La Casa d'Asburgo (o Casa d'Absburgo, italianizzazione dal tedesco Habsburg, Hapsburg), detta anche Casa d'Austria, è una delle più importanti e antiche famiglie reali e imperiali d'Europa. I suoi membri sono stati per molti secoli imperatori del Sacro Romano Impero, hanno governato in Austria come duchi, arciduchi e imperatori, e sono stati sovrani apostolici di Ungheria, re di Spagna e re del Portogallo.
Il nome "Asburgo"Tradotto nelle varie lingue dei territori di influenza asburgica: Asburgo o "Absburgo" in italiano Habsburg in tedesco e inglese Habsbourg in francese Habsburgo in spagnolo Habsburg-csalàd in ungherese Habsburkòve in ceco deriva dallHabichtsburg (contratto in Habsburg), castello situato nell'omonimo comune del cantone svizzero di Argovia, sulle sponde del fiume Aare. La "Rocca dell'Astore", questo il significato in tedesco, è stata la sede originaria e feudo comitale degli Asburgo. Erano infatti cortigiani dell'imperatore Federico I di Hohenstaufen detto "Barbarossa", che seguivano nei cortei reggendo l'astore, da cui il nome.
Dal Sud-ovest della Germania la famiglia estese la sua influenza e i suoi possedimenti nei territori del Sacro Romano Impero verso est, nell'odierna Austria (1278-1382). In poche generazioni la famiglia riuscì a impossessarsi del trono imperiale, che tenne in distinti periodi (1273-1291 e 1298-1308, 1438-1740 e 1745-1806). Nel XIV secolo la linea ereditaria si divise nel ramo albertino (Alberto della Treccia) e in quello leopoldino (Leopoldo il Prode), estinto nel 1457.
Massimiliano I acquisì i Paesi Bassi in seguito al suo matrimonio con Maria (1477), erede dei duchi di Borgogna, mentre il figlio Filippo il Bello acquisì la Spagna in seguito al matrimonio con Giovanna la Pazza, figlia di Ferdinando II d'Aragona e di Isabella di Castiglia. Il loro figlio, Carlo V, ereditò da loro un impero dove "il sole non tramonta mai". Dopo la sua abdicazione nel 1556 la famiglia si divise nei due rami degli Asburgo di Spagna, estinto nel 1700 con Carlo II di Spagna, e degli Asburgo d'Austria. La linea diretta degli Asburgo formalmente si estinse nel 1780 con la morte di Maria Teresa d'Austria, ultimo membro regnante (nonché unica donna) dei domini ereditari austriaci. La casata, però, continuò con i suoi discendenti, nati dalle sue nozze con Francesco I di Lorena: gli Asburgo-Lorena furono considerati un ramo cadetto degli Asburgo e i membri della nuova casata continuarono a fare capo alla casa d'Austria.
In seguito alla Reichsdeputationshauptschluss e per contrastare l'egemonia di Napoleone, Francesco II proclamò l'11 agosto 1804 l'Impero austriaco, evitando così la perdita dello status di imperatore. Due anni dopo, il 6 agosto 1806, dichiarò infine la dissoluzione del Sacro Romano Impero, rinunciando alla corona. Dall'11 agosto 1804 al 6 agosto 1806 Francesco fu l'unico Imperatore "doppio" della storia del mondo, essendo Francesco II, Imperatore dei Romani, e Francesco I, Imperatore d'Austria, "per grazia di Dio"
L'Ungheria, formalmente sotto il regno degli Asburgo dal 1526, in seguito al matrimonio di Ferdinando I (fratello minore di Carlo V) con Anna Jagellone (ma in realtà occupata dall'Impero ottomano), fu riconquistata nel 1683-1699, e gli Asburgo ne mantennero il possesso fino al 1918. Nel 1867, con il cosiddetto Ausgleich ("compromesso") tra la nobiltà ungherese e la monarchia asburgica, nasce l'Impero austro-ungarico che perdurò fino al 1919.
Il motto della dinastia è A.E.I.O.U. e viene in genere interpretato in Austriae est imperare orbi universo ("Spetta all'Austria regnare sul mondo").
