Scrittore prolifico, ha elaborato un'opera monumentale: La Commedia umana, ciclo di numerosi romanzi e racconti che hanno l'obiettivo di descrivere in modo esaustivo la società francese a lui contemporanea o, come disse più volte l'autore stesso, di «fare concorrenza allo stato civile». La veridicità di quest'opera ha portato Friedrich Engels a dichiarare di aver imparato più dal "reazionario" Balzac che da tutti gli economistiBalzac «ci offre nella Comédie humaine una prodigiosa storia realistica della "società" francese, descrivendo in una guisa di cronaca, quasi anno per anno, dal 1816 al 1848, la progressiva irruzione della nascente borghesia nella società nobiliare che, dopo il 1815, si era ricostituita (…). E intorno a questo quadro centrale, raggruppa una storia completa della società francese, dalla quale, persino nei dettagli economici (per esempio il riordinamento dei beni mobili e immobili dopo la rivoluzione), ho imparato di più che da tutti gli storici dichiarati, gli economisti e gli studiosi di statistica di quel periodo messi insieme». Lettera di Friedrich Engels a Margaret Harkness..
La sua opera fu di grande influenza per molti autori come Flaubert, Zola, Proust e Giono ed è stata anche utilizzata come ispirazione per vari film e telefilm. Infine, a Balzac è stato intitolato il cratere Balzac sulla superficie del pianeta Mercurio.
Biografia
Balzac proveniva da una famiglia borghese agiata: il padre Bernard-François Balssa, di origine contadina, aveva raggiunto una posizione di rilievo nell'amministrazione dello Stato. Balssa sposò Anne-Charlotte-Laure Sallambier (quando lui aveva 51 anni e lei 19Il matrimonio si celebrò il 30 gennaio 1797; Balssa era nato il 22 luglio 1746 e la moglie il 22 ottobre 1778; sarebbero morti rispettivamente lui il 19 giugno 1829, a 82 anni, e lei il 1º aprile 1854, a 75 anni.), dalla quale ebbe quattro figli, Honoré, LaureNata il 29 settembre 1800 e morta il 4 gennaio 1871., LaurenceNata il 18 aprile 1802 e morta l'11 agosto 1825, tre anni dopo aver sposato tale Amand-Désiré Michaut de Montzaigle, dal quale ebbe due figli. e HenriNato il 21 dicembre 1807, probabilmente illegittimo, e morto l'11 marzo 1858. Prima di tutti loro il piccolo Louis-Daniel morì a circa un mese di vita. Tra le due sorelle e il fratello, Honoré non ha mai negato di preferire Laure, poi sposata Surville. Anche lei scrittrice, avrebbe lasciato anche una biografia del fratello nel 1857..
Honoré studiò in collegio, prima a Vendôme (1807-13), poi a Tours (1814) e infine a ParigiPresso l'istituto Ganser, che si trovava dove oggi è il Museo Picasso., dove si trasferì con la famiglia nel 1815, nel quartiere del Marais. Iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza lavorava come scrivano nello studio notarile di Jules Janin quando, a vent'anni, scoprì la sua vocazione letteraria. In una mansarda del quartiere dell'Arsenale, al numero 9 di Rue Lesdiguières, dal 1821 al 1829, dopo aver tentato la strada del teatro con il dramma in versi Cromwell, scrisse opere di narrativa popolare ispirandosi a Walter Scott, con gli pseudonimi di Horace de Saint-Aubin, Lord R'hoone (anagramma di Honoré) o ViellergléL'ultimo condiviso con l'amico Auguste Lepoitevin detto Le Poitevin de Saint-Alme..
Le sue prime prove artistiche non furono molto apprezzate dalla critica, tanto che Balzac si diede ad altre attività: divenne editore, stampatore e infine comprò una fonderia di caratteri da stampa, ma tutte queste imprese si rivelarono fallimentari, indebitandolo pesantemente. Nel 1822 conobbe Louise-Antoinette-Laure HinnerNata il 23 maggio 1777, sposata l'8 aprile 1793, a 15 anni, con Gabriel de Berny, di cui avrebbe conservato sempre il cognome., una donna matura che gli rimase accanto affettivamente fino alla morte. Louise Hinner ebbe molta influenza sull'autore, incoraggiandolo a continuare a scrivere: nel 1829 Balzac pubblicò il suo primo romanzo (Gli Sciuani), utilizzando il suo vero nome e ottenendo un certo successo.
