Lonate Pozzolo (Lonaa Pozzoeu in dialetto locale.ortografia milanese, AFI: ) è un comune italiano di abitanti in provincia di Varese in Lombardia.
Tra circa il 1916 e 1945 la cittadina fu molto famosa in Italia per l’aeroporto militare noto come Campo della Promessa, su cui volarono i più importanti aerei di quel periodo, e che dal 1940 divenne base del 1º Nucleo Addestramento Tuffatori comandato dall’asso Giuseppe Cenni (MOVM)..
Geografia fisica Il territorio comunale (oltre ) è situato al confine con la regione Piemonte (località ponte di Oleggio) e con la Provincia di Milano, all'estremità sud ovest della Provincia di Varese. Il centro abitato di Lonate Pozzolo è situato a 205 metri di altezza, e la particolare orografia del terreno varia dai 142 metri sul livello del mare della località ponte di Oleggio ai 210 del punto più alto.
Storia Le origini
Le testimonianze della presenza romana a Lonate Pozzolo sono varie: due are votive del I secolo d.C., una piccola necropoli, un presunto miliario (piccola colonna posta lungo le vie di comunicazione più importanti), dei frammenti di terracotta, delle monete rinvenute nel 1914 e una cisterna in località Fugazza..
Risale al 973 la prima menzione del comune di Lonate Pozzolo in una permuta di terreni tra il vescovo di Novara, Aupaldo, e un certo Celsone di Lonate, figlio di Leone.. La presenza in periferia dell'antico oratorio di San Giovanni Battista attesta tuttavia un'antica presenza longobarda, e nel centro storico si trovano addirittura tracce di centuriazione romana.
Nel XII era posseduto dai conti di Biandrate e poi dai Visconti di Modrone fino al XVIII secoloGuida d'Italia. Lombardia (esclusa Milano), nona edizione, Touring Club Italiano, Milano, 1987, p. 178.. Già agli inizi del XIII secolo, Lonate costituiva un centro di una certa rilevanza. Anche se la sua economia era fondata principalmente sull'agricoltura, disponeva già di console, statuti e notai, essendo situato nei pressi dell'importante strada Como-Novara e della derivazione dal fiume Ticino di un grande canale chiamato Naviglio Grande, scavato nel 1135. Nei secoli successivi crebbe la sua prosperità e, di conseguenza, la sua popolazione, tanto che, almeno a partire dal 1290, nei documenti Lonate venne qualificata come "borgo", cioè piccola città.
L'età moderna Nel 1496 la comunità, che contava all'incirca abitanti, si dotò di nuovi statuti. Due anni dopo si concluse la costruzione della chiesa di Sant'Ambrogio, consacrata l'anno successivo. L'abitato era suddiviso in due parrocchie, Sant'Ambrogio e San Nazaro e Celso, con due parroci distinti. Gli antichi ma piccoli monasteri femminili vennero accorpati da Carlo Borromeo nei tre grandi monasteri di Sant'Agata, di San Michele e di Santa Maria, che giunsero ad ospitare, complessivamente, fino a 180 monache di clausura..
Nella contrada centrale del paese si tenevano il mercato settimanale e una fiera annuale di tre giorni.
Nella mappa del 1581 che nella Galleria delle carte geografiche dei Palazzi Vaticani riguarda il Ducato di Milano, il paese è indicato come Lona.
La popolazione fu falcidiata dalla peste del 1576-77, dal tifo petecchiale del 1588 e ancora dalla peste del 1630-1631..
Nel 1635 venne eretta l'alta torre campanaria della chiesa di Sant'Ambrogio.
Il 22 giugno dell'anno seguente, nei dintorni della frazione di Tornavento, fu combattuta tra gli spagnoli (che occupavano il Milanese) e l'esercito invasore dei francesi, alleato dei piemontesi, una sanguinosa battaglia,. che provocò la fuga da Lonate della famiglie più ricche e, di conseguenza, contribuì al suo declino economico. Per due secoli Lonate visse di sola agricoltura.
