La Rolex SA è una società svizzera, con sede a Ginevra, specializzata nella produzione di pregiati orologi da polso, nonché una delle più grandi e famose aziende operanti nel settore orologeria. Il marchio Rolex fu ideato e registrato a Londra nel 1908, da Hans Wilsdorf, cofondatore della Wilsdorf & Davis del 1905, ma prende vita ufficialmente solo il 15 novembre 1915 con il nome di The Rolex Watch Company, Limited (tuttora all'attivo), quando Wilsdorf si trasferisce in Svizzera, a Bienna e poi definitivamente a Ginevra nel 1919, registrando la società come Montres Rolex S.A. nel 1920.
Nel corso degli anni la Rolex è diventata sinonimo di lusso, costruendosi la nomea di produrre orologi resistenti e di qualità: per queste ragioni, e per la percezione che la casa ha nell'immaginario collettivo, i segnatempo Rolex sono molto desiderati e ricercati, ma non sempre facilmente reperibili. Rolex è l'azienda orologiera più nota presso il pubblico, e che occupa la più ampia fetta di mercato nelle vendite di orologi da polso. Nel 2004, la “Rolex Genève” acquista la “Rolex Bienne” dalla famiglia Borer (prec. di Aegler), facendo un passo importante per la strategia di Rolex SA, di diventare un produttore completo di orologi. Nel 2005 è il maggior produttore di cronometri certificati Swiss Made.
Dal 1960, la Rolex è controllata per il 100% dalla Hans Wilsdorf Foundation, ente di beneficenza e non-profit creato nel 1945 dallo stesso Wilsdorf (dopo la morte della moglie) e riconosciuto dalla legge svizzera (con i relativi benefici fiscali). Conta 28 società controllate nel mondo ed una organizzazione di 4.000 orologiai in 100 Paesi, con incassi stimati (nel 2010) intorno ai 2 miliardi di euro, ed una produzione annuale di orologi superiore a 1 milione di pezzi. Il 3 maggio 2011 è stato annunciato il nuovo CEO del gruppo Rolex, il quinto da quando è stata fondata, l'italiano Gian Riccardo Marini (precedentemente CEO di Rolex Italia), che prende il posto di Bruno Meier. Dal 17 giugno 2015, per raggiunti limiti di età, a Marini succede Jean-Frédéric Dufour.
Storia 1905-1910 - Dalla Wilsdorf & Davis al nome Rolex La preistoria della Rolex inizia nel 1905, quando all'età di 24 anni, “l'orologiaio” bavarese Hans Wilsdorf (Kulmbach, 1881- Ginevra, 1960), terzogenito, orfano dall'età di dodici anni e trasferitosi allora in Svizzera, dove accumula esperienze nella vendita di perle e nel settore orologiero all'interno della maison Cuno Korten (nel 1900) a La Chaux-de-Fonds, fonda a Londra una azienda specializzata nella distribuzione di orologi, la società Wilsdorf & Davis, insieme al finanziatore Alfred James Davis (che divenne cognato di Wilsdorf, sposandone la sorella nel 1908). Inizialmente la W&D si limitava ad importare in Inghilterra i meccanismi svizzeri (che venivano tassati dagli inglesi) prodotti a Bienna da Hermann Aegler (che successivamente divenne socio e poi membro del consiglio di amministrazione della Rolex), assemblandoli in lussuose casse prodotte dalla firma Dennison e da altri gioiellieri dell'epoca, che poi vendevano con il proprio marchio. Le casse, realizzate in Inghilterra, erano spesso realizzate in oro 9 carati (più robusto di quello 18 carati, nonché meno costoso). L'azienda di movimenti Aegler (fondata nel 1878), che ricevette un'importante commessa da parte di Wilsdorf per un'ingente quantità di calibri, era una specialista nella realizzazione di movimenti di dimensioni contenute (iniziò a produrli a partire dal 1902), adatti per orologi da polso, all'epoca non ancora diffusi e poco considerati, in quanto ritenuti inadatti a subire le sollecitazioni della vita di ogni giorno, tra urti, polvere e umidità. Grazie alle piccole dimensioni dei movimenti prodotti dalla Aegler, la Wilsdorf & Davis si diffonde inizialmente grazie alla produzione di orologi tascabili, da viaggio, racchiusi in custodie rigide che solitamente erano di pelle, e potevano essere comodamente tenuti in tasca o in borsetta, visto i loro ingombri contenuti. I primi orologi da polso prodotti dalla Wilsdorf & Davis erano marcati con la sigla W&D visibile all'interno della cassa e anch'essi erano piccoli: a parte alcuni sportivi pionieristici, la clientela più attratta dagli orologi da polso era il pubblico femminile, mentre gli uomini erano scettici inizialmente di questa "moda", continuando a prediligere l'orologio da taschino, più grande e dalla più intuitiva leggibilità.