Dal 1830 l'attività letteraria di Balzac divenne frenetica, tanto che in sedici anni scrisse circa novanta romanzi (sulla "Revue de Paris", sulla "Revue des Deux Mondes", ma anche in volumi con tirature sempre più numerose, per non contare i continui racconti, aneddoti, caricature e articoli di critica letteraria). I suoi primi successi di pubblico furono La peau de chagrin (La pelle di zigrino, 1831) e, tre anni più tardi, Le Père Goriot (Papà Goriot, 1834).
Il 19 febbraio 1837 giunse a Milano ed ebbe modo di frequentare la vita meneghina per oltre un anno, recandosi regolarmente alla Scala e diventando un ospite ricorrente del Salotto Maffei. La tappa nella città italiana era ufficialmente legata all'eredità che gli aveva lasciato la madre, ma le parole di una lettera alla contessa Hańska sembrano rivelare piuttosto una fuga da chi voleva riscuotere l'ingente somma di debiti accumulata negli anni precedenti: «J'ai plus de deux cent mille francs de dettes» («Ho più di duecentomila franchi di debiti»), confidava alla futura moglieR. Barbiera, Il salotto della contessa Maffei, Milano, 1925, pp. 37 e segg..
Nel marzo del 1838 s'imbarcò da Marsiglia alla volta della Sardegna, dove sognava di coronare velleità di prosperità economica attraverso lo sfruttamento di giacimenti abbandonati nell'isola dagli antichi romani e dai sovrani locali medievali. L’impresa si dimostrò vanaCorrado Piana, A due passi dalla bella Italia, in Balzac, voyage en Sardaigne, Cargeghe, Documenta, 2010., ma è durante le fatiche del viaggio in terra sarda che, secondo la più accreditata storiografia critica internazionale, Balzac concepì la sua commedia teatrale L'école des ménagesBalzac, L'école des ménages, Cargeghe, Documenta, 2011..
Charles Baudelaire chiamò la prosa di Balzac «réalisme visionnaire»; pare perfino che il termine "surréalisme", coniato da Guillaume Apollinaire, sia stato ispirato al particolare punto di vista che caratterizza la produzione di Balzac.
Nel 1842 Balzac decise di organizzare le sue opere in una specie di gerarchia piramidale, con il titolo di La Comédie humaine (La commedia umana): alla sua base c'è il gruppo degli Studi di costume del XIX secolo, diviso in Scene delle vita privata, Scene della vita di provincia, Scene della vita parigina, della politica, della vita militare, della vita di campagna; poi c'è il gruppo degli Studi filosofici, ed infine quello progettato, ma mai realizzato, degli Studi analitici. Si tratta di un grandioso progetto di analisi della vita sociale e privata nella Francia dell'epoca della monarchia borghese di Luigi Filippo d'Orleans.
Durante la sua vita Balzac viaggiò molto all'estero: in Ucraina, Polonia, Germania, Russia, Prussia austriaca, Svizzera e Italia (che appare spesso nei "racconti filosofici"), ma anche ampiamente nella provincia francese e nei dintorni di Parigi, puntualmente ripresi nella sua enorme mole di scritti. Vita sentimentale Tra le tante esperienze amorose che Balzac ebbe con dame dell'aristocrazia nel corso della sua vita,Vanno ricordate, oltre alle nominate Laure de Berny e alla contessa Hańska, almeno Marie du Fresnay, la duchessa d'Abrantès (vedova Junot), la marchesa de Castries, Caroline Marbouty, la contessa Frances Sarah Guidoboni-Visconti (nata Lovell), Olympe Pélissier e Zulma Carraud. la più importante fu con Évelyne Hańska (1801-1882)
Nel 1833, come rivelò in una lettera a sua sorella, Balzac avviò una relazione illecita con la collega scrittrice 24enne Marie Du Fresnay, il cui matrimonio con un uomo molto più anziano (Charles du Fresnay, sindaco di Sartrouville) era stato un fallimento fin dall'inizio. Nella lettera, Balzac rivela anche che la giovane donna era appena venuta a comunicargli che era incinta di suo figlio. Nel 1834, otto mesi dopo l'evento, nacque la figlia di Balzac, Marie-Caroline Du Fresnay. Tale rivelazione del giornalista francese Roger Pierrot nel 1955 ha confermato ciò che era già stato sospettato da diversi storici: la dedicataria del romanzo Eugénie Grandet, una certa "Maria", si rivela essere Maria Du Fresnay stessa. Il matrimonio
Nel febbraio del 1832, Balzac ricevette una lettera anonima di critica dalla città di Odessa, senza alcun indirizzo di ritorno, firmata semplicemente "L'Étrangère" ("La Straniera"). In essa si esprimeva tristezza per il cinismo e l'ateismo di La Peau de Chagrin e per il ritratto negativo delle donne che viene fatto nel romanzo. Balzac, in risposta, fece collocare un annuncio pubblicitario nella Gazette de France, nella speranza che la critica anonima lo vedesse. Fu così che iniziò una corrispondenza quindicennale tra Balzac e "l'oggetto dei [suoi] sogni più dolci": Ewelina Hańska.
