Sauron (in quenya, letteralmente, "l'Aborrito"; in origine Gorthaur "il Crudele") è un personaggio di Arda, l'universo immaginario creato dallo scrittore inglese J. R. R. Tolkien. È il principale antagonista de Il Signore degli Anelli, ma appare anche ne Il Silmarillion, nei Racconti incompiuti e viene menzionato ne Lo Hobbit.

Ne Il Signore degli Anelli, Sauron è l'Oscuro Signore di Mordor (The Dark Lord of Mordor), un essere angelico malvagio e potentissimo, il più potente servo di Morgoth e creatore dell'Unico Anello trovato ne Lo Hobbit da Bilbo Baggins e poi ereditato da Frodo Baggins. Prima degli eventi de Il Signore degli Anelli, Sauron fu sconfitto da Isildur e perse l'Unico Anello, ma riuscì a scampare alla morte. Durante la Guerra dell'Anello egli ritorna con l'obiettivo di concludere il suo operato, ovvero quello di conquistare la Terra di Mezzo e poi il mondo intero, assoggettandone gli abitanti. Il personaggio viene definitivamente sconfitto alla fine de Il Signore degli Anelli quando Gollum distrugge l'Unico Anello, cadendo con esso nelle fiamme del Monte Fato, luogo in cui l'oggetto era stato forgiato.

Sauron viene citato nei Racconti Incompiuti e ne Il Silmarillion, nei quali vengono aggiunti dettagli sulle sue origini e su alcuni fatti antecedenti la trama de Il Signore degli Anelli, principalmente ambientati durante la Prima e la Seconda Era. In Lo Hobbit Sauron viene indicato come "il Negromante".

Concezione e sviluppo Nei Racconti perduti, il ruolo di Sauron è assunto, nel racconto di Tinúviel, da Tevildo, un Principe dei Gatti mostruoso posseduto da uno spirito demoniaco.

Tolkien in verità non è mai stato chiaro sulla razza di Sauron. In The Complete Guide to Middle-earth di Robert Foster, l'autore sosteneva che Sauron fosse un Elda, vale a dire un Elfo. Wystan Hugh Auden sostenne, invece, che Sauron fosse un Vala. L'uscita de Il Silmarillion stabilì infine la razza del personaggio come un MaiaW. H. Auden, "Good and Evil in The Lord of the Rings", Tolkien Journal, III:I (1967), pp. 5-8, un essere angelico sottoposto ai Valar, gli dèi su Arda.

Biografia del personaggio Origini

Il suo vero nome in origine era Mairon, "l'Ammirabile" ed era un Maia, uno spirito "angelico" della mitologia creata da Tolkien.. Fu in origine un potente servo di Aulë il Fabbro, uno spirito più possente, uno dei Valar, o Custodi del Mondo, e grande rimase la sua scienza nei saperi tradizionali che appartenevano a quel popolo... Ad ogni modo, Mairon fu presto irretito dall'Ainu votato al Male, Melkor (più tardi conosciuto come Morgoth), e diventò una creatura malvagia..

Da quel momento gli fu attribuito il nome di Sauron, storpiatura del nome originale che in Quenya significa letteralmente "l'Aborrito". Questo avveniva prima della distruzione di Almaren e da allora fino alla fine della Prima Era Sauron servì Morgoth fedelmente come suo secondo in comando. Successivamente egli tenterà sempre di diventare potente come il suo maestro, ma non commise i suoi stessi errori; infatti, mentre Morgoth voleva distruggere Arda stessa (annientando prima di tutto le opere costruite dai Valar su di essa), il desiderio di Sauron era di conquistare il mondo intero (Arda) e dominare la mente e la volontà di tutti i suoi popoli, diventando un Dio Re. Le sue mire si concentravano in particolare sulla Terra di Mezzo, ma Sauron in origine intendeva persino conquistare Valinor: per questo motivo spinse le armate di Nùmenor a invaderlo, sapendo che in caso di sconfitta il suo peggiore avversario, cioè Nùmenor stesso, sarebbe andato distrutto, permettendogli di governare la Terra senza avversari..

