È considerato uno dei maggiori poeti di lingua portoghese, e per il suo valore è comparato a Camões. Il critico letterario Harold Bloom lo definì, accanto a Pablo Neruda, il poeta più rappresentativo del XX secolo.

Avendo vissuto la maggior parte della sua gioventù in Sudafrica, la lingua inglese giocò un ruolo fondamentale nella sua vita, tanto che traduceva, lavorava, scriveva, studiava e pensava in inglese. Visse una vita discreta, trovando espressione nel giornalismo, nella pubblicità, nel commercio e, principalmente, nella letteratura, in cui si scompose in varie altre personalità, contrassegnate da diversi eteronimi. La sua figura enigmatica interessa gran parte degli studi sulla sua vita e opera, oltre a essere il maggior autore della eteronimia.

Morì a causa di problemi epatici all'età di 47 anni nella stessa città dov'era nato. L'ultima frase che scrisse fu in inglese "I know not what tomorrow will bring" (Non so cosa porterà il domani) e si riportano come le sue ultime parole (essendo molto miope) "Dê-me os meus óculos!" (Mi dia i miei occhiali).

Biografia

La giovinezza a Lisbona e Durban

Alle 15:30Alle ore 15 e 30 secondo il suo certificato di nascita, ora "rettificata" a sua richiesta da un astrologo inglese a 15h:11m:49s; del 13 giugno 1888 nasceva a Lisbona Fernando Pessoa. Il parto avvenne al quarto piano a sinistra del numero 4 del Largo de São Carlos, davanti all'Opera di Lisbona, il Teatro Nacional de São Carlos.

Suo padre era Joaquim de Seabra Pessoa (1850-1893), nativo di Lisbona, funzionario pubblico del Ministero della Giustizia, giornalista, e critico musicale per il «Diário de Notícias». I nonni paterni di Fernando Pessoa, originari di Arouca, erano Joaquim António de Araújo Pessoa (1813-1885), militare, distintosi nelle Guerre Liberali, decorato con l'Ordine della Torre e della spada, e Dionísia Rosa Estrela de Seabra Pessoa (1823-1907). La madre di Fernando Pessoa era Maria Magdalena Pinheiro Nogueira (1861-1925); quest'ultima aveva ricevuto un'ottima istruzione e conosceva varie lingue straniere, tra cui il francese, il tedesco, e l'inglese; era inoltre un'assidua lettrice e componeva versi. I nonni materni di Fernando Pessoa, originari dell'isola Terceira nelle Azzorre, erano Luís António Nogueira (1832-1884), politico e giurista, e Magdalena Amália Xavier Pinheiro (1836-1898).

I genitori di Fernando Pessoa si erano sposati il 5 settembre del 1887. Con loro vivevano anche la nonna Dionísia, afflitta da problemi mentali, e due anziane domestiche, Joana ed Emília.

Venne battezzato il 12 luglio nella Basílica de Nossa Senhora dos Mártires nel quartiere del Chiado. I padrini furono sua zia materna Ana Luísa Pinheiro Nogueira e il generale Cláudio Bernardo Pereira de Chaby. Il nome Fernando Antonio è collegato a Sant'Antonio di Padova, il cui nome di battesimo era Fernando de Bulhões. Il santo è inoltre tradizionalmente festeggiato a Lisbona il 13 giugno, giorno a lui consacrato, lo stesso della nascita di Pessoa.

La sua infanzia e adolescenza vennero marcate da fatti che lo avrebbero influenzato in seguito. Il padre morì il 13 luglio del 1893, a soli 43 anni, vittima della tubercolosi. Lasciò la moglie, il piccolo Fernando, e suo fratello Jorge (nato il 21 gennaio 1893), il quale sarebbe morto poco dopo, il 2 gennaio 1894. La madre fu costretta a vendere parte dei beni di famiglia e a trasferirsi in una abitazione più modesta, al terzo piano di Rua de São Marçal, n. 104 (nell'odierna freguesia di Santo António). È in questo periodo che nasce il suo primo pseudonimo, Chevalier de Pas. Lui stesso rivelò questo fatto ad Adolfo Casais Monteiro in una lettera del 13 gennaio 1935, in cui parla diffusamente dell'origine degli eteronimi.

Nello stesso anno scrive il suo primo poema, un'epigrafe infantile dedicata "Alla mia amata mamma".

