Carriera Giocatore Cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Barbanella Grosseto, da qui, sempre nelle giovanili, è passato al Follonica e quindi alla . Ha poi militato in Serie C nel e nella . È tornato quindi alla Fiorentina, con cui ha esordito nella massima serie il 20 marzo 1977 a Catanzaro, in -Fiorentina (0-1).
Dopo un anno da titolare in viola, nella stagione 1977-1978, nell'autunno 1978 viene ceduto al neopromosso in massima serie. In Calabria disputa cinque stagioni in Serie A e una in Serie B.
Nel 1984, dopo la doppia retrocessione dei calabresi dalla Serie A alla Serie C1, passa alla in Serie B, dove resta una stagione, quindi si trasferisce al , dove disputa altre due annate fra i cadetti, chiuse con la retrocessione della stagione 1986-1987. Torna quindi in Toscana per chiudere la carriera di calciatore con la .
In carriera ha totalizzato complessivamente 140 presenze in Serie A e 113 presenze e 5 reti in Serie B.
Allenatore Gli inizi Vince un Campionato Interregionale nella stagione 1990-1991 (successivamente Serie D) con la formazione della Colligiana, perdendo poi lo spareggio per l'ammissione alla Serie C2 con l'Avezzano.
Nella stagione 1994-1995 vince il campionato di Serie C2 1994-1995 con il . Poi passato in Serie C1, prima con il Chieti (con cui disputa due campionati sfiorando i play-off in entrambe le occasioni) e poi, nel campionato 2003-2004 con il , riportando la squadra calabrese in Serie B dopo quattordici anni. Nella stagione 2006-2007 guida il , riportandolo in Serie B dopo tredici anni, superando nella finale play-off il .
Nella stagione 2007-2008 diviene l'allenatore della Lucchese in Serie C1 girone B. Dopo che la squadra si era mantenuta per tutta la stagione in zona play off, alla fine del campionato si classifica all'8º posto. Il pessimo finale di stagione è da imputarsi al precipitare della situazione societaria che porterà i rossoneri al fallimento.
Il 6 giugno 2008 firma con il Frosinone in Serie B. Con i ciociari conquista l'11º posto finale. A fine stagione non viene riconfermato.
Il 5 luglio 2009 il ingaggia Braglia; ciò nonostante il successivo 22 settembre, dopo cinque giornate di campionato, il neopresidente Vincenzo D'Addario lo solleva dall'incarico.
Juve Stabia Il 28 giugno 2010 diventa l'allenatore della , che dopo la disputa dei play-off 2010-2011, riporterà la squadra di Castellammare di Stabia dopo quasi sessant'anni in Serie B. Durante la stagione porta la squadra al 5º posto permettendo la partecipazione ai play-off. In semifinale la squadra guidata da Braglia incontra il Benevento: vince in casa per 1-0, pareggia il ritorno al Ciro Vigorito per 1-1 e permette alla di raggiungere la finale dopo dodici anni. In finale incontra l'Atletico Roma e dopo un pareggio in casa per 0-0, il 19 giugno vincendo per 0-2 allo Stadio Flaminio conquista la promozione in Serie B. Nella stessa stagione la squadra gialloblu vince anche la Coppa Italia Lega Pro.
Per la stagione 2011-2012 viene riconfermato alla guida delle vespe in Serie B, dove riesce a ottenere il record di quattro vittorie consecutive da neopromossa, impresa nella quale nessuno era riuscito prima, sconfiggendo in casa l' e il e vincendo in trasferta al Granillo di Reggio Calabria, oltre al San Francesco di Nocera Inferiore nel derby campano di Serie B. La finisce al 9º posto.
La stagione 2012-2013 lo vede ancora alla guida della società campana. Il 6 ottobre 2012, in occasione di Pro Vercelli-, terminata 4-1 per le vespe stabiesi, il tecnico toscano festeggia le 100 panchine alla guida della compagine stabiese.
Il 23 novembre 2013 viene sollevato dall'incarico di allenatore della Juve Stabia assieme al suo vice Mauro Isetto dopo l'ennesima sconfitta (2-3 col ), la decima in quindici partite di campionato giocate che costa alla squadra l'ultimo posto solitario in classifica. Il 24 febbraio 2014, a seguito dell'esonero di Fulvio Pea, ritorna alla guida delle vespe; ma non riesce a evitare la retrocessione della squadra campana.
Ritorno a Pisa, Lecce e Alessandria Il 16 giugno 2014 viene ufficializzato il suo ritorno al , dopo 7 anni dall'ultima storica promozione della squadra toscana in serie B. Il 16 marzo 2015 viene esonerato.
Il 12 ottobre 2015 comincia l'avventura come allenatore del Lecce. Con i giallorossi ottiene 18 risultati utili consecutivi, ma un mese di aprile negativo pregiudica il piazzamento della squadra, che si classifica terza e disputa i play-off. Il Lecce viene eliminato in semifinale dal Foggia. Al termine della stagione la dirigenza non gli rinnova il contratto.
