Tutta la conoscenza del mondo è un film del 2001 diretto da Eros Puglielli.

Trama Il musicista Marco e l'invalido Claudio scampano miracolosamente alla morte, dopo che una luce intensa li ha salvati dall'essere investiti da un treno in corsa. I due miracolati si convincono, dopo l'accaduto, dell'esistenza di una forza superiore, magari aliena, che controlla dall'alto la vita degli esseri umani. Caduti in crisi mistica, i due diventano vittime di comportamenti strani, finendo per sconquassare la vita dei loro amici e parenti. Per cercare di uscire dalla crisi, Marco abbandona la sua band musicale e si mette alla ricerca di Al Farid, un maestro spirituale; Claudio, ospite a casa della nipote Giovanna, innamorata del suo professore universitario, fugge lontano per rifarsi una vita nuova. Un anno dopo, Giovanna riceve una lettera dello zio, che nel frattempo era divenuto cuoco professionale ed aveva ripreso a camminare. Giovanna e la sua coinquilina decidono di andarlo a trovare e, alla stazione dei treni, assistono entrambe ad una nuova manifestazione della luce.

Accoglienza critica …”Tutta la conoscenza del mondo”

” […] Una commedia dai toni grotteschi e fantasy, e anche thriller, calata in una dimensione new age […]”.

Roberto Rombi, La Repubblica, 19 giugno 2000

“[…]Tutta la conoscenza del mondo attraversa allegramente e con mano leggera diversi generi cinematogafici per raccontare la storia bizzarra della ricerca esasperata da parte di tre diversi personaggi dell’ “illumunazione”.

C’è una studentessa innamorata del suo professore di filosofia (Giovanna Mezzogiorno), suo Zio sulla sedia a rotelle alla ricerca dell’ “uomo di luce” (Claudio Guain) e c’è la rock star casereccia che vuole entrare nella scuola di un guru (Marco Bonini).

Il film di Puglielli cerca di sorridere di tutti, sia di coloro che si affidano alla razionalità che di chi insegue le mode della new age, senza prendere posizione per nessuno se non per la sincera ricerca di amore e di verità che ognuno di noi si porta dietro. […]

Da un grande vecchio del cinema e del teatro italiano come Giorgio Albertazzi, che ha scelto di partecipare a questa avventura nel ruolo del professore di filosofia, arriva comunque il complimento più grande: “È il personaggio più divertente e interessante che io abbia mai fatto al cinema perché contiene umorismo e autoironia.”

ANSA, 5 febbraio 2001

“[…] Giorgio Albertazzi rivela di essere stato “colpito dalla mano ispirata e leggera di Puglielli” che definisce “un angelo dell’immagine tenue, ma anche molto forte capace di muoversi con grande destrezza sul set.

Di solito quando rivedo i film che interpreto mi cascano le braccia, ma questo è il personaggio più divertente che abbia mai fatto al cinema.”

Fabrizio Corallo, Il Mattino, 6 febbraio 2001

“[…] Applausi da stadio, ululati, risate e un lungo dibattito tra ironia e goliardia, hanno portato fortuna all’anteprima assoluta di Tutta la conoscenza del mondo di Eros Puglielli che si è visto nella sezione del Festival Forum e che ha rapidamente laureato a giovane star del momento la nostra Giovanna Mezzogiorno che del film è la protagonista.

“Non c’è da illudersi in un successo facile – dice oggi Eros Puglielli – per un film stralunato, diverso e certamente poco convenzionale come quello che ho portato a Berlino.

Ma mi fa piacere riscontrare, dalle opinioni dei giovanissimi, che oggi ci si attende dall’Italia proprio la sorpresa e la novità.”

ANSA, 12 febbraio 2001

” È stato dunque un onore per l’Italia essere invitata […], grazie all’opera prima di Eros Puglielli, 28 anni, Tutta la conoscenza del mondo, satira della dilagante pulsione new age e film “incredibilmente strano”.

Una studentessa di filosofia (Giovanna Mezzogiorno) perdutamente innamorata del suo Professor Perotti (una specie di Lucio Colletti, ma ancora più bello, è Giorgio Albertazzi), ma zero spaccato in look, ospita nella sua casa da fuorisede lo zio, portatore di handicap, appena miracolato da un misterioso uomo di luce che lo ha salvato da un treno in corsa “fermando il tempo” e gettando il suo soccorritore, futuro divo della pop music, in piena crisi mistica.

Ognuno dei personaggi partirà per la sua strada alla ricerca della felicità, sbagliandola clamorosamente e deviando via via, per forza di cose, le proprie passioni. Puglielli (e Gabriella Blasi, cosceneggiatrice) sadicamente si diverte a frustrare ogni tragitto, ogni deriva e ogni approdo. Soluzioni nietzschiane per l’ufologo impazzito (che torna dritto sulle gambe, e farà il cuoco), zen per il santone-dipendente che ha visto la luce ma non ha conquistato, come Belushi, la forza (e, infatti, viene sfruttato da discografici), e addirittura “messe nere” per chi, come Giovanna, non vuole perdere mai la propria freddezza teorica, sono le soluzioni che aspettano i nostri eroi al varco. Ma prima il film ha momenti di follia non solo liceale. Luis Molteni e Rolando Ravello sono all’altezza di Giovanna Mezzogiorno e del nostro Kevin Spacey, Marco Bonini.”

Roberto Silvestri (dal Festival di Berlino), Il Manifesto, 15 febbraio 2000

“[…] Tutta la conoscenza del mondo opera prima di Eros Puglielli, […], più geniale forse Puglielli con una storia sospesa fra realtà e sogno, quotidianità e visioni celesti, narrata nei modi di una commedia grottesca e surreale […].”

Gianni Rondolino (dal Festival di Berlino), La Stampa, 16 febbraio 2001

“[…] Il tema, in un'epoca in cui si cercano nuove fedi e verità (vedi new age) potrebbe condurre alla trattazione di un serioso saggio, seppure filmico. Sarebbe troppo prevedibile ed Eros Puglielli non lo è. Tutta la conoscenza del mondo è ironico, grottesco, e corrisponde ad una prassi del cinema lontana dalla produzione nazionale contemporanea. […]

In Tutta la conoscenza del mondo, sceneggiato dalla stesso Puglielli e da Gabriella Blasi, troviamo, oltre ad un coraggioso linguaggio visivo, la narrazione di un percorso esistenziale, al cui interno i personaggi sono spinti da un'urgenza: offrire alla loro solitudine una motivazione, e all’umana ricerca della verità, nuove risposte.”

Emanuela Liverani, reVision 16. 2. 2001

“[…] Il curioso Tutta la conoscenza del mondo, film new age di Eros Puglielli, uno dei quattro titoli in cui compare il nome della Rai nella coproduzione, ben recensito sui giornali tedeschi […].”

Maurizio Porro (dal Festival di Berlino), Corriere della Sera, 19 febbraio 2001

“[…] a Tutta la conoscenza del mondo sono stati accolti con grande interesse e con l’attenzione dei media […].”

Maria Pia Fusco (dal Festival di Berlino), La Repubblica, 19 febbraio 2001

Note

Collegamenti esterni

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