Eventi Anno internazionale del pianeta Terra (International Year of Planet Earth), proclamato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite per la promozione della ricerca scientifica nell'ambito delle scienze della terra: le iniziative per l'anno internazionale coprono il triennio 2007-2009. Anno europeo del dialogo interculturale L'Anno europeo del dialogo interculturale (2008) è stato istituito dalla decisione N. 1983/2006/EC del Parlamento europeo e del Consiglio (18 dicembre 2006). Anno internazionale della patata come dichiarato dall'ONU e dalla FAO. 14 giugno – 14 settembre: a Saragozza si svolge l'Expo 2008. Tra marzo e aprile, l'aumento del prezzo di grano e riso provoca tensioni e rivolte in diversi paesi del mondo (tra cui Egitto, Thailandia, Camerun, Costa d'Avorio).

Gennaio 1º gennaio Cipro, Malta e Akrotiri e Dhekelia adottano l'euro. La Slovenia assume la presidenza di turno dell'Unione europea, primo tra i dieci nuovi Stati membri del 2004. Liverpool viene eletta la nuova Capitale europea della cultura. Ad Amsterdam viene riaperto lo Stedelijk Museum. In Germania, Francia e Portogallo entra in vigore il divieto di fumare nei luoghi pubblici. Entra in vigore il protocollo di Kyōto. Almeno 50 i morti nella chiesa data alle fiamme in Kenya, dove proseguono gli scontri tribali seguiti alle elezioni presidenziali tenutesi il 27 dicembre 2007. 3 gennaio: il prezzo del petrolio supera per la prima volta la quota di 100 dollari al barile. 4 gennaio: alle primarie dell'Iowa, le prime della campagna presidenziale Usa, prevalgono Barack Obama per i democratici e Mike Huckabee per i repubblicani. 5 gennaio: elezioni presidenziali in Georgia: viene riconfermato il presidente uscente Mikheil Saak'ashvili. 8 gennaio: per l'aggravarsi della crisi dei rifiuti in Campania e dei disordini scoppiati come conseguenza, il governo nomina Gianni De Gennaro come commissario liquidatore e decide l'invio dell'Esercito nella regione. 9 gennaio: il presidente statunitense George W. Bush inizia un viaggio in Medio Oriente, dove fa tappa (per la prima volta nel suo mandato) in Israele. 11 gennaio: elezioni legislative a Taiwan. Il Kuomintang, partito nazionalista, favorevole ad un dialogo con la Repubblica Popolare Cinese, riceve il 72% di voti favorevoli. 14 gennaio: un'incursione militare israeliana nella striscia di Gaza lascia 20 morti sul terreno. 20 gennaio: primo turno delle elezioni presidenziali in Serbia: accedono al ballottaggio l'ultranazionalista Tomislav Nikolić (SRS) ed il presidente uscente Boris Tadić (DS). 22 gennaio: nella striscia di Gaza militanti di Hamas fanno saltare con l'esplosivo le barriere della frontiera con l'Egitto. Circa 350.000 palestinesi, sotto embargo israeliano a causa dei ripetuti lanci di razzi Qassam sulla città di Sderot, sconfina a caccia di rifornimenti. 23 gennaio: a Goma (Repubblica Democratica del Congo), dopo lunghi negoziati, viene firmato un trattato di pace tra le truppe filogovernative ed i ribelli guidati dal generale Laurent Nkunda, che pone fine agli scontri nella regione del Kivu; gli scontri si protraevano dalla seconda guerra del Congo. 24 gennaio: colossale truffa finanziaria ai danni della Société générale scoperta in Francia. Un tecnico informatico, Jérôme Kerviel, 31 anni, dipendente della Societé, avrebbe provocato perdite per quasi 5 miliardi di euro. 26 gennaio: il presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, si dimette tra le polemiche dopo la condanna in primo grado a 5 anni per favoreggiamento personale nei confronti di imputati in processi per mafia.

