Carriera Campionato del mondo rally Gli inizi

Fa il suo debutto nei rally nel 1980, all'età di 18 anni. Nel 1986 si classifica al secondo posto nel campionato spagnolo rally a bordo di una Renault 5 Turbo del gruppo B. Si laureerà poi campione nel 1987 e nel 1988, alla guida di una Ford Sierra RS Cosworth.

Nel 1987 fa il suo debutto nel campionato del mondo rally, facendo alcune uscite a bordo della Sierra utilizzata in Spagna. Nella prima gara disputata, il Rally del Portogallo, vince subito una prova speciale, ma è poi costretto al ritiro nelle fasi successive. Si classifica poi settimo al Tour de Corse e ottavo al RAC Rally. L'anno successivo ottiene la possibilità di disputare alcune gare nel team ufficiale Ford, scegliendo come nuovo copilota il connazionale Luis Moya, che lo accompagnerà per i successivi 15 anni. Si classifica quinto al Tour de Corse e al Rally di Sanremo e settimo al RAC Rally.

A quel tempo Ford era un concorrente di secondo piano nella scena dei rally, dal momento che la sua Sierra a due ruote motrici era decisamente meno competitiva rispetto ai prototipi a quattro ruote motrici prodotti da altri costruttori. Per questo motivo Sainz e il suo compagno di squadra Didier Auriol, entrambi giovani talenti in rampa di lancio, hanno scelto entrambi di accasarsi al termine della stagione con costruttori più blasonati. Mentre il francese passa in Lancia, a quel tempo considerata la casa più competitiva, Sainz viene contattato da Ove Andersson, direttore del Toyota Team Europe, reparto corse della casa giapponese, che lo mette sotto contratto per la stagione successiva.

Toyota All'arrivo di Sainz la Toyota Celica era considerata una vettura competitiva nei rally più lunghi e duri, come il Safari Rally, ma non era ritenuta in grado di poter lottare per il titolo mondiale. La nuova accoppiata ha però rapidamente cambiato le cose. Nel 1989 Sainz inizia con quattro ritiri, ma riesce poi a ottenere tre podi consecutivi. Nel frattempo il suo compagno di squadra, il due volte campione del mondo, Juha Kankkunen, aveva ottenuto la vittoria al Rally d'Australia. All'ultimo evento stagionale, il RAC Rally, Sainz si porta in testa fino alle fasi finali, ma è poi costretto al ritiro a causa di un guasto meccanico.

Nel 1990 Kankkunen passa in Lancia, permettendo a Sainz di essere promosso al ruolo di primo pilota, affiancato da Armin Schwarz e Mikael Ericsson. Dopo aver perso per un soffio il Rally di Monte Carlo e il Tour de Corse, concludendo dietro alla Lancia di Auriol, e aver battagliato con Miki Biasion per la vittoria del Rally del Portogallo, al Rally dell'Acropoli Sainz vince finalmente il suo primo evento a bordo della Celica ST165, avendo la meglio sulle Lancia Delta di Biasion e Kankkunen e sulla Celica del suo compagno di scuderia Ericsson. Con questo successo Sainz diventa il primo pilota spagnolo a vincere una prova del mondiale rally e, complice il contestuale ritiro di Auriol, si porta in testa al mondiale. Successivamente si aggiudica anche il Rally di Nuova Zelanda e, dopo aver terminato al secondo posto in Argentina, diventa il primo pilota non scandinavo a vincere il Rally di Finlandia. Terminerà poi alle spalle di Juha Kankkunen al Rally d'Australia. Arrivato al Rally di Sanremo, ha bisogno di un terzo posto per laurearsi campione del mondo, ma danneggia gravemente la sua vettura dopo una brutta uscita di strada. Grazie al lavoro dei meccanici Toyota, che riescono a rimettere in sesto un'auto che sembrava destinata al ritiro, riesce a proseguire il rally classificandosi al terzo posto necessario per aggiudicarsi il mondiale. Chiuderà poi la stagione con una vittoria al RAC Rally. La sua vittoria ha interrotto il dominio della Lancia, che perdurava fin dall'avvento del Gruppo A nel 1987.

