L'ossobuco alla milanese (Insubre: òss bus in milanese. òs büüs altra grafia; pronuncia: ) è un piatto tipico della cucina milanese ricavato dall'omonimo taglio di carne bovino (il garretto).
Storia La più antica ricetta scritta dell'ossobuco risale al 1839: Francesco Cherubini la registra nel Vocabolario milanese-italiano con il nome di oss-buss. Più tardi, nel 1879, Giuseppe Sorbiatti la inserisce ne Il Memoriale della Cuoca, o il modo di preparare la Cucina di Famiglia coll’aggiunta di diverse vivande e bibite internazionali. Venne popolarizzato all'infuori dell'Italia qualche anno più tardi grazie a Pellegrino Artusi, autore di La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene (1891). Si presume che l'alimento divenne noto nelle Americhe grazie agli immigrati italiani giunti sul luogo. Nel 2007 ha ottenuto il riconoscimento De.C.O.
Preparazione Ci sono vari modi di preparare l'ossobuco alla milanese. La parte da cucinare proviene dalla tibia della vitella da latte, da cui si ricavano fette di circa di altezza, contenenti l'osso che, nel piatto mostra, appunto, il buco contenente il midollo. Parte integrante della ricetta dell'osso buco alla milanese è la gremolada, trito finissimo a base di limone, aglio e prezzemolo.
Può essere servito come seconda portata, ma solitamente accompagna il risotto allo zafferano e costituisce con esso un piatto unico. Nella sua versione con il pomodoro può anche venire accompagnato con la polenta o il purè di patate. Nei territori a sud del Po, a volte, viene servito con la pasta.
Note
Bibliografia
Voci correlate Cassœula Ossobuco Risotto alla milanese
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Cucina dell'Alto Milanese Categoria:Secondi piatti Categoria:Piatti a base di vitello