Nostos - Il ritorno è un film del 1989 scritto e diretto da Franco Piavoli, che ne ha curato anche fotografia, montaggio e sonoro. Si tratta di una rivisitazione personale del mito di Ulisse.Franco Piavoli nell'intervista presente nell'edizione DVD Medusa Video del film.

Interpretato da Luigi Mezzanotte, segue il viaggio di ritorno di Ulisse attraverso il Mar Mediterraneo dopo la guerra di Troia e le sue lotte contro gli ostacoli naturali e i tormenti interiori.

I dialoghi del film, limitati a poche parole incomprensibili, sono «ispirati a suoni di antiche lingue mediterranee».Così indicato nei titoli di testa.

Esplorando temi come il ritorno a casa, la memoria della guerra, il tempo e il rapporto tra l'uomo e la natura, il film si affida alla narrazione visiva e alla rappresentazione della natura piuttosto che a una trama convenzionale. I dialoghi sono ridotti al minimo, senza sottotitoli, e pronunciati in un'immaginaria lingua mediterranea (ispirata al greco antico, al sanscrito e al latino).

Nostos: Il Ritorno è stato il primo lungometraggio di finzione di Piavoli, che aveva iniziato la sua carriera cinematografica negli anni '50 con cortometraggi, mediometraggi e documentari. Piavoli ha controllato la maggior parte del processo creativo, compresa la scelta degli attori. La pre-produzione, le riprese e il montaggio hanno richiesto un anno ciascuno.

Il film è stato presentato in anteprima al 42° Festival del Cinema di Locarno il 6 agosto 1989 ed è uscito in un numero limitato di sale italiane distribuito da Mikado Film il 26 maggio 1990. L'accoglienza è stata in gran parte positiva, con la critica che ha descritto la rappresentazione della natura come meravigliosa. La storia è stata interpretata come una versione lirica del poema epico di Omero, come una rivisitazione semplificata e come una narrazione originale.

Trama Ulisse, esausto, si trova su una nave con un equipaggio di diversi uomini. Ha dei flashback della sua infanzia, seguiti da una visione di cadaveri in mare e da ricordi di scene brutali della guerra di Troia. La nave attracca e Ulisse scende a terra da solo per esplorare una grotta, dove sente uno strano canto e chiama sua madre. Tornato dalla grotta, scopre che il suo equipaggio è scomparso e va a esplorare l'entroterra. Ulisse attraversa un luogo roccioso abitato da uomini e donne nudi che sembrano incapaci di muoversi. Trova una donna che apre silenziosamente una grande conchiglia e gli permette di abbracciarla. Si sveglia poi in una grotta dove dormono diverse persone, tra cui gli uomini del suo equipaggio; li sveglia e si mette in viaggio con loro.

Durante il viaggio, il mare è calmo per un certo periodo, ma si odono dei canti; una figura femminile appare brevemente nell'acqua e una tempesta improvvisa distrugge la nave. Ulisse si sveglia solo su una spiaggia e osserva vestiti ed elmi che sono stati portati a riva dalle onde. Vagando per la terraferma, osserva la ricca flora e fauna del luogo e poi incontra una donna che si lascia sedurre. Rimane con lei ma è tormentato dai ricordi della sua infanzia e della sua patria.

Ulisse riprende quindi il viaggio da solo su una semplice zattera, che viene ben presto distrutta dalle onde. Mentre nuota di notte, ha delle allucinazioni della guerra. I suoni svaniscono e Ulisse fissa la luna: ha quindi una visione in cui cammina attraverso un paesaggio tetro disseminato di rovine e raggiunge poi il suo palazzo, ma l'edificio è un oscuro passaggio sotterraneo in cui trova dei teschi umani. Corre verso la luce in fondo al passaggio e sembra cadere in mare.

Risvegliatosi nuovamente su una spiaggia, Ulisse attraversa una terra rigogliosa, ricca di vegetazione e animali, fino a raggiungere il suo palazzo. L'ingresso è lo stesso della visione precedente e il sole splende. Nell'atrio dell'edificio, una ragazza fa rotolare un cerchio: una scena che rievoca un episodio ricorrente dei suoi ricordi d'infanzia. Attraverso una finestra, osserva l'ombra di una donna che mette dei fiori in un vaso e sussurra il nome della moglie Penelope. Nell'ultima inquadratura, una donna piega un pezzo di stoffa e lo ripone in una cassa.

Premi e Festival Premio OPL Moti Ibrahim al Festival di Djerba 1990. Premio AIACE 1990. Presentato fuori concorso al Festival di Locarno 1989. Presentato fuori concorso al Mill Valley Film Festival di San Francisco 1990. Presentato fuori concorso al Festival di Mosca 1990.

Critica Il Dizionario Morandini lo definisce un «poema audiovisivo [...] enigmatico, impervio, affascinante», «troppo astratto» per lo spettatore comune, adatto invece ad uno spettatore aperto e sensibile, capace di «immergersi nel suo flusso di immagini e suoni».Il Morandini - Dizionario dei Film 2000, Bologna, Zanichelli editore, 1999. ISBN 8808021890 p. 883

Per il Dizionario Mereghetti è un film «insolito e personalissimo», che «può sconcertare (e annoiare) ma anche affascinare».Il Mereghetti - Dizionario dei Film 2008, Milano, Baldini Castoldi Dalai editore, 2007. ISBN 9788860731869 p. 2014

Note

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