Prima Era Durante la Prima Era, i Noldor lasciarono il Reame Beato di Valinor (contro il consiglio dei Valar) per muovere guerra contro Morgoth, poiché aveva rubato i Silmaril, gemme magiche che racchiudevano la luce degli Alberi di Valinor. In questa guerra Sauron fu il principale servo di Morgoth, acquistando col tempo grande importanza. Sauron a quel tempo era un maestro di illusioni e cambiamenti di forma, e i suoi servi erano Draugluin (Signore dei Lupi Mannari, creati da Sauron) e Thuringwethil (il suo Araldo vampiro). Quando Morgoth lasciò Angband per corrompere i primi Uomini, Sauron diresse una guerra contro gli Elfi durante la quale conquistò l'isola di Tol Sirion, che divenne poi famosa come Tol-in-Gauroth, l'Isola dei Lupi Mannari. Dieci anni più tardi, Finrod Felagund, il Re di Nargothrond, e formalmente signore di Tol Sirion, morì per proteggere Beren nelle segrete di Tor-in-Gaurhoth; dopodiché Lúthien e Huan sconfissero Sauron e salvarono Beren dalle segrete dove fu gettato. Dopo la sconfitta inflittagli da Lúthien, Sauron non fu più protagonista degli eventi della Prima Era poiché la sua debolezza costò la perdita di un Silmaril del suo padrone, cambiando per sempre il destino di Arda. Dopo che Morgoth fu sconfitto durante la Guerra dell'Ira, Sauron si pentì (apparentemente) e pregò per la misericordia. Ma non era disposto a ritornare a Valinor per essere giudicato, quindi scappò e si nascose.Christopher Tolkien, The Lost Road and Other Writings. Boston: Houghton Mifflin, p. 333, ISBN 0-395-45519-7

Seconda Era Dopo essere rimasto nascosto e inattivo per circa mille anni, durante la Seconda Era Sauron assunse un bell'aspetto, e si fece chiamare "Annatar", il Signore dei Doni, cercando di ingannare Elfi, Edain (gli Uomini amici degli Elfi) e Nani. allo scopo di ottenere il potere. Avendo ancora mantenuto l'abilità di cambiare aspetto, si rese esteticamente piacente, vestito come un nobile consigliere sempre pronto a dispensare saggi suggerimenti.

Comprese subito che gli Uomini erano i più facili da irretire, sottovalutò i Nani, credendo che avrebbero ceduto subito alle lusinghe del potere, quando invece essi si rivelarono quanto mai resistenti. Cercò costantemente di sedurre con le sue conoscenze gli Elfi, sapendo che tra i viventi nella Terra di Mezzo erano quelli con maggior potere. Sapendo anche che gli Elfi erano i più accorti e onesti, usò tutta la sua abilità di ingannatore, cambiando voce e mostrandosi come un signore benevolo e sapiente, ma non riuscì a ricevere la necessaria fiducia che desiderava; infatti, Gil-galad (Re Supremo dei Noldor) e Elrond il mezzelfo (figlio di Eärendil e futuro fondatore e signore di Gran Burrone) sospettavano che questo misterioso individuo avesse intenzioni meno nobili delle sue parole. In questo periodo Annatar si presentava come una sorta di pacificatore, e sosteneva che tutti i doni che elargiva con tanta generosità erano mirati a rendere più bella la Terra di Mezzo e a renderla simile a Valinor.

