Silvano (dal latino Silvanus) è una figura della mitologia romana, è il dio delle selve e delle campagne.
Caratteristiche
Come le divinità antiche della natura selvaggia era considerato temibile e pericoloso per i neonati e le partorienti. Essendo temuto e venerato dai contadini, gli agricoltori erano soliti placare il dio prima di dissodare un terreno, con una triplice cerimonia che ne invocava la protezione sui pascoli, sulle dimore e sui terreni stessi.
Per proteggere i neonati dalle aggressioni notturne del dio, gli antichi Romani invocavano tre divinità tutelari: Pilumno, Intercidona e DeverraAgostino d'Ippona, La città di Dio, 6,9..
In origine "Silvanus", era un epiteto del dio Fauno o di Marte e solo successivamente assunse il grado di divinità autonoma. Veniva spesso identificato con PanPublio Ovidio Nasone, Le metamorfosi, XIV,639. o con Sileno, e spesso il suo "numen" si trova accostato alla figura di Marte. Il suo culto era vietato alle donne.
Il suo aspetto era umano, ma talvolta veniva raffigurato con cosce e gambe di caprone e corna sulla fronte.
Secondo una leggenda, dopo la cacciata da Roma di Tarquinio il Superbo, il dio ammonì l'esercito etrusco (desideroso di riportare il sovrano sul trono), di non attaccare i Romani, mettendolo in fuga.
Figure simili Silvano, così come Fauno, condivide alcune caratteristiche di Holda e nel folklore germanico e della Perchta e dei krampus delle tradizioni alpine pre-cristiane. In particolare Holda e Perchta sono entrambe chiamate "guardiana delle bestie" e hanno un aspetto in parte umano e in parte simile a una capra.
Note
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