Nel 1991 Sainz è protagonista di un'avvincente battaglia con la Lancia di Kankkunen. I due ottengono 5 vittorie a testa; è la prima volta nella storia del WRC che due piloti riescono ad ottenere così tante vittorie in una sola stagione. All'ultima gara della stagione il RAC Rally, Sainz è in testa alla classifica con un punto di vantaggio su Kankkunen, ma quest'ultimo riesce ad aggiudicarsi il suo terzo mondiale in carriera vincendo l'evento davanti a Kenneth Eriksson e allo spagnolo. Curiosamente i punti ottenuti dai due piloti, rispettivamente 150 e 143, sarebbero stati sufficienti per vincere il titolo nella stagione precedente, dal momento che Sainz ne aveva ottenuti 140.

Nel 1992 la Toyota ha sostituito la Celica ST165 con la nuova ST185. Nella prima parte della stagione Sainz vince solo il Safari Rally, mentre il rivale Auriol ottiene il record di 6 vittorie in un singolo campionato (che verrà poi battuto anni dopo da Sébastien Loeb), spesso precedendo proprio il pilota spagnolo. Sainz vince successivamente in Nuova Zelanda e, mentre Auriol accumula diversi ritiri per incidenti e guai tecnici, fa suo anche il Rally di Catalogna e riapre il campionato. Nell'ultima gara, in Gran Bretagna, Auriol si ritira nuovamente per una candela difettosa, permettendo a Sainz di vincere la gara e il secondo titolo in carriera.

In suo onore è stata prodotta una serie limitata di 440 Celica ST185, che recava una targhetta con il suo nome e decalcomanie speciali sulla carrozzeria. Le vetture sono state vendute in Regno Unito nel 1992 nel tentativo di capitalizzare i due titoli mondiali ottenuti da Sainz con il team ufficiale. Queste facevano parte del lotto di 5000 esemplari prodotti per garantire alla ST185 l'omologazione necessaria per poter competere nel WRC. Si dice che lo spagnolo possieda ancora l'esemplare regalatogli da Toyota e lo usi per recarsi alle partite del Real Madrid allo stadio Santiago Bernabéu.

Lancia

Nel 1993 la Toyota ha firmato un contratto di sponsorizzazione con la Repsol, rivale di Castrol, sponsor personale di Sainz. Questo ha costretto lo spagnolo a lasciare la casa giapponese dopo quattro anni e due titoli mondiali per accasarsi alla Lancia. Il costruttore italiano stava in quel periodo ridimensionando la sua presenza nel WRC, avendo chiuso il reparto corse e utilizzando come struttura ufficiale la scuderia privata Jolly Club. Lancia aveva vinto il titolo costruttori nei 6 anni precedenti, ma la Delta era ormai un progetto piuttosto datato e gli aggiornamenti alquanto rari. Fin dalle prime gare della stagione 1993 le più moderne Toyota, Subaru e Ford si dimostrano più competitive. Sainz ottiene il suo unico podio stagionale al Rally dell'Acropoli, dove si classifica secondo. Ottiene un podio anche al Rally di Sanremo, ma la squadra italiana viene successivamente squalificata per aver utilizzato un carburante illegale. Chiude la stagione all'ottavo posto, lontano dalla Toyota del rivale Kankkunen. Al termine della stagione la Lancia ha deciso di cessare definitivamente il suo coinvolgimento nel mondiale rally.

Subaru

Nel 1994 firma un contratto biennale con la Subaru, dove ha sostituito Ari Vatanen. L'esperienza e le abilità di Sainz si rivelano fondamentali nello sviluppo della Impreza, modello piuttosto recente che si apprestava a darsi battaglia con le più blasonate Toyota e Ford. Il campionato è inizialmente piuttosto combattuto e vede coinvolte nella lotta per il titolo le Toyota di Auriol e Kankkunen, le Subaru di Sainz e del giovane compagno di squadra Colin McRae e la Ford di François Delecour. Proprio quest'ultimo si infortuna a causa di un incidente ed è costretto ad abbandonare la lotta per il titolo. Lentamente anche Kankkunen e McRae si sfilano, lasciando i soli Sainz ed Auriol in lotta alla vigilia dell'ultima gara. Al RAC Rally, tuttavia, un'uscita di strada dello spagnolo consegna il titolo al francese.