Origine del nome Non è del tutto certo che l'origine del nome "Asburgo" possa essere fatto risalire al castello di Habsburg. C'è un sostanziale accordo sul fatto che derivi dall'alto tedesco Habichtsburg (castello dell'astore), o dalla parola del medio-alto tedesco hab/hap che significa "guado", poiché vi è un fiume con un guado nelle vicinanze. Il primo uso documentato del nome da parte della dinastia stessa si fa risalire all'anno 1108."Habsburger-Gedenkjahr im Aargau", Neue Zürcher Zeitung, (page 17) 23 May 2008.
Il nome Asburgo non fu usato in maniera continuativa dai membri della famiglia, poiché spesso usavano enfatizzare i loro titoli principeschi considerati più prestigiosi; la dinastia fu quindi a lungo conosciuta come la "Casa d'Austria". A titolo complementare, in alcune circostanze i membri della famiglia venivano identificati dal luogo di nascita, ad esempio Carlo V, in gioventù, era conosciuto come Carlo di Gand, dal nome della sua città natale e quando divenne re di Spagna fu conosciuto come Carlo di Spagna, e soltanto dopo essere stato eletto imperatore, come Carlo V.
In Spagna, la dinastia era conosciuta come la Casa de Austria, nome che valse anche per i figli illegittimi come fu per Giovanni d'Austria e Giovanni Giuseppe d'Austria. Le armi mostrate nella loro forma più semplice erano quelle dell'Austria, che gli Asburgo avevano fatto proprie, a volte impalate con le armi dell'antico Ducato di Borgogna.
Dopo che Maria Teresa sposò il duca Francesco Stefano di Lorena, l'idea degli "Asburgo" associati al dominio austriaco, fu usata per dimostrare che l'antica dinastia continuava, così come continuavano a esistere tutti i suoi diritti ereditati. Quando Francesco I divenne imperatore d'Austria, adottò l'antico scudo d'Asburgo nelle sue armi personali, insieme quello dell'Austria e della Lorena. Ciò rafforzò anche la pretesa dell'imperatore austriaco di governare in Germania, non ultimo contro i re prussiani. Ad alcuni figli minori che non avevano prospettive al trono fu dato il titolo personale di "conte d'Asburgo".
Il cognome dei membri più recenti della famiglia come Ottone e Carlo è "d'Asburgo-Lorena" ("von Habsburg-Lothringen"). Principi e membri della casata usano lo stemma tripartito adottato nel XVIII secolo da Francesco Stefano.
Storia Origini del casato, conti d'Asburgo
La questione delle origini della dinastia è assai controversa, poiché, data la sua antichità, si perde nella notte dei tempi e una sua sicura ricostruzione è difficoltosa. Purtuttavia, ponendo come ormai certo capostipite il conte di Alsazia Guntram il Ricco, i suoi più sicuri antenati sono considerati gli Eticonidi, discendenti da Eticone d'Alsazia. A sostegno di questa tesi abbiamo l'effettivo possesso di vari feudi in Alsazia da parte della famiglia fino al XVII secolo e l'identificazione ormai certa del "Guntram dives", vassallo di Ottone I di Sassonia e discendente di Eticone con il Guntram il Ricco degli Acta Murensia.
Le prime fonti certe documentali in cui apparve per la prima volta la denominazione della "Casa d'Asburgo", tuttavia, risalgono al 1020 e parlano di un castello fatto costruire in Argovia, chiamato Habichtsburg (da cui Hapsburg o Habsburg), dal vescovo di Strasburgo Werner e dal fratello Radbot. L'edificazione del maniero fu probabilmente dovuta alla volontà dei due signori di voler controllare la regione in quel momento "terra di nessuno" dopo che l'ultima scorreria dei magiari l'aveva lasciata priva di un feudatario. Nel 1082, il figlio di Radbot, Werner II d'Asburgo ottenne il riconoscimento imperiale per le proprie terre ereditate e nominato conte di Asburgo, dal nome del castello, rendendolo il primo della dinastia a fregiasi apertamente di questo titolo..
In quel momento il casato degli Asburgo rappresentava solamente una delle tante famiglie nobili che facevano parte dell'Impero, ma da lì a poco avrebbe conosciuto una velocissima e inarrestabile ascesa.. Già alla metà del XII secolo il territorio da loro controllato passò dalle poche centinaia di ettari dei primi decenni a estendersi dalla Svizzera alla Foresta Nera, comprendendo così ricche città come Lucerna e Zurigo. Le loro conquiste, però, non avvennero quasi mai per mano militare ma soprattutto grazie a un'attenta politica matrimoniale, strategia che caratterizzerà il casato per tutta la sua storia. Essi, inoltre, poterono vantare anche diritti legali su aree che non controllavano direttamente mentre altre città si mettevano volontariamente sotto la loro protezione..