Il 15 giugno 2016 firma per l'Alessandria, in Lega Pro. È esonerato il 15 aprile 2017, a tre giornate dal termine, a causa del crollo improvviso di risultati che conduce al sorpasso della Cremonese in vetta al girone A di Lega Pro, dopo un lungo dominio della squadra piemontese, con 11 punti di vantaggio alla fine girone d'anadta.
Cosenza Il 27 settembre 2017 viene chiamato a guidare il Cosenza al posto dell'esonerato Gaetano Fontana dopo un avvio difficile per i calabresi, che nelle prime 5 giornate di Serie C hanno ottenuto solamente 2 punti, frutto di due pareggi e tre sconfitte. Braglia conduce dapprima la squadra al quinto posto nel girone C della Serie C e poi alla vittoria dei play-off per la promozione, ottenuta dopo aver disputato nove partite di spareggio. Il 16 giugno 2018, nella finale dello Stadio Adriatico di Pescara, la squadra del tecnico toscano vince per 3-1 contro il Siena, tornando in Serie B dopo 15 anni. Nel 2018-2019 Braglia conduce la squadra calabrese al decimo posto finale in serie cadetta e guadagna la fiducia del club, che gli rinnova il contratto anche per il campionato seguente. Il 10 febbraio 2020, a causa di cinque sconfitte consecutive, con il Cosenza al terzultimo posto della classifica dopo 23 giornate di campionato, viene sollevato dall'incarico dopo 107 partite alla guida della squadra silana.
Avellino e Gubbio Il 13 luglio 2020 è chiamato dall'Avellino come nuovo allenatore, in sostituzione dell'esonerato Ezio Capuano. Braglia è affiancato dal direttore sportivo Salvatore Di Somma, con cui aveva già condiviso il lavoro in precedenti esperienze. Con i campani ottiene il terzo posto nel girone C di Serie C e accede ai play-off, nei quali, dopo aver eliminato Palermo e Südtirol, viene eliminato in semifinale dal Padova. Confermato anche per la stagione successiva, il 16 febbraio 2022, dopo la sconfitta per 1-0 contro la Virtus Francavilla, viene esonerato insieme al suo staff e a Di Somma lasciando la squadra al quarto posto con 45 punti.
Il 17 giugno 2022 viene ingaggiato dal , in Serie C. Dopo essersi piazzato al quinto posto nel girone B, ai play-off viene eliminato al primo turno della fase nazionale per mano della che si qualifica in virtù del miglior piazzamento in classifica. Pure la stagione successiva arriva quinto, ma viene eliminato al primo turno dei play-off perdendo in casa 1-0 contro il Rimini. In seguito a questa sconfitta, nonostante un altro anno di contratto, dà le dimissioni.
Campobasso Il 1º luglio 2024, viene annunciato ufficialmente come nuovo tecnico del Campobasso, neo-promosso in Serie C. Il 25 gennaio seguente, dopo il pareggio casalingo contro la sua ex squadra Gubbio e con il club che non vince da quasi tre mesi, viene sollevato dall'incarico.
Una stagione su tre panchine: Rimini, Perugia e Pontedera Il 6 agosto 2025 viene annunciato come nuovo allenatore del Rimini, squadra di Serie C, ma non avendo la società depositato in lega la fidejussione, il contratto del tecnico maremmano rimane in stand-by. Infatti, sia in Coppa Italia contro il Pescara sia nella prima partita di campionato contro la sua ex squadra Gubbio segue la squadra dalla tribuna. Per la terza volta in stagione, contro la Vis Pesaro, resta in tribuna, preludio alle dimissioni che arrivano nella giornata del 5 settembre.
Nemmeno 20 giorni più tardi torna in panchina sempre in Serie C. Infatti, il 21 settembre 2025 viene ingaggiato dal Perugia, dove colleziona cinque sconfitte in cinque partite, al termine delle quali si dimette dal club umbro il successivo 19 ottobre con la squadra al penultimo posto con tre punti dopo nove giornate.
Il 13 febbraio 2026 viene ufficializzato come nuovo allenatore del Pontedera, fanalino di coda. È la terza squadra all'interno della stessa stagione e sempre nello stesso girone B di Serie C. Tuttavia, l'11 aprile successivo dopo la sconfitta con il Ravenna, gli amaranto retrocedono matematicamente in Serie D con due giornate d'anticipo chiudendo il campionato al penultimo posto (ultimo non contando il Rimini escluso in corso d'opera). Braglia lascia il club toscano a fine stagione.
Statistiche Presenze e reti nei club
StagioneSquadraCampionatoCompPresReti1973-1974 C3141974-1975C283Totale Montevarchi 59 71975-1976 CremoneseC701976-1977 FiorentinaA101977-1978A220Totale Fiorentina 23 01978-1979 A2141979-1980A2001980-1981A2201981-1982A2601982-1983A2801983-1984B250Totale Catanzaro 142 41984-1985 B2301985-1986 B3331986-1987B322Totale Catania 65 51987-1988 C22801988-1989C2290Totale Rondinella 57 0Totale carriera 376 16
Statistiche da allenatore Statistiche aggiornate al 15 febbraio 2026. In grassetto le competizioni vinte.