Secondo figlio del re Géza II e di sua moglie Eufrosina di Kiev, intorno al 1161 gli fu concesso dal padre il possesso di un ducato a titolo di appannaggio, il quale includeva la Croazia, la Dalmazia centrale e forse Sirmio. In conformità con un trattato di pace stipulato tra suo fratello maggiore, Stefano III, succeduto al padre nel 1162, e l'imperatore bizantino Manuele I Comneno, Béla si trasferì a Costantinopoli nel 1163. Lì divenne conosciuto con il nome di Alessio, ma l'imperatore gli concesse anche il titolo di corte di recente istituzione di despota; inoltre, venne promesso in sposa alla figlia del monarca, Maria. Il ricco patrimonio di Béla causò conflitti armati tra l'impero bizantino e il regno d'Ungheria tra il 1164 e il 1167, perché Stefano III tentò di impedire ai romei di prendere il controllo della Croazia, della Dalmazia e di Sirmio. Béla-Alessio, designato erede dell'imperatore Manuele nel 1165, prese parte a tre campagne bizantine contro l'Ungheria. Il suo fidanzamento con la figlia dell'imperatore subì l'annullamento dopo che nacque il fratello di lei, Alessio II, nel 1169. L'imperatore privò Béla del suo alto titolo, concedendogli invece il grado inferiore di kaisar.
Stefano III morì il 4 marzo 1172 e Béla decise di tornare in Ungheria. Prima della sua partenza, giurò che non avrebbe mai mosso guerra contro l'impero bizantino. Sebbene i prelati ungheresi avessero proclamato all'unanimità Béla re, Luca, l'influente arcivescovo di Strigonio, si oppose alla sua incoronazione a causa della presunta simonia del giovane. Alla fine, fu l'arcivescovo di Kalocsa a incoronarlo re il 18 gennaio 1173, con l'approvazione di papa Alessandro III. Béla si scontrò con suo fratello minore, Géza, che tenne prigioniero per più di un decennio. Approfittando dei conflitti interni all'impero bizantino dopo la morte dell'imperatore Manuele Comneno, Béla rioccupò la Croazia, la Dalmazia e Sirmio tra il 1180 e il 1181. Si spinse inoltre nel Principato di Halyč nel 1188, ma ne perse il controllo nel giro di due anni.
Béla promosse l'impiego di documenti scritti durante il suo regno, con le cronache ungheresi del XIV secolo le quali affermano addirittura che si dovette a lui l'istituzione della Cancelleria reale. La residenza personale costruita a Strigonio durante il suo regno costituì il primo esempio di architettura gotica trapiantato in Europa centrale. Sulla base dell'elenco delle rendite reali si è pensato che si trattasse del monarca europeo più ricco del suo tempo, ma l'affidabilità di tali atti è ritenuta incerta.
Biografia Infanzia (1148 circa-1163)
Malgrado il suo anno di nascita non sia riferito dalle fonti, è noto con certezza che Béla era il secondo figlio di Géza II d'Ungheria e della moglie di Géza, Eufrosina di Kiev.; . Gli studi compiuti sui suoi resti dimostrano che Béla morì nel 1196 a 48 anni, ragion per cui deve essere nato nel 1148..
Il riferimento contemporaneo di Giovanni Cinnamo al «territorio che suo padre, ancora in vita, aveva ripartito» a Béla accerta che Geza II concesse un discreta porzione del regno a titolo di appannaggio al figlio minore sotto forma di ducato.; . Il patrimonio di Béla comprendeva certamente la regione centrale della Dalmazia, (ovvero Sebenico, Spalato e Traù, le quali avevano accettato per decenni la sovranità dei re d'Ungheria), con Cinnamo che definisce quanto gli fu assegnato «l'eredità di Béla».; ; ; . Gli storici Ferenc Makk e Gyula Moravcsik concordano sul fatto che Béla ricevette anche la Croazia dal suo genitore.. Resta invece oggetto di dibattito accademico se avesse ricevuto altresì Sirmio o se l'avesse acquisita soltanto dopo la morte del padre.; ; ; . Secondo lo storico Warren Treadgold, il patrimonio di Béla comprendeva pure la Bosnia.. La data esatta della concessione di Géza II non può essere determinata, ma secondo Makk Béla si vide assegnare il ducato intorno al 1161..
