Ad usum Delphini è una locuzione latina che significa letteralmente «ad uso del Delfino», ossia l'erede al trono di Francia.

Era presente sul frontespizio di testi adattati appositamente per Luigi, primogenito di Luigi XIV di Francia. In realtà in origine l'espressione impiegata in usum Serenissimi Delphini, la quale col tempo cadde in disuso.

Origine Fin dal Rinascimento, in Francia fu attribuita grande importanza all'istruzione del Delfino e alla sua familiarità con i classici greci e soprattutto latini. In periodi particolarmente pudici, ciò spesso presentava problemi contenutistici: alla corte di Francia iniziarono così a circolare edizioni ridotte di autori antichi, "per l'uso (ossia l'istruzione) del Delfino", nei quali venivano censurati i passi considerati scabrosi o comunque non appropriati alla giovane età del Delfino. Autori che ricevettero questo trattamento furono i greci Omero e Aristofane, numerosi autori latini,Vedi sotto. ma anche autori francesi del tempo come Jean Racine e, curiosamente, anche l'Antico Testamento.

Il titolo effettivo ad usum Delphini compare per la prima volta nella raccolta di classici latini destinati all'istruzione di Luigi, figlio di Luigi XIV e Maria Teresa d'Asburgo. La collezione di libri ad usum Delphini comprende 64 volumi stampati tra il 1674 e il 1691 per ordine del precettore del Delfino, Charles de Sainte-Maure, duca di Montausier, e sotto la supervisione di Jacques Bénigne Bossuet e di Pierre-Daniel Huet. I testi epurati furono poi ristampati e utilizzati nelle scuole.

Elenco Segue un elenco della collana di classici latini ad usum Delphini. VolumeNome con il quale è solitamente indicato il volume, corrispondente al nome francese dell'autore. ContenutoIn ogni volume il testo originale, completo di parafrasi e annotazioni del curatore, è preceduto e seguito da materiale paratestuale (solitamente è introdotto da epistola dedicatoria e praefatio, eventualmente con vita dell'autore e altri testimonia; e seguìto da indici, ed eventualmente anche da frammenti rilevanti di altre opere ed errata). Città e anno di pubblicazione Salluste Bellum Catilinae, Bellum Iugurthinum, Historiarum fragmenta Paris, 1674 Phèdre Fabulae Paris, 1675 Florus Epitoma de Tito Livio Paris, 1674 Térence Comoediae (Andria, Eunuchus, Heautontimorumenos, Adelphoe, Phormio, Hecyra) Paris, 1675 Cornelius Nepos De viris illustribus Paris, 1675 Velleius Paterculus Historiae Romanae ad M. Vinicium consulem libri duo Paris, 1675 Panegyrici latini Paris, 1676 Justin Epitoma Historiarum Philippicarum Pompei Trogi Paris, 1676 Claudien Opera Paris, 1677 César Quae extant (De bello Gallico, De bello civili, Bellum Alexandrinum, Bellum Africum, Bellum Hispaniense) Paris, 1678 Quinte-Curce Historiae Alexandri Magni Paris, 1678 M. Manilius Astronomica Paris, 1679 Plaute Comoediae (1: Amphitruo, Asinaria, Aulularia, Captivi, Curculio, Casina, Cistellaria, Epidicus, Bacchides, Mostellaria, Menaechmi, Miles gloriosus; 2: Mercator, Pseudolus, Poenulus, Persa, Rudens, Stichus, Trinummus, Truculentus) Paris, 1679, 2 vol. Tite-Live Historiarum libri qui extant Paris, 1679, 6 vol. Valère Maxime Factorum et dictorum memorabilium libri IX Paris, 1679 Boèce De consolatione philosophiae Paris, 1680 Dictys de Crète, Darès le Phrygien Ephemeris Belli Troiani, Daretis Phrigii de excidio Trojae Historia Paris, 1680 Lucrèce De rerum natura Paris, 1680 Martial Epigrammata Paris, 1680 Aulu-Gelle Noctes Atticae Paris, 1681 Sextus Aurelius Victor Origo gentis Romanae, De viris illustribus urbis Romae, Liber de Caesaribus, Epitome de Caesaribus Paris, 1681 Festus De verborum significatione Paris, 1681 Cicéron Omnes qui ad artem oratoriam pertinent libri (1: Rhetorica ad Herennium, De inventione; 2: De oratore, Brutus, Orator, Topica, Partitiones oratoriae) Paris, 1682, 2 vol. Tacite Opera (1: Annales, I-IV; 2: Annales, V-VI, XI-XVI; 3: Historiae; 4: Germania, Agricola, Dialogus de oratoribus Paris, 1682, 4 vol. Virgile Bucolica, Georgica, Aeneis Paris, 1675; Paris, 1682(2) Eutrope Breviarium ab Urbe condita Paris, 1683 Cicéron OrationesRaccolta completa di tutte le orazioni ciceroniane superstiti (incluse quelle frammentarie) numerate da I a LVII. Paris, 1684, 3 vol. Juvénal, Perse Saturae, Saturae Paris, 1684 Suétone De vita Caesarum, De grammaticis et rhetoribus Paris, 1684 Catulle, Tibulle, Properce Opera (1: Carmina, Elegiae; 2: Elegiae) Paris, 1685, 2 vol. Cicéron Epistulae ad familiares Paris, 1685 Pline Naturalis historia Paris, 1685, 5 vol. Stace Opera (1: Thebais; 2: Silvae, Achilleis) Paris, 1685, 2 vol. Prudence Opera Paris, 1687 Apulée Opera (Metamorphoses, Apologia, Florida) Paris, 1688, 2 vol. Cicéron Opera philosophica (Academica, De finibus bonorum et malorum, Tusculanae disputationes, De natura deorum) Paris, 1689 Ovide Opera (1: Heroides, Amores, Ars amatoria, Remedia amoris, Medicamina faciei femineae, Halieutica, Nux; 2: Metamorphoses; 3: Tristia, Epistulae ex Ponto, Fasti; 4: Index) Lyon, 1689, 4 vol. Horace Opera (1: Carmina, Epodi, Carmen saeculare; 2: Saturae, Epistulae, Epistula ad Pisones) Paris, 1691, 2L'edizione di Orazio è in due tomi riuniti in un solo volume: ecco perché il totale è di 64, e non 65, volumi. Pline Naturalis historia Paris, 1723, 3 vol. (nuova edizione) Ausone Opera Paris, 1730

Uso odierno In seguito la locuzione passò a indicare l'edizione di un testo semplificata per adattarla alle capacità di apprendimento, presunte limitate per età o per cultura, di una persona. In senso dispregiativo, può denotare la manipolazione di notizie, informazioni o documenti a vantaggio di un dato destinatario, o a fini propagandistici.

Un tempo la locuzione era utilizzata anche in riferimento a documenti clinici, quali referti di esami medici, relativi a un paziente le cui gravi condizioni fisiche o psichiche ne sconsigliassero la comunicazione diretta: i documenti e i referti modificati a uso del paziente riportavano la dicitura "copia a.u.d.". La redazione di documenti medici a.u.d. è oggi vietata in molti Paesi.

Note

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