Biografia César Thomson iniziò gli studi musicali con suo padre, e all'età di sette anni entrò al Conservatorio di Liegi. Vi studiò sotto la guida di Jacques DupuisJacques Dupuis (Liegi 21 ottobre 1830 — Liegi, 20 giugno 1870), allievo di François Prume. facendo il suo debutto a dieci anni.. Durante gli studi al Conservatorio, Thomson suonava nell’orchestra del Pavillon de Flore di Liegi diretta da Nicolas Ysaÿe. Dopo la prematura scomparsa del suo maestro Dupuis, il giovane violinista si perfezionò a Bruxelles con Hubert Léonard.. Nel 1875 divenne la spalla dell'orchestra privata del barone russo Paul von DerviesDervies (1826-1881) pianista virtuoso, banchiere, mecenate, magnate delle ferrovie; in alcuni testi è ortografato Derwies. che aveva fatto costruire nei pressi di Canobbio (Lugano) il Castello di Trevano per farne un “tempio della musica”. Nel 1877, dopo che von Dervies abbandonò la sua dimora e scomparve, Thomson lasciò Lugano. Negli anni successivi si trasferì a Paradiso.Si stabilì poi in una villa di Bissone nei pressi di Lugano. Dal 1879 Thomson fu spalla dell’Orchestra Bilse di Berlino. Nel 1882 tornò a Liegi dove fu nominato professore presso il Conservatorio della città. Nel 1897 succedette a Eugène Ysaÿe come professore al Conservatorio Reale di Bruxelles. Nel 1914 Thomson si trovava a Lugano. Rimase in Svizzera durante il periodo della guerra, dando concerti di beneficenza a favore dei feriti. Negli anni del dopoguerra insegnò a New York.

La tecnica di César Thomson, scrive Eugène Ysaÿe, era 'stupefacente'.. Un suo tour de force era l’esecuzione del Moto perpetuo di Paganini in ottave diteggiate.Fu il suo allievo Demetrius C. Dounis a pubblicarne un'edizione a stampa (cfr. bibliografia) Thomson curò la trascrizione e l'arrangiamento di opere di antichi maestri come Corelli, Haendel, Tartini, Bach, Nardini e Vitali. Mancò nel 1931 a Bissone vicino a Lugano dove risiedeva da anni.

Allievi Edmond Appia, Ugo Ara, Alberto Bachmann, Oskar Back, Adolfo Betti, Joyce Brown., Demetrius Constantine Dounis, Edwin Grasse, Johan Halvorsen, Alexandros Kazantzis, Paweł Kochański, Gustave Koeckert, Alma Moodie., Alfred Pochon, Florizel von Reuter, Albert Spalding., Haydn Wood.

Note

Bibliografia

Hugo Riemann, Musik-Lexicon, ottava edizione, Berlino, Max Hesse, 1916

Helen Timermann, How to Produce a Beautiful Tone on the Violin: A Daily Guide for Violinists of All Degrees of Proficiency, in Accordance with the Artistic and Pedagogic Principles of César Thomson, New York, C. Fischer, 1923 Alberto Bachmann, The lack of style and logic in modern violin playing, in Frederick H. Martens, String Mastery, New York, Stokes, 1923, pp. 3-6

Giulio Pasquali-Remy Principe, Il violino. Manuale di cultura e didattica violinistica, Napoli, 1926 Arnaldo Bonaventura, Storia del violino e dei violinisti e della musica per violino, Milano, Hoepli, 1933 Boris Mikhalovskij [Борис Александрович Михаловский], La nuova via del violinista [Новый путь скрипача], Mosca, edizioni dello Stato, 1934 D. C. Dounis, Paganini-Dounis Moto Perpetuo in fingered octaves for violin, London, The Strad, 1936 Franz Farga, Storia del violino, tr. it. di Giuseppina Ripamonti Perego, Milano, Dall’Oglio, 1942 Ysaye, Antoine, Eugène Ysaye, sa vie - son oeuvre - son influence, Bruxelles, L’Écran du Monde, c.1947 Alexandros Kazantzis, Système Rationnel d’Etude du Violon, Athènes, Chez l’Auteur, 1952

Mario Agliati, Il teatro Apollo di Lugano, Lugano, Istituto Editoriale Ticinese, 1967 Claudio Sartori, L’Avventura del Violino. L’Italia musicale dell’Ottocento nella biografia e nei carteggi di Antonio Bazzini, Torino, ERI, 1978

-, voce Thomson, César, in Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti (diretto da Alberto Basso), Utet, Torino, Le Biografie, Vol. VIII, 1988, pp. 30-31 Michel Stockhem, Eugène Ysaÿe et la musique de chambre, Liège, Pierre Mardaga, 1990

Voci correlate Giulia Recli Gustave Koeckert

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