Il marchio Rolex venne registrato da Wilsdorf assieme ad altri, quali Lusitania, Mauretania e The Eastern Watch, che tuttavia non furono mai utilizzati. L'idea del fondatore era quella di creare un nome facilmente riconoscibile e non legato al suo cognome, di origini tedesche e difficile da pronunciare in alcune lingue. Il significato del termine Rolex è sconosciuto: secondo alcuni (versione però mai confermata da Wilsdorf) deriva dalla locuzione francese horlogerie exquise (orologeria squisita, nel senso di eccellenza, finezza, alta qualità); altri riportano che il nome derivi dall'unione della parola Rolls-Royce, automobili di lusso molto apprezzate da Alfred Davis, e della parola Timex, grande produttore statunitense di orologi dell'epoca, per indicare appunto che la produzione sarebbe stata orientata ad orologi "EX" di lusso "ROL" da cui ROLEX. Hans Wildorf comunque provò tanti altri nomi, unendo le lettere senza successo, poi, in occasione del cinquantenario della creazione del marchio (il 2 luglio 1958), lo stesso dichiarò che il nome Rolex gli fu suggerito all'orecchio da un “buon genio” che gli era seduto accanto, su un double-decker trainato da cavalli, che percorreva Cheapside street nel centro di Londra. Si suppone che questo cambiamento di nome, mostrasse la volontà di rendere popolari gli orologi da polso, che all'epoca erano considerati articoli per signore, perché tra gli uomini andava di moda l'orologio da tasca (moda che continuò per tutti gli anni 1920 e in parte degli anni Trenta, sebbene già in questo decennio l'orologeria da polso stava prendendo il sopravvento).
Il primo orologio da polso ad avere il certificato svizzero di precisione cronometrica, rilasciato dal Bureau Officiel de Contrôle de la Marche des Montres (cattedra ufficiale di controllo del movimento degli orologi) di Bienne, fu proprio un W&D “Rolex” nel 1910, benché il nome sul certificato fosse in realtà intestato a Les Fils de Jean Aegler (I Figli di Jean Aegler - Hermann e Hans Aegler erano i figli di Jean e i fornitori/costruttori dei movimenti per i W&D e i Rolex, avendo preso il posto della madre che subentrò dopo la morte del marito nel 1891). La produzione dei movimenti fu rinominata e registrata come Aegler S.A. nel 1913 e qualche anno dopo fu stipulato un contratto per la fornitura esclusiva con Rolex. Il marchio Rolex inizia a comparire impresso sull'interno dei fondelli e sui movimenti, negli anni 1910, per poi finire anche sui quadranti sempre a metà anni Dieci circa, seppur non con continuità: bisogna aspettare almeno il decennio successivo per trovare con certezza il marchio Rolex sempre riportato sul quadrante. Secondo i documenti dell'epoca, la Rolex costituita da Hans Wilsdorf e dalla famiglia Aegler, non può essere venduta né scambiata sul mercato azionario, ed ancora oggi mantiene saldi i principi e le tradizioni del suo fondatore, essendo una associazione no profit.
Nel 1911 Hans Wilsdorf sposa Florence Frances May Crottyn (1879-1944) a Londra. Rimarranno sposati fino alla morte di lei, e dal loro matrimonio non nacquero figli.
