Vittuone (; Vitüòn o VütiònIn varianti locali è noto anche come Vitìòn o Vütìòn (cfr. Antonio Corno e Elvio Carnaghi, "Gh'ea una 'oeulta" - glossario illustrato vittuonese, Centro Culturale Cardinal Ferrari, Vittuone 2015) in dialetto milanese; ) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Milano in Lombardia. Fa parte dell'hinterland ovest di Milano e del territorio del Magentino.
Geografia fisica Territorio Il territorio comunale ha forma allungata e confina ad ovest e a sud-ovest con Corbetta, a sud con Cisliano, a est ed a nord-est con Sedriano e infine a nord con Arluno.
Vittuone dista circa 20 chilometri ad ovest dal capoluogo lombardo.
Geologia e idrografia
Morfologicamente, il territorio di Vittuone è caratterizzato dall'ambiente pianeggiante tipico della pianura padana, prevalentemente adatto a boschi o coltivazioni. L'altitudine è compresa tra i 135 e i 151 Generalmente i terreni del comune presentano caratteristiche omogenee nelle loro componenti.
Uno degli aspetti più significativi dell'idrografia di Vittuone come delle zone limitrofe all'abitato sono le risorgive, che un tempo avevano ampia rilevanza economica per l'agricoltura e oggi costituiscono una delle attrazioni principali del Parco Agricolo Sud Milano. Tra i fontanili più rilevanti ricordiamo il fontanile Saretta (luogo presso il quale è stata rinvenuta la salma di Mike Bongiorno dopo il suo trafugamento) a cui la leggenda popolare ha attribuito acque miracolose ed il Tre Teste.
È parte del Parco Agricolo Sud Milano (superficie a parco 284,46 ha).
Sismologia Dal punto di vista sismico Vittuone presenta un rischio molto basso ed è stata classificata come il comune zona 4Rischio sismico per provincia su protezionecivile.it . (bassa sismicità) dalla protezione civile nazionale. Nella sua storia l'abitato ha risentito di tre terremoti di entità superiore a 5,5 ML: quello del 1117 (6,5 ML), quello del 1222 (6 ML) e quello del 1887 (6,3 ML)
Clima Il clima di Vittuone è quello continentale, tipico delle pianure settentrionali italiane con inverni freddi e abbastanza rigidi con diverse giornate di gelo, col fenomeno della nebbia; le estati, che risentono di elevate temperature che possono superare i 30 °C, presentano una umidità che può raggiungere l'80% causando quel fenomeno di caldo umido comunemente chiamato "afa". L'umidità non è comunque presente solo d'estate, ma è molto elevata tutto l'anno. I dati provenienti dalla vicina stazione meteorologica di Milano Malpensa, ad ogni modo, indicano, in base alla media trentennale di riferimento (1961-1990) per l'Organizzazione Mondiale della Meteorologia, che la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno a -4 °C; quella del mese più caldo, luglio, è appena sopra i +28 °C.
Il comune appartiene alla zona climatica E, 2599 GR/G. Vittuone, come del resto gran parte dei comuni della Pianura Padana, soffre di scarsa ventilazione.
La piovosità si concentra principalmente in autunno e in primavera con un minimo relativo invernale e con una media annua superiore ai 1000 mm, con un minimo relativo invernale.