Annatar riuscì infine a stringere amicizia con gli Elfi fabbri dell'Eregion, grazie al fatto che questi erano sempre avidi di nuove tecniche di fabbricazione dei gioielli (come anche i Nani). Con il suo aiuto gli Elfi dell'Eregion forgiarono svariati Anelli del Potere, (senza l'aiuto di Sauron, Celebrimbor forgiò Narya, l'anello di rubino, Nenya, l'anello di diamante e Vilya, l'anello di zaffiro) ma Sauron in segreto forgiò l'Unico Anello nel Monte Fato, infondendo in esso la maggior parte del suo potere e della sua volontà; con questo Anello, egli sarebbe stato in grado di dominare tutti gli altri Anelli del Potere e i loro padroni.. Quando l'Oscuro Signore infilò al dito questo Unico Anello, però, i Noldor dell'Eregion, sentendone il potere, capirono di essere stati ingannati, e nascosero i tre Anelli realizzati da Celebrimbor (Narya, Nenya e Vilya), che Sauron non poteva controllare perché forgiati senza il suo aiuto. Egli desiderava però possedere questi Anelli più di tutti gli altri, perché grazie a essi avrebbe dominato le menti degli Elfi e controllato ciò che gli anelli potevano controllare (come ad esempio il mantenimento della pace e la conservazione della bellezza nei luoghi in cui erano presenti). Accortosi che il suo inganno era stato smascherato, Sauron invase quindi l'Eregion devastandolo; in questa guerra perse la vita anche Celebrimbor alle porte di Moria.

Sauron però riuscì a riprendersi molti Anelli del Potere, che poi distribuì tra vari re degli uomini e dei nani; mentre non impiegò molto tempo per sottomettere alla sua volontà gli umani, ancora una volta trovò più difficile schiavizzare i nani, ai quali gli anelli del potere non facevano alcun effetto negativo se non quello di renderli collerici quando non riuscivano a trovare sempre più ricchezze. In questo periodo Sauron divenne "l'Oscuro Signore di Mordor", erigendo la Torre Oscura di Barad-dûr, vicino al Monte Fato, dove aveva forgiato l'Unico Anello.; e formando massicce armate di Orchi e Uomini (principalmente Esterling e Sudroni). A causa di questo, verso la fine della Seconda Era, Sauron assunse nelle regioni più orientali della Terra di Mezzo (che erano state da lui sottomesse) il titolo di "Signore della Terra" e "Signore degli Uomini"..

Quando Ar-Pharazôn usurpò il trono di Númenor, nell'anno 3255, vide il crescente regno orientale di Sauron come una minaccia. Quindi con una flotta veleggiò verso il porto di Umbar e vi approdò con un grandioso apparato di guerra. I servi di Sauron che videro la flotta di Ar-Pharazon furono così sgomenti della potenza numenoreana da fuggire via impauriti; allora Sauron stesso, che aveva ancora un bell'aspetto, decise di umiliarsi prostrandosi a terra e implorando perdono agli uomini. L'atto di sottomissione era stato congegnato da Sauron per ingannare il re umano, ma probabilmente egli provò vero timore di fronte alla gloria degli uomini. Così Ar-Pharazon, che fra tutti i sovrani di Numenor fu il più potente e al contempo il più ambizioso, decise orgogliosamente e ingenuamente di imprigionare Sauron; l'oscuro signore approfittò della sfrontata arroganza del re per ingraziarselo, ben presto infatti ne conquistò la fiducia tanto da raggiungere il rango di sommo sacerdote..

Dapprima Sauron convinse Ar-Pharazon che egli era un sovrano troppo potente per poter dimorare solo in Numenor, incitandolo così a spadroneggiare sulle coste della Terra di Mezzo, soprattutto a Umbar; poi cominciò a diffondere tra la popolazione la paura della morte, che secondo Sauron era una maledizione imposta dagli invidiosi Valar; inoltre negò l'esistenza di Eru, affermando che l'unico vero Signore del Mondo risiedeva nel Vuoto, intrappolato dai malvagi dei; così Sauron continuò a obnubilare la già debole mente del re, incitandolo a istituire culti religiosi in adorazione di Morgoth e a perseguitare crudelmente gli infedeli, che spesso venivano offerti in sacrificio al loro dio malvagio; alla fine Sauron convinse il re che il popolo di Numenor si dovesse prendere con la forza ciò che i Valar gli aveva negato, cioè l'immortalità: allora Ar-Pharazon preparò il più grande esercito che mai si fosse visto in Arda e salpò verso Valinor.