Grazie all'apertura dei passi montani tra Svizzera e Italia, i loro guadagni, basati su pedaggi e percentuali nei commerci, si ampliarono notevolmente. Parte del loro tesoro veniva abilmente girato a sostegno dell'Imperatore ottenendone di conseguenza i suoi favori. In particolare gli Asburgo dimostrarono un grande sostegno alla dinastia imperiale degli Hohenstaufen con il conte d'Asburgo Rodolfo il Vecchio che tra i primi giurò fedeltà nel 1198 a Federico II Hohenstaufen. L'equilibrata visione politica dimostrata dagli esponenti del casato, che mantennero sempre un basso profilo nonostante la sempre maggiore ricchezza, fu uno degli elementi fondamentali per la definitiva affermazione degli Asburgo alla fine del XIII secolo..
Ascesa al Sacro Romano Impero e al Ducato d'Austria
Con la caduta dell'imperatore Federico II l'Impero si trovò in una fase di incertezza nota come "Grande Interregno". Questa venne interrotta solo quando il principi elettori scelsero nella Dieta di Francoforte del 1º ottobre 1273 Rodolfo I d'Asburgo come nuovo Sacro Romano Imperatore. La scelta cadde su Rodolfo dopo non poche discussioni, gli elettori videro in lui un sovrano non così autoritario come lo era stato Federico ma nemmeno troppo debole; in più al momento dell'elezione "non si trovava in contrasto con nessuno di loro e non rappresentava alcuna minaccia per nessun principe laico".. Come primo atto, Rodolfo chiese l'approvazione alla sua elezione a papa Gregorio X, in quel momento in concilio ecumenico, promettendogli che avrebbe guidato la cristianità in una crociata. Tale atto metteva definitivamente fine al conflitto che opponeva papa e impero che si trascinava da oltre due secoli e gettando le basi dell'ininterrotto buon rapporto tra casa asburgica e Chiesa di Roma..
Solo il principe Ottocaro II di Boemia, anche lui pretendente alla corona imperiale, si oppose all'elezione di Rodolfo, disconoscendone poi l'esito rifiutandosi di giurare fedeltà. La questione tra i due si risolse il 26 agosto 1278 quando Rodolfo sconfisse e uccise Ottocaro nella battaglia di Marchfeld.. Al momento della battaglia Ottocaro deteneva anche il controllo sul Ducato d'Austria dopo che era rimasto vacante dalla fine della dinastia dei Babenberg; così con la vittoria Rodolfo acquisì anche la Stiria e la Carniola oltre che la dignità di duca d'Austria, dignità che rimarrà legato al casato degli Asburgo per oltre otto secoli..
Nel 1282 affidò il ducato ai suoi due figli Rodolfo II e Alberto.. Nel 1290 Rodolfo II morì seguito l'anno successivo dal padre e quindi il ducato passò interamente ad Alberto; la stessa cosa non avvenne per il titolo imperiale in quanto gli elettori gli preferirono Adolfo di Nassau preoccupati dall'indole energica di Alberto. L'Asburgo scelse di non opporsi a tale decisione e tramò segretamente contro il nuovo imperatore fino a ottenere la destituzione da parte degli stessi elettori cinque anni dopo. Alla destituzione seguì anche una battaglia tra i due conclusasi a favore di Alberto che questa volta poté ottenere la corona imperiale il 23 giugno 1298. Il regno di Alberto fu contraddistinto dalla ferrea volontà di ottenere terre e gloria per sé e per l'Impero.. Per la sua bramosia di potere non esitò a scontrarsi con principi e addirittura con il papa Bonifacio VIII. Tuttavia, riconoscendo di necessitare dell'appoggio della Chiesa, alla fine scelse di accettare nel 1302 l'enciclica pontificia Unam Sanctam Ecclesiam con cui si affermava la supremazia della sfera spirituale su quella temporale..
Durante il suo regno, si impegnò per migliorare le condizioni dei servi della gleba, degli ebrei e della classe mercantile. Mentre tentava di riconquistare la Turingia, Alberto venne assassinato dal nipote, Giovanni il Parricida, cui aveva sottratto ingiustamente l'eredità..
Il difficile XIV secolo