti per la linea di Weissembourg proseguirono per i successivi 45 giorni. A metà settembre i prussiani riuscirono a respingere l'assalto francese a Pirmasens, una piccola fortificazione locale e questo successo incoraggiò ulteriormente gli alleati a proseguire i loro assalti alle difese francesi.Smith riporta che le schermaglie e le battaglie del 21 e del 27 agosto, nonché quelle del 7, 11, 12, 14, 19, 20, 23 e 30 settembre, culminarono nell'assalto principale che fu il 13 ottobre. Digby Smith. Napoleonic Wars Data Book Mechanicsburg, PA: Stackpole, 1998, p. 52.