Febbraio 1º febbraio: Microsoft lancia un'offerta di 44,6 miliardi di dollari per l'acquisizione di Yahoo!. 2 febbraio Ciad: truppe di ribelli entrano nella capitale N'Djamena, lasciandola dopo due giorni. Il presidente Idriss Déby rimane asserragliato nel Palazzo Presidenziale. Molti civili si rifugiano nel vicino Camerun. In Kenya, con la mediazione di Kofi Annan, viene raggiunto un accordo tra il partito del presidente e l'opposizione. Nonostante questo, gli scontri iniziati il 27 dicembre 2007 continuano (il numero delle vittime degli scontri a questa data, secondo la Croce Rossa keniota, è di almeno morti e sfollati). 3 febbraio: ballottaggio delle presidenziali in Serbia: Boris Tadić viene rieletto presidente. 5 febbraio: dopo il supermartedì, nel quale si sono svolte le primarie in 22 Stati statunitensi, i due candidati democratici Hillary Clinton (vincitrice in California) e Barack Obama risultano ancora in corsa per la candidatura alla presidenza. 6 febbraio: il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano decreta lo scioglimento delle camere e la fine della XV legislatura, dopo il fallimento dell'incarico esplorativo affidato al Presidente del Senato Franco Marini. Le elezioni generali vengono fissate per il 13 e il 14 aprile. 7 febbraio: un'incursione aerea israeliana sulla striscia di Gaza lascia 7 morti sul terreno; colpita anche una scuola. 11 febbraio: sanguinoso tentativo di colpo di Stato a Timor Est: ferito gravemente il presidente Premio Nobel per la Pace José Ramos-Horta, illeso il primo ministro Xanana Gusmão. 12 febbraio: ucciso a Damasco da un'autobomba uno dei capi militari di Hezbollah, il terrorista libanese Imad Mugniyah. 13 febbraio Il primo ministro australiano Kevin Michael Rudd, in una riunione al Parlamento, chiede scusa agli aborigeni australiani per la cosiddetta "Generazione rubata". Il Primo Ministro della Malaysia Abdullah Ahmad Badawi scioglie il Parlamento del paese. 15 febbraio: Václav Klaus viene rieletto come Presidente della Repubblica Ceca dal proprio Parlamento. 17 febbraio Il governo provvisorio del Kosovo proclama unilateralmente la propria indipendenza dalla Serbia, dando vita alla Repubblica del Kosovo. Il neonato Stato viene riconosciuto nei giorni seguenti da Stati Uniti e diversi Stati dell'Unione europea (tra cui l'Italia, il 21 febbraio), mentre Russia e Cina appoggiano le rivendicazioni della Serbia. Elezioni presidenziali a Cipro: Ioannis Kasoulidis (DISY, centro-destra) e Dimitris Christofias (AKEL, comunista) accedono al ballottaggio. Ne rimane escluso il presidente uscente Tassos Papadopoulos. Al ballottaggio, che si tiene la settimana seguente, vince Dimitris Christofias. 18 febbraio: elezioni politiche in Pakistan, rimandate a questa data dopo l'omicidio di Benazir Bhutto. Sconfitta del partito del presidente Pervez Musharraf, battuto dal Partito Popolare Pakistano (partito dell'ex premier uccisa a dicembre) e dalla Lega Musulmana del Pakistan (N) di Nawaz Sharif. 19 febbraio Fidel Castro annuncia la propria rinuncia all'incarico di presidente e di capo delle forze armate di Cuba. Gli succede il 24 febbraio il fratello Raúl. Elezioni presidenziali in Armenia: viene eletto Primo Ministro Serž Sargsyan, candidato appoggiato dal non rieleggibile presidente uscente Robert Kocharyan. 21 febbraio: centinaia di migliaia di persone manifestano a Belgrado contro l'indipendenza del Kosovo. Alcuni facinorosi attaccano e danno fuoco a varie ambasciate, banche e negozi dei Paesi occidentali che hanno riconosciuto l'indipendenza dell'ex provincia serba. 22 febbraio: diecimila soldati turchi invadono il Kurdistan iracheno, nel nord dell'Iraq, per attaccare i guerriglieri del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK). 23 febbraio: precipita il Northrop Grumman B-2 Spirit "Spirit of Kansas" ad Andersen durante il decollo. 27 febbraio: l'euro raggiunge il cambio record di 1,5 dollari.

