LHIStory World Tour è stato il terzo ed ultimo tour di concerti da solista del cantautore statunitense Michael Jackson, a supporto del suo nono album in studio, HIStory: Past, Present and Future - Book I, e, nella sua seconda parte, anche del suo album di remix Blood on the Dance Floor: HIStory in the Mix.

Il tour iniziò il 7 settembre 1996 al Letná Park di Praga, con uno dei concerti di maggior successo nella carriera del cantante, davanti a spettatori, per poi fare tappa anche in Italia, con uno spettacolo a Milano il 18 giugno 1997. Il tour si concluse a Durban, in Sudafrica, alla presenza di Nelson Mandela e di oltre spettatori, il 15 ottobre 1997.

In totale Jackson eseguì 82 concerti in 35 nazioni tra Europa, Africa, Asia, Oceania e Nord America. Con oltre 4,5 milioni di spettatori e un incasso di oltre 165 milioni di dollari, lHIStory World Tour divenne il tour di maggior successo della carriera di Jackson e, all'epoca, anche quello di maggior successo nella storia della musica, infrangendo il precedente record stabilito dallo stesso cantante con il Bad World Tour.

Il tour Antefatti

Royal Concert in Brunei Il 16 luglio 1996, circa due mesi prima dell'inizio dell'HIStory World Tour, Michael Jackson fu invitato ad esibirsi nel sultanato del Brunei dal sultano Hassanal Bolkiah, suo grande ammiratore, e all'epoca l'uomo più ricco del mondo, in occasione dei festeggiamenti per il suo 50º compleanno. Il Royal Concert, ad ingresso gratuito, fu eseguito al Jerudong Park di Bandar Seri Begawan alla presenza della famiglia reale e di un pubblico di 60.000 persone, in un'imponente area concerti appositamente costruita per l'occasione. Il sultano pagò Jackson circa 17 milioni di dollari perché si esibisse al suo compleanno, la cifra più alta mai pagata per un concerto privato. Nel viaggio di ritorno Jackson si fermò in Sudafrica, per annunciare i futuri spettacoli dellHIStory World Tour nel paese e per incontrare Nelson Mandela; parlando con il cantante, il presidente sudafricano affermò: «Posso vedere chi è il leader mondiale. Non ho mai visto così tanti giornalisti».

Nelle idee iniziali di Jackson, il concerto doveva essere una fusione tra i suoi precedenti Bad World Tour (in fatto di arrangiamenti, parte dei brani e i suoi costumi) e Dangerous World Tour (per quanto riguardava effetti speciali e costumi delle canzoni provenienti dall'album Dangerous), con il ritorno dal vivo dei brani Another Part of Me, Rock with You, Dirty Diana, Bad e Heal the World. Tuttavia, dopo aver discusso il progetto con il coreografo e regista dello show, Kenny Ortega, Jackson cambiò idea, rimodellando lo spettacolo solo sui concerti del Dangerous Tour.

Gran parte del concerto somigliava quindi all'ultimo tour del cantante, tra cui il palco, la scaletta e i suoi costumi, per mantenere segreti i dettagli dell'imminente HIStory World Tour. Le uniche differenze erano alcuni musicisti e ballerini, e i costumi di Jackson per il nuovo brano You Are Not Alone e per Black or White, simili a quelli che avrebbe usato nel tour successivo. Lo spettacolo vide il debutto live in concerto di You Are Not Alone ed Earth Song, così come le ultime esibizioni live di She's Out of My Life (fino alle prove dei Michael Jackson & Friends), Jam, Human Nature e I Just Can't Stop Loving You (fino alle prove di This Is It).

È l'unico concerto nella carriera solistica di Jackson ad avere alla batteria di Rayford Griffin, infatti, il ruolo di batterista nelle performance live del cantante era generalmente affidato a musicisti di lunga data come Ricky Lawson o Jonathan Moffett.

Scaletta Royal Concert

1. "Brace Yourself" video / "The Toaster" introduzione 2. Jam 3. Wanna Be Startin' Somethin' 4. Human Nature 5. Smooth Criminal 6. I Just Can't Stop Loving You (duetto con Marva Hicks) 7. She's Out of My Life 8. The Jackson 5 Medley: I Want You Back The Love You Save I'll Be There 9. Thriller 10. Billie Jean 11. The Way You Make Me Feel 12. "Black Panther" video 13. Beat It 14. You Are Not Alone 15. Dangerous 16. Black or White 17. Man in the MirrorEncore:

18. Earth Song Annuncio e promozione

La serie di concerti fu ufficialmente annunciata il 20 marzo 1996 a Parigi, durante una conferenza stampa a cui partecipò Jackson e il suo socio in affari di allora, il principe saudita Al-Walid, col quale aveva fondato la società Kingdom Entertainment che avrebbe prodotto in parte il tour stesso. Sarebbe stato il primo tour a non venire sponsorizzato dalla Pepsi, pertanto l'artista volle creare per l'occasione una sua bibita personale per poterlo promuovere, un energy drink confezionato all'interno di lattine color oro che chiamò Mystery Drink. Furono inoltre realizzati molti spot televisivi e concorsi diffusi poi tramite alcuni canali come MTV. Varie statue raffiguranti Michael Jackson, di circa dieci metri di altezza, erano state realizzate già l'anno precedente per promuovere il nuovo album; una di esse fu utilizzata per promuovere la partenza della tournée a Praga, venendo eretta su di un gigantesco piedistallo che sovrastava la città nello stesso punto in cui un tempo si ergeva una statua raffigurante Stalin, creando anche alcune controversie. A causa dei costi eccessivi per lo spostamento della statua, di passaggio ad Amsterdam per la settima data del tour, il cantante la donò alla Fondazione per l'infanzia Ronald McDonald che, in seguito, la collocò all'esterno di uno dei ristoranti della famosa catena a Best nei Paesi Bassi, fino al 2019.