Origini del nome Il toponimo Vittuone sembrerebbe derivare dalle parole latine Vicus e Todone, ossia "villaggio di Todone" con chiaro riferimento a un importante personaggio locale del periodo longobardo, ricordato in un documento del 793 d.C. ("Codex Diplomaticus Longobardiae"). In un diploma di Enrico III, re di Germania del 1045 si trova la forma ormai mutata di Vicotodone.Andrea Balzarotti, Vicus Todonius. Alle origini di Vittuone, in Vittuone informazioni, periodico dell'amministrazione comunale di Vittuone, pag. 2
Storia L'epoca romana
Vittuone era un villaggio già esistente in epoca romana e forse di probabili origini gallico - celtiche. Le prime scoperte testimonianti un primordiale insediamento romano risalgono al 1868 quando il nobile Giovanni Venini ritrovò, nel parco della sua villa di campagna sita in centro al paese, alcune ceneri ed ossa provenienti da urne cinerarie, accompagnate da alcuni cimeli in bronzo che vennero studiati poi dall'archeologo Bernardino Biondelli, il quale pure sottopose le ceramiche ad alcuni esperimenti chimici per spiegare le differenze di tinta.Notizie sul museo patrio archeologico in Milano, Milano 1881, p.29
Nel 1902, presso la cascina Resta a sud dell'abitato, vennero ritrovate monete che riportavano effigi del I e del II secolo d.C. e un vaso antropomorfo (1907). Per tale motivo questi ritrovamenti possono far supporre che Vittuone fu un castrum di rinforzo alle legioni del Ticino o più facilmente un vicus (villaggio minore) del pagus della vicina Corbetta.Massimo Salamone e Denise Villa, All'ombra del gelso, Comune di Vittuone, Vittuone, 2001, p.11
Il medioevo Per quanto riguarda il primo periodo medioevale, l'inesistenza di una ricca documentazione ufficiale non permette ad oggi di tracciare un quadro storico sintetico ben preciso della storia di Vittuone. Di certo si sa che il borgo già nel medioevo doveva godere di una qualche rilevanza locale se Goffredo da Bussero, già sul finire del XIII secolo, cita la presenza nel paese della chiesa di San Martino a Vituono,Sulla posizione di questa chiesa tanto si è discusso anche perché non vi sono fonti certe della sua esistenza. Essa era probabilmente collocata nella posizione della vecchia parrocchiale, o presso la Cascina Garascia (oggi demolita) o ancora presso l'area denominata popolarmente "Crocetta". e dall'archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano si apprende che questa stessa istituzione possedette dei beni nel comune, nel periodo compreso tra il 1347 e il 1486 come prebenda (beneficio parrocchiale) nella Pieve di Corbetta.
Dati storici più precisi si hanno nel 1311 quando un vittuonese fu rettore a Milano e partecipò con Marco Visconti, altri rettori e trecento uomini a cavallo all'attacco della casa dell'arcivescovo Cassono della Torre per intimargli l'esilio. Da una cronaca del procuratore milanese Giacomo Filippo Besta intitolata Fior dei Fiori, apprendiamo che tra i capitani delle porte della città di Milano vi erano alcuni uomini d'arme scelti tra la nobiltà del contado: per la porta Ticinese vi fu tra gli altri Giovanni da Vittuone.R. Maiocchi, Codice diplomatico dell'Università di Pavia, vol. I, Pavia 1905 Fu probabilmente in quest'epoca che iniziò a farsi strada nei possedimenti terrieri di Vittuone la famiglia De Capitani che nella prima metà del XV secolo ebbe come proprio rappresentante tale Matteo De Capitani che fu protomedico del duca Filippo Maria Visconti dal 1412 sino al 1430.
Nel 1346, Vittuone è indicata tra quelle città incaricate di provvedere la cura della Strada Consolare Vercellina nel proprio tratto di competenza comunale.Statuti delle acque e delle strade del contado di Milano fatti nel 1346, Compartizione delle fagie, 1346
L'età moderna
Nel XVI secolo il nucleo di Vittuone era particolarmente compatto ed articolato essenzialmente attorno a poche corti, gravitanti a loro volta attorno alle principali ville signorili. Al posto dell'attuale chiesa si trovava l'oratorio intitolato ai santi Nazario e Celso con retrostante giardino, risalente all'epoca rinascimentale e regolarmente officiato, mentre la chiesa parrocchiale sorgeva insolitamente fuori dal paese e legata al complesso della Cascina Parrocchiale (chiamata popolarmente Garàscia, oggi demolita), motivazione spiegabile con la presenza in loco del passaggio della Strada Consolare Vercellina che già dall'epoca romana collegava Milano con Vercelli, passando per Novara. Nei pressi di questa chiesa si trovava inoltre un cimitero, segnalato anche da san Carlo Borromeo in occasione della sua visita pastorale al paese l'8 aprile del 1570.
Durante tutto il Settecento, Vittuone si arricchì come buona parte del contado milanese di edifici di villeggiatura come ville aristocratiche con relative strutture adibite ad uso agricolo.
