Le follie dell'imperatore (The Emperor's New Groove) è un film d'animazione del 2000 diretto da Mark Dindal.

È il 40º Classico Disney e nacque come un musical epico intitolato Kingdom of the Sun con registi Dindal e Roger Allers, ma nel corso dei suoi sei anni di produzione fu trasformato dai dirigenti della Disney in una buddy comedy leggera su Kuzco, un giovane ed egoista imperatore inca che, tramutato erroneamente in un lama dalla sua ex consigliera Yzma nel tentativo di avvelenarlo, cerca di ritrovare le sue sembianze umane aiutato dal generoso contadino Pacha, che gli insegna a essere altruista.

Il film, proiettato per la prima volta negli Stati Uniti il 15 dicembre 2000, non fu un gran successo economico ma ricevette recensioni generalmente positive, venendo considerato uno dei migliori film dell'epoca post-rinascimentale della Disney e venendo candidato all'Oscar alla migliore canzone per My Funny Friend and Me, eseguita da Sting. Il film ottenne però un maggiore successo e notorietà dal pubblico più tardi grazie alle ottime vendite nel mercato home-video e ha avuto un seguito e spin-off direct-to-video dal titolo Le follie di Kronk (2005) e una serie televisiva animata intitolata A scuola con l'imperatore (2006-2008).

Trama Il film si apre in una foresta durante la pioggia, con un lama sconsolato. Quest'ultimo si presenta a noi in veste di narratore e ci svela che in origine era un umano: l'imperatore Kuzco: inizia così a raccontarci la sua storia

Nell'America meridionale, l'imperatore inca Kuzco è stato viziato per tutta la vita ed è diventato incredibilmente presuntuoso. Il giorno prima del suo diciottesimo compleanno, egli annuncia il suo piano di demolire un villaggio vicino e far costruire al suo posto una sontuosa residenza estiva, nonostante le obiezioni del capovillaggio Pacha. Kuzco scopre anche che la sua anziana consigliera e alchimista Yzma sta usurpando i suoi doveri e la licenzia senza indugio. Quest'ultima e il suo maldestro aiutante Kronk complottano per avvelenare il vino di Kuzco e impadronirsi dell'impero prima che la notizia del licenziamento di Yzma diventi pubblica; così lo invitano a cena. Tuttavia, Kronk prende la fiala sbagliata dal laboratorio della donna, trasformando accidentalmente Kuzco in un lama. Yzma ordina a Kronk di stordire l'imperatore, portarlo fuori città e ucciderlo. Un attacco di coscienza e una serie di disavventure fanno sì che Kronk lasci cadere il sacco contenente Kuzco privo di sensi; il sacco atterra sul retro del carro di Pacha, che lascia la città prima che Kronk possa raggiungerlo.

Kuzco si risveglia nel cortile di Pacha, avendo perso parte della memoria. Credendo che quest'ultimo lo abbia trasformato e rapito, l'imperatore gli ordina di riportarlo a casa. Pacha si rifiuta di aiutarlo a meno che Kuzco non cambi idea e costruisca la sua casa estiva altrove. Egli, con arroganza, respinge la richiesta del contadino e si avventura da solo nella giungla, nonostante gli avvertimenti di quest'ultimo. Kuzco viene inseguito dai giaguari, ma Pacha lo salva, così l'imperatore accetta a malincuore di spostare il cantiere della sua casa estiva se il contadino lo riporterà a casa. Nel frattempo, Yzma scopre che Kronk ha perso Kuzco e i due si mettono alla sua ricerca. Sulla strada per il palazzo, Kuzco cerca di non mantenere la promessa; lui e Pacha combattono su un ponte che sta crollando, prima di essere costretti a collaborare per sfuggire ad alcuni coccodrilli e a una parete rocciosa che si sgretola. In una tavola calda lungo la strada, l'imperatore e Pacha arrivano contemporaneamente a Yzma e Kronk, ma inizialmente nessuna delle due coppie si accorge dell'altra. Tuttavia, Kronk quasi riconosce Pacha, che origlia i piani di Yzma per uccidere Kuzco. Il contadino porta di nascosto l'imperatore fuori dalla tavola calda, ma lui non crede ai suoi avvertimenti. Kuzco e Pacha litigano di nuovo e si separano. L'imperatore sta per avvicinarsi a Yzma e Kronk, ma li sente discutere del loro piano per ucciderlo; inoltre, commentano che i sudditi di Kuzco non sembrano addolorati per la sua apparente morte. Con le sue illusioni infrante dalla vera natura di Yzma, l'imperatore fugge nella giungla per scusarsi con Pacha, ma non riesce a trovarlo.