L'età contemporanea Dal 1861, anno nel quale si realizzò l'unità d'Italia, riprese un rapido sviluppo, dovuto all'avvio dell'industrializzazione (filande per la trattura della seta, cotonifici). Il conseguente rapido incremento demografico, però, non consentì a tutti i giovani di trovare lavoro in paese; molti furono costretti ad emigrare in America (in Argentina, ma soprattutto in California). Quando non vi si stabilirono definitivamente, tornarono a Lonate con i soldi accantonati in anni di duro lavoro.
Nei primi anni del secolo scorso, così, si costruirono nuove case ai margini dell'antico abitato, determinando una rapida espansione del paese. Tra le due guerre mondiali procedette rapidamente lo sviluppo delle industrie, grazie anche al sorgere di fonderie e di officine meccaniche; negli anni sessanta avvenne l'abbandono definitivo dell'agricoltura. Inoltre si verificò una forte immigrazione di forza lavoro, principalmente dal sud Italia.
Tra il 1923 e il 1945, il comune di Lonate Pozzolo fu centrale in Italia per avere uno tra i più importanti aeroporti militari, noto come Campo della Promessa. Il nome fu ideato da Gabriele D'Annunzio che inaugurò lo stesso aeroporto. Negli anni di attività si alternarono molti aerei e gruppi, ma sicuramente i reparti più strutturati, sulla pista di Lonate, furono quelli dei bombardieri Stuka. Non si può non ricordare il 1º Nucleo Addestramento Tuffatori comandato dall'asso Giuseppe Cenni (Medaglia d'oro al valor militare). Il 1º maggio 1942, per volontà del Gen. Tedeschini-Lalli, sul Campo della Promessa vi nacque il 102º Gruppo Tuffatori il cui comando fu affidato sempre a Cenni...
Durante la seconda guerra mondiale svolse attività antifascista il parroco don Antonio Tagliabue, mentre il concittadino Annunciato Crivelli fu deportato nel campo di concentramento tedesco di Mauthausen, dove morì.
Dagli anni novanta in poi, Lonate Pozzolo fu direttamente coinvolta nell'ampliamento dell'aeroporto della Malpensa, causando rilevanti ricadute sul territorio che continuano a essere tema di discussione tra la SEA Aeroporti Milanesi e il Comune, oltreché un più veloce ricambio della popolazione residente e l'immigrazione dei nuovi stranieri residenti. Del resto Malpensa non è sorta all'improvviso dal nulla, ma è la diretta conseguenza della tradizione aviatoria lonatese data dal vecchio Campo della Promessa, centro principale dei reparti da "tuffo".
Il capoluogo conta quasi abitanti; aggiungendo i residenti delle due frazioni di Sant'Antonino Ticino e di Tornavento, si arriva a quasi 12.000.
Simboli Lo stemma e il gonfalone del Comune di Lonate Pozzolo sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica dell'8 giugno 2007.
Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di rosso.
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose
Monastero di San Michele
Era uno dei tre monasteri più grandi del paese ed uno dei più importanti nella zona a nord di Milano. Ora ne rimane, sostanzialmente, il nucleo centrale. Era un monastero femminile di clausura che seguiva la regola di sant'Agostino: le fanciulle che vi entravano, dopo l'emissione dei voti, non avevano più contatto con il mondo esterno e non ne uscivano nemmeno dopo la morte (il monastero disponeva infatti di un proprio cimitero al suo interno). Una sepoltura è stata recentemente rinvenuta nell'ala nord del monastero, durante i lavori di restauro e riuso del monumento, curati dal Politecnico di Milano e dall'Ufficio Tecnico del Comune. Solamente due uomini potevano entrare, in caso di malattia grave delle monache: il medico e il prete.
Poiché il monastero accoglieva dalle 40 alle 60 monache, le sue strutture dovevano disporre di quanto necessario alla loro sopravvivenza: diversi pozzi, l'orto, i pollai, i magazzini per la custodia delle vettovaglie (cereali, vino, ecc.). Nelle due corti laterali si aprivano le porte carraie. Al piano terra del monastero si trovavano la Chiesa, il laboratorio, le cucine, il refettorio, l'atrio e il parlatorio; al piano superiore i dormitori. Ora l'edificio è di proprietà del Comune, che ne ha già ristrutturato l'ala ovest, riutilizzando il refettorio quale sala polivalente e il piano superiore e l'ala nord quale sede della biblioteca comunale NH Gian Domenico Oltrona Visconti.