Nel corso della prima parte della stagione 1995 Sainz si gioca la testa della classifica con le Toyota di Auriol e Kankkunen. Le Subaru Impreza 555 sono ormai al livello delle rivali giapponesi, che hanno dominato il quinquennio precedente, mentre le Ford sono ormai la terza forza. A metà stagione, tuttavia, lo spagnolo annuncia l'intenzione di lasciare Subaru a fine anno. La seconda parte dell'annata ha visto una furiosa rimonta di McRae. I due compagni di squadra sono inoltre stati protagonisti di una controversia durante il Rally di Catalogna, quando lo scozzese, che si trovava in testa, ha ricevuto l'ordine di rallentare per far passare lo spagnolo. I due sono poi arrivati a pari punti in testa alla classifica all'ultimo rally, in Gran Bretagna. La vittoria di McRae gli ha consentito di aggiudicarsi il titolo mondiale, mentre Sainz si è dovuto accontentare del secondo posto in gara e in classifica.

Ford

Sainz aveva firmato un contratto con la Toyota per tornare alla casa giapponese nel 1996. Quest'ultima è stata tuttavia travolta da uno scandalo a causa di una modifica illegale alle flange del turbo delle sue vetture e squalificata per una stagione. Lo spagnolo si è allora accasato alla Ford, firmando un contratto biennale e portando con sè Repsol come sponsor. Nel nuovo team trova una vettura, la Ford Escort RS Cosworth, ormai piuttosto datata e decisamente meno competitiva rispetto alle Subaru e alle Mitsubishi. Nonostante una vittoria al Rally d'Indonesia e ben cinque podi, si classifica al terzo posto nel mondiale dietro a Tommi Mäkinen e a McRae.

Nel 1997 Ford ha introdotto una nuova vettura, la Ford Escort WRC. Nonostante ciò anche il nuovo modello non riesce a competere con Mitsubishi e Subaru. Il campionato si rivela essere ancora una volta una lotta a due tra Mäkinen e McRae, con il finlandese che si aggiudica il suo secondo titolo mondiale consecutivo con un solo punto di vantaggio sullo scozzese. Sainz si aggiudica il Rally d'Indonesia e il Rally dell'Acropoli, ma si deve accontentare del terzo posto finale in classifica. A fine stagione partecipa e vince la Race of Champions, una manifestazione riservata ai piloti di rally più forti caratterizzata da eventi ad eliminazione diretta con vetture a rotazione.

Ritorno alla Toyota Nel 1998 fa ritorno alla Toyota, che era nel frattempo rientrata nel WRC e aveva appena lanciato la nuova Corolla WRC. Qui ritrova anche il rivale Didier Auriol. La nuova vettura si dimostra fin da subito in grado di combattere con Mitsubishi e Subaru, permettendo a Sainz di iniziare la stagione con una vittoria al Rally di Montecarlo. Mäkinen precede poi lo spagnolo in Svezia ed entrambi si ritirano al Safari Rally, mentre al Rally di Portogallo è McRae a spuntarla di appena due secondi su Sainz. Al Rally di Spagna la battaglia è tutta in casa Toyota, ma un errore relega Sainz al settimo posto, consentendo ad Auriol di vincere la gara. Al Tour de Corse si classifica solo ottavo, mentre al Rally d'Argentina è secondo dietro a Mäkinen. In Nuova Zelanda le Corolla si rivelano nuovamente le auto da battere e, dopo un intenso duello, Sainz riesce a strappare la vittoria ad Auriol. Al Rally di Finlandia vince nuovamente Mäkinen davanti a Sainz, mentre al Rally di Sanremo lo spagnolo è solo quarto.