Nel 1895 sua madre si risposò per procura con il comandante João Miguel Rosa (1857-1919), console del Portogallo a Durban (Sudafrica), che aveva conosciuto un anno prima. In Africa Pessoa dimostrò presto di possedere abilità letterarie. A seguito del matrimonio si trasferì con la madre e un prozio, Manuel Gualdino da Cunha, a Durban, dove passò la maggior parte della sua giovinezza. Viaggiarono con la nave "Funchal" fino a Madera, e poi si imbarcarono nel vascello inglese "Hawarden Castle" fino al Capo di Buona Speranza.

Dovendo dividere le attenzioni della madre con i fratellastri nati in seguito al nuovo matrimonio e con il patrigno, Pessoa si isolò, propiziandosi così momenti di intensa riflessione. A Durban ricevette un'educazione di stampo britannico, con un profondo contatto con la lingua inglese. I suoi primi testi e studi furono infatti in inglese. Mantenne il contatto con la letteratura inglese con autori come William Shakespeare, John Milton, Lord Byron, John Keats, Percy Bysshe Shelley, Alfred Tennyson, e americana, con Edgar Allan Poe, solo per citarne alcuni. L'inglese giocò un ruolo importante nella sua vita, sia per il lavoro (in età adulta fu infatti corrispondente commerciale a Lisbona), sia per alcuni dei suoi scritti, che per traduzioni di opere quali "Annabel Lee" e "Il Corvo" di Edgar Allan Poe. Con l'eccezione del libro Mensagem, gli unici lavori pubblicati in vita furono le due raccolte delle sue poesie in inglese: Antinous and 35 Sonnets e English Poems I - II e III, scritti fra il 1918 e il 1921.

Frequentò le scuole primarie nell'istituto dei frati irlandesi di West Street (l'odierna Dr Pixley kaSeme Street), dove ricevette anche la prima comunione e riuscì a concentrare 5 anni in soli 3. Nel 1899 entrò nella Durban High School (tuttora esistente al 255 St. Thomas Road), dove restò per tre anni e dove fu uno dei migliori alunni della sua classe. Nello stesso anno creò lo pseudonimo di Alexander Search, con cui si auto-inviò delle lettere. Nel 1901 venne promosso con distinzione nel primo esame della Cape School High Examination, e scrisse le prime poesie in inglese. Nello stesso periodo morì, a soli due anni, la sorellastra Madalena Henriqueta. Nelle vacanze partì con la famiglia per il Portogallo. Sulla stessa nave con la quale viaggiarono si trovava anche la salma della sorella defunta. A Lisbona abitò con la famiglia in Rua de Pedrouços, n. 45 (nell'odierna freguesia di Belém), poi in Avenida D. Carlos I, n. 109 (nell'odierna freguesia di Misericórdia). Nella capitale portoghese nacque João Maria, quarto figlio del secondo matrimonio della madre. Con il patrigno, la madre e i fratelli compì un viaggio nell'isola Terceira, nelle Azzorre, dove abitava la famiglia materna. Si recarono anche a Tavira per visitare i parenti del padre. In questo periodo scrisse la poesia Quando ela passa.

Pessoa restò a Lisbona quando la famiglia rientrò a Durban. Tornò in un secondo momento in Africa da solo con il vapore "Herzog" della Deutsche Ost-Afrika Linie. In questo periodo tentò di scrivere romanzi in inglese, e si iscrisse alla Commercial School. Lì studiò la notte, perché durante il giorno si occupava di discipline umanistiche. Nel 1903 si candidò alla University of the Cape of Good Hope (odierna Università del Sud Africa). Nella prova di esame per l'ammissione non ottenne un buon punteggio, ma ricevette il voto più alto fra 899 candidati nel saggio stilistico di inglese. Per questo ricevette il Queen Victoria Memorial Prize.

Un anno dopo rientrò alla Durban High School dove frequentò l'equivalente di un primo anno universitario. Approfondì la sua cultura, leggendo classici inglesi e latini, e scrisse poesia e prosa in inglese. Nacquero inoltre gli eteronimi Charles Robert Anon e H. M. F. Lecher. Nell'agosto del 1904 nacque la sorellastra Maria Clara. Nel dicembre di quell'anno pubblicò nel giornale del liceo un saggio critico intitolato Macaulay. Infine, superò l'«Intermediate Examination in Arts» per l'accesso alla University of the Cape of Good Hope, con buoni risultati.