Ewelina (nata Rzewuska) era sposata con un nobile di vent'anni più anziano, il maresciallo Wacław Hański, un ricco proprietario terriero polacco che viveva vicino a Kiev. Si trattava di un matrimonio di convenienza, finalizzato a preservare la fortuna della famiglia. In Balzac, la contessa Ewelina trovò uno spirito affine, con l'ulteriore vantaggio di poter stringere, grazie allo scrittore, un legame con la capitale glamour della Francia, Parigi. La loro corrispondenza rivela un intrigante equilibrio di passione, correttezza e pazienza; al riguardo il critico Robb afferma che è "come un romanzo sperimentale in cui la protagonista femminile cerca sempre di attirare realtà estranee ma che l'eroe è determinato a continuare, qualunque sia il trucco che deve usare".
Il maresciallo Hański morì nel 1841, lasciando la sua vedova e Balzac finalmente liberi di perseguire i propri affetti. Rivale del compositore ungherese Franz Liszt, Balzac visitò la contessa Hańska a San Pietroburgo nel 1843 e la conquistò. Dopo una serie di battute d'arresto finanziarie, problemi di salute e obiezioni da parte dello zar Nicola I, la coppia ebbe finalmente il permesso di sposarsi. Il 14 marzo 1850, con la salute di Balzac in grave declino, viaggiarono in carrozza dalla residenza di famiglia della donna nel Parco di Verhivnya in Volinia, alla Chiesa cattolica di Santa Barbara a Berdyčiv (l'ex città bancaria russa, nell'odierna Ucraina), dove furono sposati dall'abate Ożarowski. Il viaggio di dieci ore per la cerimonia ebbe un effetto negativo su entrambi i coniugi: i piedi di lei erano troppo gonfi per camminare, mentre Balzac ne ricavò gravi problemi cardiaci.
Nonostante si fosse sposato tardi, Balzac aveva già scritto due trattati sul matrimonio: Physiologie du Mariage e Scènes de la Vie Conjugale. A questi lavori mancava la conoscenza di prima mano, per questo Saintsbury sottolinea che "i coniugi non possono parlare di [matrimonio] con molta autorità". Alla fine di aprile, gli sposi partirono per Parigi. La salute del marito si andava deteriorando e Ewelina scrisse alla propria figlia che Balzac era "in uno stato di estrema debolezza" e "sudava copiosamente". Arrivarono nella capitale francese il 20 maggio, al cinquantunesimo compleanno dello scrittore.
Morte Cinque mesi dopo il suo matrimonio, domenica 18 agosto 1850, Balzac morì in presenza di sua moglie. Quel giorno era stato visitato da Victor Hugo, che in seguito servì da paladino ed elogiatore del funerale di Balzac. Honoré de Balzac morì per una peritonite complicatasi in gangrena. Venne sepolto, con orazione funebre tenuta da Victor Hugo, nel cimitero di Père-LachaiseÈ stato sepolto in terra nel settore 48 di fronte a Gérard de Nerval.. Furono erroneamente indicati come concause del rapido deterioramento della sua salma i suoi eccessi nel lavoro e il suo grande consumo di caffè. Già il giorno dopo la morte, la decomposizione veloce, anche a causa della stagione estiva, impedì di fare il calco in gesso per la maschera mortuariaLo racconta, tra gli altri, Octave Mirbeau nel 1907 in La 628-E8, un libro a cui si oppose la figlia della contessa Hańska riuscendo a far eliminare il capitolo su Balzac..