Tornando al presente, la mattina seguente, Kuzco si rassegna tristemente a vivere come un lama, ma ritrova Pacha e i due si riconciliano. Nel frattempo, Kronk ricorda dove aveva già visto Pacha e lo racconta a Yzma. Il contadino e Kuzco tornano al villaggio, scoprendo che la donna e Kronk si trovano in casa di Pacha fingendosi lontani parenti. La famiglia di quest'ultimo distrae Yzma per dare al contadino e Kuzco un vantaggio; tuttavia, la donna e Kronk riescono comunque ad arrivare prima al palazzo reale e ad affrontarli nel laboratorio di Yzma. Contrariamente agli ordini di quest'ultima di eliminarli, Kronk viene colto da un altro attacco di coscienza e la donna lo insulta ripetutamente, spingendolo a tentare di uccidere lei. Yzma fa cadere l'uomo attraverso una botola. Mentre Pacha e Kuzco fuggono dalla donna e dalle sue guardie (che vengono trasformati in animali grazie alle altre pozioni e successivamente fatte precipitare giù dal castello), l'imperatore prova diverse pozioni, senza successo. Dopo aver capito quale fiala contiene la pozione "umana", Kuzco, Pacha e Yzma se la contendono. Quest'ultima viene trasformata in un gatto da una delle altre pozioni e Pacha rischia di precipitare dal palazzo; questo costringe Kuzco a salvare il contadino, permettendo a Yzma di prendere la fiala. Grazie al lavoro di squadra e all'involontario aiuto di Kronk, i due sconfiggono la donna e recuperano la fiala. Dopo essere tornato umano, Kuzco si riconcilia con le persone che aveva ferito e costruisce una casa estiva molto più piccola sulla collina disabitata accanto a quella di Pacha.

Nel frattempo, Kronk diventa il capo di un gruppo di esploratori, di cui Yzma, ancora in forma di gatto, è un membro riluttante.

Personaggi Kuzco: protagonista della storia, è l'imperatore dell'Impero inca. Inizialmente è narcisista e non presta alcuna attenzione ai bisogni degli altri. Tuttavia, dopo essere stato trasformato in un lama e aver fatto amicizia con Pacha, diventa una persona migliore. Nella versione originale fu doppiato da David Spade. Pacha: il capo di un villaggio posto sulle montagne non lontano dal palazzo di Kuzco. Inizialmente odia profondamente quest'ultimo, dal momento che vuole distruggere il suo villaggio, ma lo aiuta comunque. Alla fine, dopo essere riuscito a infondere in Kuzco tutta la propria bontà, diventa il suo migliore amico. Nella versione originale fu doppiato da John Goodman. Yzma: antagonista della storia, è l'anziana e inquietante consigliera di Kuzco, che afferma di averlo praticamente cresciuto. Dopo essere stata licenziata, cerca in ogni modo di uccidere l'imperatore e prenderne il posto. Nella versione originale fu doppiata da Eartha Kitt. Kronk: ottuso e muscoloso scagnozzo di Yzma. Ha un carattere completamente opposto alla donna, essendo essenzialmente di buon cuore, molto simpatico e gentile con gli sconosciuti. Kronk è uno chef di talento e ha la capacità di parlare con gli scoiattoli. I suoi dilemmi morali si manifestano tramite un angelo e diavolo con le sue sembianze che gli appaiono sulle spalle. Nella versione originale fu doppiato da Patrick Warburton. Chicha: è la brava e autorevole moglie di Pacha e madre di Tipo e Chaca. È in dolce attesa e alla fine darà alla luce un bambino di nome Yupi. Nella versione originale fu doppiata da Wendie Malick. Chaca e Tipo: sono i figli di Chicha e Pacha. Chaca è una bambina simpatica con due code di capelli e un dentino che dondola, mentre Tipo è un bambino che si mostra a torso nudo con un ciuffo di capelli e con un forte legame verso i genitori, in particolare il padre (da come lo si vede in una scena in cui si sveglia spaventato perché aveva sognato di perderlo lungo il fiume), ma anche verso la sorella, con la quale però litiga spesso. Nella versione originale furono doppiati rispettivamente da Kellyann Kelso ed Eli Russell Linnetz.