Allestimento

Per trasportare le attrezzature erano necessari un Boeing 707 e due aerei cargo Antonov-124, i più grandi del mondo, mentre per i trasporti in loco venivano utilizzati 43 camion. Lo staff "permanente" contava 140 membri, e veniva poi rinforzato da una forza lavoro locale di oltre 2.000 persone. Il palco era lungo oltre 70 metri e largo 20; la struttura superava i 23 metri d'altezza, aveva un peso di 240 tonnellate e 4 chilometri di cavi. Per montarlo erano necessari tre giorni, più altri due per allestire i restanti elementi (luci, schermi, impianti audio e le attrezzature della band). Viceversa, lo smantellamento richiedeva solo un giorno e mezzo. Per poter fare fronte alle richieste di più concerti a settimana, venivano impiegati due palchi identici con relative attrezzature, e relativi costi doppi, in modo che uno potesse essere montato in un paese mentre l'altro era ancora in utilizzo o doveva ancora essere smontato.

Preparazione e dettagli I costumi

Come per i precedenti tour di Jackson, anche per questo i costumi vennero curati e realizzati dal duo di stilisti Dennis Tompkins & Michael Lee Bush, che il cantante aveva conosciuto sul set di Captain EO nel 1985. Il costume iniziale di Jackson fu ispirato alle illustrazioni di robot del famoso illustratore giapponese Hajime Sorayama, a sua volta ispirato dalla robot del film Metropolis di Fritz Lang che aveva ispirato anche il droide C-3PO della saga di Star Wars. Era particolarmente elaborato ed erano necessari 15 minuti per indossarlo; consisteva in una tuta militare oro e argento sopra la quale il cantante indossava una vera e propria armatura cromata: un elmo, una corazza, dei guanti, tutti color argento e oro, e degli schinieri e dei bracciali color argento.

Jackson era solito tenere una parte del costume iniziale per tutta la prima parte dello spettacolo: in questo caso erano i pantaloni dorati che l'artista teneva addosso cambiando la giacca nelle diverse canzoni; per esempio durante Smooth Criminal indossava il blazer bianco gessato, la camicia blu con la cravatta bianca e il borsalino bianco come quelli del videoclip. Durante i primi concerti europei del 1996, per Thriller Jackson indossò una giacca rossa con strisce nere, simile a quella del video originale, ma durante i primi 3 concerti ad Amsterdam utilizzo una giacca simile a quella usata nei concerti giapponesi del Bad World Tour nel 1987, ed infine sostituita in seguito da una di colore bianco e nero simile a quella che era stata utilizzata in precedenza nel Dangerous World Tour. Anche per i brani Come Together e D.S. indossò inizialmente una giacca rossa fino a Varsavia, cambiata successivamente con una di colore blu da Saragozza in poi. Solo al primo dei due concerti di Brema del 1997, il cantante usò la giacca bordeaux del video di Blood on the Dance Floor durante l'esecuzione del brano, mentre nei concerti successivi ne indossò una color blu e argento. Durante Black Or White il cantante indossava degli schinieri placcati in vero oro sulle gambe e un tutore argento sull'avambraccio. Per creare i nuovi costumi, Bush e Tompkins impiegarono più di tre mesi.

La band e i ballerini La band di Jackson subì alcuni cambiamenti rispetto alle precedenti formazioni: ai coristi maschili dei precedenti tour si aggiunse infatti Fred White, sostituendo Darryl Phinnesee da Brema in poi, mentre Marva Hicks, che aveva già sostituito Siedah Garrett nel Royal Concert, fu scelta come nuova corista femminile solo in tutte le tappe della prima parte fino a Gelsenkirchen. Jonathan Moffett, storico batterista di Jackson fin dal 1979, poté finalmente prendere parte al tour, dopo che altri impegni avevano portato alla sua sostituzione con Ricky Lawson nelle precedenti tournée del cantante. Brad Buxer venne riconfermato nella posizione di direttore musicale, ruolo che aveva già svolto nella seconda parte del Dangerous Tour, così come Jennifer Batten, ormai al suo terzo tour come chitarrista principale di Jackson; tuttavia a causa di problemi familiari l'artista fu costretta a saltare alcuni concerti del tour asiatico, venendo brevemente sostituita da Greg Howe.

Tra i ballerini, Jackson riconfermò LaVelle Smith, Damon Navandi e Travis Payne dai precedenti tour, scegliendone altri 9 di nuovi, tra i quali Faune A. Chambers e l'esordiente Cris Judd. Come per il precedente tour, Jackson collaborò col regista e coreografo Kenny Ortega per la creazione e la direzione dello spettacolo.

Lo spettacolo e gli effetti speciali Come le precedenti tournée di Jackson, l'''HIStory World Tour fu estremamente innovativo per l'epoca, con tre giganteschi schermi situati ai lati e sullo sfondo del palco che proiettavano video e riprese in diretta, mentre quello principale poteva essere diviso in due e, le due parti, spostarsi a destra e sinistra del palco.