A Géza II, morto il 31 maggio 1162, successe il figlio primogenito Stefano III, il quale verosimilmente confermò la cessione del ducato a Béla, come se si deduce dal riferimento di Cinnamo secondo cui l'evento era avvenuto «molto tempo prima».; ; . Poco dopo la sua ascesa al trono, Stefano III fu esiliato dagli zii, Ladislao II e Stefano IV.; . L'imperatore bizantino Manuele I Comneno sostenne economicamente e militarmente l'acquisizione degli zii, ma Stefano III tornò in Ungheria e riconquistò la corona con la forza nella metà del 1163. Béla probabilmente rimase neutrale durante il conflitto di suo fratello con gli zii, in quanto non si conoscono notizie relative alle attività di Béla nel 1162 e nel 1163..
Nel 1163, l'imperatore Manuele firmò un trattato di pace con Stefano III, ai sensi del quale rinunciava a sostenere gli oppositori del sovrano magiaro.; . In cambio, Stefano III accettò di inviare Béla a Costantinopoli e di consentire ai bizantini di prendere possesso delle regioni di cui si componeva il ducato di Béla.; . L'imperatore promise anche che avrebbe concesso in sposa sua figlia al giovane Béla, Maria.; .
Il despota Alessio (1163-1169)
L'imperatore Manuele inviò il sebastos Giorgio Paleologo per scortare Béla nell'impero bizantino, il quale giunse nella capitale Costantinopoli 1163.. In territorio bizantino era conosciuto con il nome di Alessio (, Alexios) e ricevette il titolo di despota ("signore"), un'onorificenza che prima di allora veniva riservata soltanto agli imperatori.; . In quel contesto fu annunciato ufficialmente anche la promessa di nozze di Béla con la figlia del sovrano romeo.
Stefano III invase Sirmio nell'estate del 1164.; . Manuele Comneno guidò i suoi eserciti contro il suo avversario, affermando, secondo Cinnamo, di essere arrivato «non per muovere guerra agli ungheresi ma per recuperare le terre di Béla».; . Quest'ultimo, insieme a suo zio, Stefano IV, e al loro lontano parente, Stefano Colomanno, accompagnò personalmente l'imperatore durante la campagna.. Nel giro di poco tempo fu siglato un nuovo trattato di pace, ai sensi del quale ancora una volta Stefano III dovette rinunciare al ducato di Béla.; . Un contingente bizantino occupò frattanto Sirmio, che fu organizzata a livello amministrativo sotto forma di thema, cioè un distretto..
Stefano III lanciò una nuova invasione contro Sirmio nella primavera del 1165, costringendo l'imperatore Manuele a tornare verso nord per allestire il contrattacco, ancora una volta con la compagnia di Béla.; . Dopo che l'esercito imperiale riconquistò Zimony (oggi Zemun, in Serbia), Béla persuase Manuele a vietare l'esecuzione dei soldati ungheresi catturati nella fortezza.. Quando un'armata romea occupò anche la Dalmazia, seguì la firma un nuovo trattato di pace tra le due fazioni, il quale ribadiva ancora una volta la sovranità dell'imperatore nell'antico ducato di Béla.; . La Dalmazia e la Bosnia furono presto convertite in themata bizantini..