Produzione Kingdom of the Sun L'idea di Kingdom of the Sun fu concepita da Roger Allers e Matthew Jacobs; lo sviluppo del progetto iniziò nel 1994. Al momento di proporre il progetto all'allora amministratore delegato e presidente della Disney Michael Eisner, quest'ultimo disse che «ha tutti gli elementi di un classico film Disney».The Sweatbox. Grazie al suo successo come regista de Il re leone quello stesso anno, Eisner diede ad Allers carta bianca sia con il casting sia con la trama. Nel gennaio 1995 Variety riportò che Allers stava lavorando su «una storia originale a tema inca». Nel 1996 il team di produzione fece un viaggio a Machu Picchu, in Perù, per studiare gli artefatti e l'architettura inca e il paesaggio in cui questo impero era stato creato.

Kingdom of the Sun doveva essere la storia di un imperatore avido ed egoista (doppiato da David Spade) che trova un contadino con il suo stesso aspetto (doppiato da Owen Wilson); l'imperatore si scambia di posto con il contadino per divertimento, proprio come nel romanzo archetipo di Mark Twain Il principe e il povero. Tuttavia, la malvagia strega Yzma ha in programma di evocare il dio malvagio Supay e catturare il sole in modo da rimanere giovane per sempre (il sole le fa venire le rughe, così ipotizza che vivere in un mondo di oscurità le impedirebbe di invecchiare). Una volta scoperto lo scambio tra l'imperatore e il contadino, Yzma trasforma il vero imperatore in un lama e minaccia di rivelare l'identità del contadino a meno che lui non le obbedisca. L'imperatore-lama impara l'umiltà nella sua nuova forma, innamorandosi di una pastorella di lama di nome Mata (doppiata da Laura Prepon). Insieme, la ragazza e il lama sventano i piani della strega. Il libro Reel Views 2 dice che il film sarebbe stato un musical commedia romantica nel «tradizionale stile Disney».

Dopo le deludenti prestazioni al botteghino di Pocahontas, i dirigenti dello studio ritennero, a seguito di alcune proiezioni di prova, che il progetto stava diventando troppo ambizioso e serio per il pubblico e necessitava di più comicità. All'inizio del 1997, il produttore Randy Fullmer contattò Mark Dindal (egli aveva appena concluso il lavoro su Cats Don't Dance) e gli offrì di essere il co-regista di Kingdom of the Sun. Nel frattempo Allers chiamò personalmente Sting, sulla scia del successo di Elton John per Il re leone, a comporre alcune canzoni per il film. Egli acconsentì, ma a condizione che la moglie cineasta Trudie Styler potesse «documentare il processo di produzione»; il film risultante, intitolato The Sweatbox, fu prodotto dalla Xingu Films (la loro società di produzione). Insieme al collaboratore David Hartley, Sting compose otto canzoni indissolubilmente legate alla trama e ai personaggi originali.