Chiesa parrocchiale di Sant'Ambrogio
La chiesa parrocchiale di Sant'Ambrogio si trova in piazza Sant'Ambrogio ed è risalente al XIII secolo con un ampliamento del 1560 e facciata del 1857. Fino al secolo XIII nel sito dove è collocata la parrocchiale si trovava il castello dei feudatari, che sicuramente ospitava una piccola chiesa. Dopo la distruzione del castello, sulla sua area venne costruita una piccola chiesa, frequentata dai lonatesi che abitavano nella zona nord del borgo; per quelli che abitavano a sud esisteva la chiesa di San Nazaro, sicuramente più antica di quella di Sant'Ambrogio, ma demolita a fine Settecento.
Diventata troppo piccola per il gran numero di fedeli che la frequentavano, nel 1499 venne abbattuta e ricostruita in forma di ottagono, su disegno e sotto la direzione di un architetto lonatese di nome Antonio Bodio, meglio noto con il soprannome di Antonio da Lonate, discepolo del celebre Bramante; la sua opera più nota è la Cattedrale di Vigevano.
Tra il 1511 e il 1520 venne aggiunta la navata, delle nuove dimensioni; nel 1635 fu costruita la torre campanaria alta 48 metri, che ospita un concerto di otto campane. Nel 1776 venne edificato il chiostrino, con la funzione di cimitero: fino ad allora i morti venivano seppelliti all'interno della chiesa (i sacerdoti e i maggiorenti) e ai suoi lati. Nel 1997 sono state riscoperte alcune antiche sepolture sotto l'antica cappella Carcano. Le cappelle laterali sono del XIX secolo, come il maestoso organo Prestinari.
Nel 1997, a causa della rimozione di un confessionale, furono scoperti degli affreschi delle prime due cappelle laterali, risalenti al XVI secolo: quella di sinistra rappresenta la Vergine con Gesù Bambino, tra i santi Bartolomeo e Girolamo; quella di destra rappresenta la Vergine tra i santi Pietro martire e Agata, affiancati rispettivamente da san Gregorio e da sant'Agostino. Negli affreschi dell'abside, risalenti alla prima metà del Cinquecento, giganteggia al centro l'effigie di Sant'Ambrogio, patrono della diocesi di Milano e della parrocchia di Lonate Pozzolo. Sono state da poco sottoposte a restauro le otto campane e il castello della torre campanaria, data l'usura dei batacchi.
Chiesa di Santa Maria degli Angeli
L'edificio costituisce la Chiesa esterna del monastero di Santa Maria: vi si celebrava messa ogni domenica e festa di precetto, ed era frequentata anche dai laici.
Chiesa della Maggia
Le prime testimonianze della chiesa risalgono alla fine del XVI secolo. La chiesa è poi presente in una mappa del 1722, posizionata a nord-ovest del complesso abitativo della cascina. La benedizione avvenne nel 1740, ad opera di un delegato arcivescovile.
Cappella di Sant'Anna La cappella di Sant'Anna ha origini antiche, le prime tracce di essa si trovano nell'elenco del 1567 dei beni incantati dai consorzi medievali di Lonate.
Architetture civili
Palazzo Municipale L'edificio del municipio, in via Cavour 20, occupa l'area dell'antico monastero di Sant'Agata, citato per la prima volta in un atto del 5 giugno 1340,. che reca un'investitura da parte di Caterina, "ministra" della Casa Umiliata di Sant'Agata. Esso fu soppresso nel 1784 per volere dell'imperatore austriaco Giuseppe II (che stabilì le famose leggi Giuseppine). Nella seconda metà dell'Ottocento vi ebbe sede una filanda e, dai primi anni del novecento, la Villa Carminati, poi diventata negli anni trenta la sede del Comune. Di recente è stato ristrutturato il nucleo dell'antico monastero, che ora ospita l'ala nuova del palazzo municipale, ed è stato anche completato il restauro conservativo della recinzione e dei portali d'ingresso del Parco comunale sotto la sorveglianza della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Milano.
Cascina Maggia