L'imperatore Manuele nominò cerimoniosamente sua figlia e Béla-Alessio quali suoi eredi, costringendo i principali nobili bizantini a giurare loro fedeltà nell'autunno del 1165.; . Solo il cugino del monarca, Andronico Comneno, si oppose apertamente a quest'azione, tanto che come riporta il quasi coevo Cinnamo dichiarò: «Che follia è mai questa di ritenere ogni maschio romano indegno del letto nuziale di sua figlia, preferire a ogni altro questo straniero e intruso come imperatore dei romani e farlo accomodare sul trono da padrone?».; . Béla-Alessio partecipò al concilio di Blacherne del 1166, al fianco di Manuele e del patriarca ecumenico Luca Crisoberge.. Nella primavera del 1166, il magiaro accompagnò il protostrator Alessio Axuch, che guidò un esercito bizantino contro l'Ungheria come rappresaglia per una nuova invasione ungherese di Sirmio.. L'11 aprile 1166, sebbene Béla-Alessio e la sua sposa fossero imparentati tra loro, l'imperatore Manuele confermò una decisione del patriarca ecumenico, secondo la quale i matrimoni tra consanguinei fino al settimo grado risultavano nulli.. Manuele si trovò a dover addirittura proporre in matrimonio sua figlia (promessa come detto a Béla-Alexios) al nuovo re di Sicilia e rivale di Costantinopoli, Guglielmo II, nell'autunno del 1166.
Secondo il cronista tedesco contemporaneo di Frisinga Rahewin, una nuova guerra scoppiò tra l'Ungheria e l'impero bizantino nel 1167, poiché Béla-Alexios «rivendicò il regno» di suo fratello.; . Un altro cronista, Enrico di Mügeln, scrisse anche che molti ungheresi si unirono e prestarono servizio nell'esercito di Béla-Alessio, sostenendo che «il regno d'Ungheria gli apparteneva di diritto».. L'8 luglio 1167, l'esercito bizantino sbaragliò le truppe ungheresi nell'ambito della battaglia di Sirmio.; . Cessate le ostilità, il trattato di pace che fu stipulato confermava il dominio di Costantinopoli sulla Dalmazia centrale, sulla Bosnia e su Sirmio..
Kaisar (1169-1172) La moglie dell'imperatore Manuele, Maria d'Antiochia, diede alla luce un figlio che venne chiamato Alessio il 14 settembre 1169.; . A quel punto, l'imperatore sciolse la promessa di sua figlia con Béla-Alessio e gli revocò inoltre il titolo di despota, sostituendolo con quello di grado inferiore di kaisar.; . Nella primavera del 1170, il magiaro sposò la cognata dell'imperatore, Agnese d'Antiochia. La coppia andò in pellegrinaggio in Terra santa, donando a Gerusalemme 10.000 bisanti ai Cavalieri ospitalieri come compenso per la loro ospitalità.; . Nell'atto di concessione ufficiale, Béla-Alessio si definì «Signore A., Duca d'Ungheria, Dalmazia e Croazia», ignorando il titolo che l'imperatore gli aveva recentemente conferito..
Regno Incoronazione (1172-1173)
Il fratello di Béla, Stefano III, morì il 4 marzo 1172.; . Arnoldo di Lubecca, che si trovava all'epoca a Strigonio, testimonia di come alcune malelingue vociferassero del fatto che Stefano fosse stato avvelenato dai sostenitori di Béla, ma nessun'altra fonte getta ulteriore luce sull'evento.; . La vedova di Stefano III, Agnese, lasciò l'Ungheria, sebbene fosse incinta quando suo marito morì.. Una delegazione magiara si recò in visita da Manuele e Béla a Sardica (Sofia, in Bulgaria).; . Secondo Cinnamo, essi chiesero «Béla fosse inviato da loro come re», perché «la linea di successione lo riguardava» direttamente dopo la morte di suo fratello.; ; . Cinnamo riferisce pure che Manuele acconsentì alla partenza di Béla dopo avergli fatto promettere solennemente «di osservare per tutto il corso della sua vita tutto ciò che sarebbe stato vantaggioso» all'imperatore e ai bizantini.; . Una lettera scritta dall'imperatore bizantino Isacco II Angelo nel 1196 afferma che, nella stessa occasione, Béla promise che non avrebbe mai sostenuto i serbi se questi avessero combattuto contro Costantinopoli.