Nel 1751, il comune risultava amministrato da tre sindaci (di cui due "aristocratici" e uno rurale eletto all'astaLa legge prevedeva che la carica fosse attribuita a chi si impegnava a svolgere il servizio richiesto al minor costo per la comunità). Il cancelliere risiedeva a Milano e l'esattore delle tasse locale era scelto sempre tramite asta pubblica. All'epoca il comune risultava sottoposto alla giurisdizione del vicariato del Seprio, con sede presso Gallarate.
Nel 1786 il comune di Vittuone fu inserito nella provincia di Pavia, per poi essere riportato nella provincia di Milano dal 1791. Da segnalare a livello storico la visita, il 24 aprile 1789, dell'arciduca Ferdinando d'Asburgo-Este, governatore del ducato di Milano, che soggiornò nella locale Villa Resta con la moglie, l'arciduchessa Maria Beatrice d'Este, e la figlia Maria Teresa, ed il resto della corte mentre il gruppo era in viaggio verso Novara ove il giorno successivo la giovane arciduchessa sarebbe andata in sposa al duca Vittorio Emanuele di Savoia, futuro re di Sardegna.
Il 20 marzo 1798, dopo la calata di Napoleone in Italia, il comune di Vittuone venne compreso nel distretto di Corbetta, nel dipartimento del Ticino, sotto il quale rimase sino al 15 fruttidoro dell'anno VI (26 settembre successivo) quando venne compreso nel dipartimento dell'Olona, distretto di Sedriano, col quale rimase anche dopo la ripartizione della Repubblica cisalpina voluta dalla legge del 13 maggio 1801.
L'Ottocento
L'8 giugno 1805, Vittuone, pur compreso nel dipartimento dell'Olona, venne inserito nel distretto II di Pavia, cantone III di Abbiategrasso e venne indicato come comune di III classe, avente 880 abitanti in tutto.
Durante l'epoca napoleonica venne realizzato l'impianto strutturale dell'attuale cimitero, costruito sulla base dell'Editto di Saint-Cloud fuori dai confini cittadini, e allorquando il comune di Vittuone temporaneamente fuso con quello vicino di Sedriano. Alla Restaurazione austriaca si deve invece la costruzione di nuove strade di collegamento con il Piemonte e la realizzazione da parte della Imperial-regia società privilegiata delle strade ferrate lombardo-venete e dell'Italia Centrale della nuova tratta ferroviaria tra Milano e Magenta, inaugurata nel 1858, che segnerà profondamente la futura economia del paese.Ambrogio Viviani, 4 giugno 1859 - Dalle ricerche la prima storia vera, Zeisciu Editore, 1997 rist. 2009
Durante l'Ottocento il paese non progredì in grandezza rispetto al passato, ad eccezione di due importanti realizzazioni: la costruzione della cascina appartenuta ai Resta (principale centro agricolo dell'area) e la costruzione nel 1848 dell'attuale chiesa parrocchiale su progetto dell'architetto Giacomo Moraglia al posto del vecchio oratorio rinascimentale. Il precedente luogo di culto cittadino, infatti, si trovava in prossimità del cimitero, presso la Cascina Parrocchiale cioè in una zona piuttosto periferica del paese e per questo motivo si decise di edificare la nuova costruzione più in centro.
Dai rilievi catastali comprendiamo inoltre come si sia mantenuta particolarmente attiva anche l'agricoltura, mantenendo una sostanziale eterogeneità dei coltivati a dispetto di quanto andava diffondendosi nell'area, ovvero della monocoltura specializzata del granoturco. Nel corso del XIX secolo ebbe larga importanza nell'economia locale anche la filanda istituita dalla famiglia Venini presso la propria abitazione che fornì diversi posti di lavoro alla popolazione vittuonese.
L'inaugurazione dell'ultimo tratto della ferrovia Milano-Novara completato nel maggio del 1859, permise dalla seconda metà dell'Ottocento un incremento delle comunicazioni con i principali centri produttivi dell'area della provincia di Milano, oltre al fatto che questa presenza rivalutò notevolmente il ruolo del paese. Con l'unità d'Italia il comune di Vittuone tornò dalla provincia di Pavia a quella di Milano.
Il Novecento