Marzo 2 marzo Elezioni presidenziali in Russia: vince facilmente Dmitrij Medvedev, candidato sostenuto da Vladimir Putin. L'OSCE in precedenza aveva deciso di non verificare la regolarità delle elezioni, per i numerosi impedimenti posti dal governo. Il governo palestinese sospende ogni contatto ufficiale con Israele dopo i 60 morti provocati dai bombardamenti del giorno precedente sulla striscia di Gaza. Crisi diplomatica in Sud America: l'esercito colombiano penetra in Ecuador per inseguire alcuni rivoluzionari delle FARC, il cui portavoce Raúl Reyes muore negli scontri. Il presidente ecuadoriano Rafael Correa e quello venezuelano Hugo Chávez rompono le relazioni diplomatiche con Álvaro Uribe Vélez, chiudono i rispettivi confini e mobilitano l'esercito. 4 marzo: La Svezia e i Paesi Bassi riconoscono il Kosovo un paese indipendente dalla Serbia 6 marzo: massacro a colpi di mitra in una scuola rabbinica a Gerusalemme: otto morti tra gli studenti, ucciso l'attentatore palestinese. Condanna dell'Autorità Nazionale Palestinese. 7 marzo Citando il precedente del Kosovo, la repubblica filorussa dell'Abcasia chiede all'ONU l'indipendenza dalla Georgia. Ucciso dall'Eta a Mondragón, nei Paesi Baschi, Isaias Carrasco, 42 anni, ex assessore del PSOE. 8 marzo Elezioni politiche in Malaysia: per la prima volta dal 1969 il Balisan Nasional (Fronte Nazionale), pur vincendo le elezioni, non ottiene i due terzi dei seggi in Parlamento. Elezioni politiche a Malta: il Partito Nazionalista si riconferma alla guida del paese. 9 marzo Elezioni politiche in Spagna: il PSOE di José Luis Rodríguez Zapatero si riconferma primo partito del paese con il 44% dei voti, contro il 40% del PP di Mariano Rajoy. Crollo dei partiti minori. Affermazione socialista in Francia alle elezioni amministrative. 13 marzo Iraq: ritrovato il corpo senza vita di monsignor Paulos Faraj Rahho, l'arcivescovo caldeo di Mosul rapito il 29 febbraio. Il prezzo dell'oro raggiunge per la prima volta quota dollari all'oncia. 14 marzo A Lhasa, in Tibet, l'esercito cinese reprime nel sangue una manifestazione di monaci buddhisti tibetani, che manifestavano nel giorno del 49º anniversario dell'occupazione militare cinese del Tibet. Elezioni legislative in Iran, vinte dai conservatori. Contestazioni dall'opposizione, perché quasi il 90% dei loro candidati era stato escluso dalla corsa elettorale. 15 marzo: in centomila sfilano a Bari contro le mafie in una manifestazione organizzata da Libera. 22 marzo: elezioni presidenziali a Taiwan: vince l'esponente del Kuomintang Ma Ying-jeou. Contemporaneamente, i referendum che proponevano la richiesta di adesione all'ONU della nazione non raggiungono il quorum. 24 marzo: Per la prima volta nella storia del Paese, si tengono le elezioni generali in Bhutan. 25 marzo Yousaf Raza Gillani, vicepresidente del Partito Popolare Pakistano, viene eletto Primo ministro del Pakistan. Truppe delle Comore e dell'Unione africana invadono l'isola di Anjouan, che dal 1997 si era staccata dalle Comore. 29 marzo – elezioni presidenziali e politiche in Zimbabwe: in Parlamento, il partito del presidente uscente Robert Mugabe perde la maggioranza, a vantaggio del partito del leader dell'opposizione Morgan Tsvangirai. Analogo risultato è atteso per le presidenziali, che però non è stato ancora pubblicato.

Aprile 2-4 aprile – a Bucarest si tiene il 20º vertice della NATO. Durante l'incontro, Croazia e Albania sono state invitate ad entrare nell'alleanza; l'invito non è stato esteso alla Repubblica di Macedonia, per le proteste della Grecia concernenti il nome dello Stato. Le richieste di ingresso di Ucraina e Georgia sono state rimandate a dicembre 2008. 3 aprile – l'ex Primo ministro del Kosovo, Ramush Haradinaj, accusato dal Tribunale Penale Internazionale per l'ex-Jugoslavia per gravi crimini di guerra nei confronti di serbi, è stato assolto. Numerosi testimoni a suo sfavore sono stati uccisi o sono morti in circostanze misteriose durante il processo. 4 aprile – al largo della Somalia pirati sequestrano il "Ponant", grande tre alberi da crociera francese con 30 persone a bordo. 5 aprile – grandi proteste a favore del Tibet e contro il governo cinese al passaggio della torcia olimpica a Londra. 6 aprile: Elezioni presidenziali in Montenegro, le prime dopo l'indipendenza dello Stato: viene riconfermato nella carica il presidente uscente Filip Vujanović.