Rientro definitivo in Portogallo e inizio della carriera

Lasciando definitivamente Durban Pessoa rientrò da solo nel 1905 nella capitale portoghese, dove visse con la nonna Dionísia e due zie in un'abitazione situata in Rua da Bela Vista à Lapa, n.º 17. La madre e il patrigno tornarono poco dopo a Lisbona, rimanendovi per un anno, e Pessoa si trasferì a vivere con loro. Continuò la produzione di poesie in inglese, e nel 1906 si immatricolò nel Curso Superior de Letras (attuale Facoltà di Lettere dell'Università di Lisbona), che però abbandonò senza neanche completare il primo anno. Fu in questo periodo che entrò in contatto con importanti figure del giornalismo e della letteratura portoghese. Si interessò all'opera di Cesário Verde e ai sermoni di padre Antônio Vieira sul Quinto Impero, a loro volta basati sulle Trovas di Gonçalo Annes Bandarra, anch'esse facenti parte del bagaglio formativo di Pessoa. Dopo il ritorno della madre e del patrigno a Durban, Pessoa ritornò a vivere con la nonna e le zie. La nonna Dionísia morì nel 1907, lasciandogli una piccola eredità, con la quale aprì una tipografia, in Rua da Conceição da Glória, 38-4.º, con il nome di «Empreza Ibis — Typographica e Editora — Officinas a Vapor». L'attività tuttavia si rivelò fallimentare. A partire dal 1908, prese in affitto un appartemento in Largo do Carmo, n.º 18, e iniziò a dedicarsi alla traduzione di corrispondenza commerciale, un lavoro che viene normalmente definito "corrispondente estero". Sarà il suo lavoro per tutta la vita, con una modesta vita pubblica.

La prima pubblicazione di Pessoa in Portogallo fu il saggio critico «A Nova Poesia Portuguesa Sociologicamente Considerada» («La nuova poesia portoghese considerata sociologicamente»), uscito nel 1912 sulla rivista A Águia, organo ufficiale del movimento Renascença Portuguesa, guidato dal poeta e pensatore saudosista Teixeira de Pascoaes. Da tale movimento, in seguito, Pessoa si distaccò per divenire la figura di riferimento dei primi modernisti portoghesi e della loro rivista, Orpheu, pubblicata nel 1915.

Gli ultimi anni

In seguito alla morte del patrigno, avvenuta nel 1919, la madre rientrò definitivamente in Portogallo nel 1920. A partire dal 29 marzo di quell'anno Fernando Pessoa, la madre, la sorellastra Henriqueta Magdalena (1896-1992), e due fratellastri, Luís Miguel (1900-1975), e João Maria (1903-1977), vissero insieme in un'abitazione in Rua Coelho da Rocha, n.º 16, Campo de Ourique. In questo ambiente familiare Fernando Pessoa trascorse gli ultimi quindici anni della sua vita.

Pessoa venne ricoverato il 29 novembre 1935 nellHospital de São Luís dos Franceses, vittima di una crisi epatica; si trattava chiaramente di cirrosi epatica, causata dall'abuso di alcool di tutta una vita. Il 30 novembre morì all'età di 47 anni. Negli ultimi momenti della sua vita chiese i suoi occhiali e invocò gli eteronimi. La sua ultima frase scritta è nella lingua in cui fu educato, l'inglese: I know not what tomorrow will bring (Non so cosa porterà il domani).

Dopo la sua morte, i suoi scritti, custoditi in un baule, rimasero nella casa di famiglia. Il poeta ed editore Luís de Montalvor riuscì a convincere la famiglia dell'allora quasi sconosciuto Pessoa del valore letterario delle opere di quest'ultimo. Gli eredi di Pessoa affidarono a Montalvor e a João Gaspar Simões il compito di effettuare un inventario degli scritti. Da questo lavoro sarebbero scaturiti i cinque volumi, pubblicati dalla casa editrice Ática, delle Obras Completas di Pessoa: Poesias de Fernando Pessoa (1942), Poesias de Álvaro de Campos (1944), Odes de Ricardo Reis (1945), Mensagem (1945) e Poemas de Alberto Caeiro (1946). Nel 1979 si ebbe l'acquisizione di una parte sostanziale della raccolta degli scritti originali di Pessoa da parte dello Stato portoghese, con ulteriori aggiunte, tramite donazioni e acquisti, di altri manoscritti e della biblioteca personale dell'autore, tra il 1982 e il 2020. Questo complesso documentale comprende fogli ed è custodito presso la Biblioteca nazionale del Portogallo.

Eredità