La Rolex venne effettivamente lanciata come marchio di orologi da polso, nel 1914 e registrata nel 1915 con il nome di The Rolex Watch Company, Limited, con l'obiettivo di essere il primo al mondo: “Vogliamo essere i primi, e Rolex non può che essere considerato il meglio. Il meglio, il primo ”. Questa ambizione resterà impressa per sempre nel DNA del marchio, infatti, il simbolo scelto (nel 1925) è stato proprio una corona.
Nel 1914 un altro movimento viene certificato in “Classe A” dal Osservatorio di Kew a Londra, e da quel momento gli orologi Rolex verranno definiti sinonimo di precisione.
1914-1920 - La prima guerra mondiale e il trasferimento in Svizzera
Wilsdorf avrebbe voluto rendere economici i suoi prodotti, ma una volta scoppiata la guerra, le tasse e i dazi di importazione sulle casse degli orologi (oro e argento) alzavano i prezzi. Rolex, che dipendeva per buona parte dall'importazione dalla Svizzera dei movimenti Aegler, si trovò in difficoltà, unitamente all'inasprimento delle sanzioni che il Regno Unito decise di applicare ai cittadini di origine tedesca. Fu anche a seguito di queste avversità economiche che il quartier generale venne spostato in Svizzera, prima a Bienna e poi a Ginevra (1919), mantenendo filiali in altre città (es, a Bienna la sede di Aegler SA, spesso detta “Rolex Bienne” per differenziarla dalla “Rolex Genève”, ma indissolubili) e poi in altri continenti, tipo Nord America, Asia, Australia. Durante la prima guerra mondiale si diffusero i primi orologi da polso per i militari (i cosiddetti "trench watches", gli orologi da trincea), e le dure condizioni di vita e la rapidità dello svolgimento di certe operazioni fecero sorgere in Wilsdorf l'idea dell'esigenza di creare una cassa per gli orologi da polso che potesse essere impermeabile.
1920-1930 - I primi orologi automatici e impermeabili Nel 1920 Wilsdorf registra il nome Montres Rolex S.A. a Ginevra, e dall'anno seguente un numero sempre maggiore di orologi riportavano sul quadrante il nome Rolex.
La tipica corona a 5 punte, simbolo storico della casa, fu introdotta nel 1925, anno in cui il logo venne registrato. La scelta del logo è ricaduta su un simbolo facile da realizzare, ben visibile anche da lontano e che trasmettesse un idea di prestigio.
Tra le innovazioni proposte dalla Rolex sul mercato dell'orologeria, ci sono i primi orologi impermeabili e con il datario, con il fuso orario e, cosa più importante, i primi orologi da polso a ottenere la richiestissima certificazione di cronometro.Sito Ufficiale Rolex. Segui il menù: World of Rolex/Timeline/1910: In Svizzera la Rolex ottiene la prima certificazione di "cronometro" mai conquistata da un orologio da polso L'azienda detiene tuttora il record per maggior numero di meccanismi certificati.
Sebbene già altre realtà orologiere tentarono la realizzazione di casse resistenti all'acqua (Heuer la brevettò nel 1895 per un suo orologio da tasca, il produttore di casse Borgel nel 1903 presentò una delle prime casse a vite e Depollier realizzò a fine anni Dieci una cassa stagna), Rolex fu la prima azienda a creare un vero orologio da polso impermeabile, grazie alla nuova cassa Oyster (ostrica) e alla corona a vite, nate nel 1926 e montata su un modello in oro con cassa ottagonale. La realizzazione di un orologio impermeabile fu merito anche dell'acquisizione di alcuni brevetti: Wilsdorf infatti prima comprò il brevetto di Jeans Finger datato 1921 e relativo a una cassa impermeabile, poi quello di una corona a vite, sviluppata da Paul Perregaux e Georges Perret nel 1925. Soluzioni preesistenti, che Wilsdorf ebbe il merito di unire e sviluppare, portando a compimento un passo importante contro le critiche di chi sosteneva che il fragile orologio da polso non sarebbe stato in grado di sostenere la vita di tutti i giorni. Fu così che poi nel 1926 Rolex sviluppò la sua prima cassa Oyster. Già nel 1922, confidente nella realizzazione di un modello impermeabile, Hans Wilsdorf registrò il nome The Submarine.