Il paese dei balocchi è il 13º album in studio del cantautore italiano Edoardo Bennato, pubblicato dalla Virgin Dischi nel 1992.
Il Disco Registrato al Logic Studio di Milano e prodotto da Mauro Spina con la partecipazione di Bo Diddley,il lavoro prosegue la formula del precedente album Abbi dubbi, abbandonando quasi completamente l'hard rock per concentrarsi sul rock n' roll e sulle ballate anni cinquanta e sessanta, fino a omaggiare i propri miti d'infanzia, da Bobby Solo a Peppino di Capri. In Tutto sbagliato baby si parla del crollo del regime rumeno su testo del fratello Eugenio Bennato. La title track, da cui fu tratto un singolo che riscosse un enorme successo durante l'estate di quell'anno, tratta in maniera polemica la questione dello sbarco degli immigrati in Italia.
Nella canzone Attento Joe, si rivolge al suo alter ego Joe Sarnataro di È asciuto pazzo 'o padrone. La stessa canzone è presente in lingua inglese come decima traccia, duettata con lo stesso musicista statunitense Bo Diddley. Le canzoni Se non ci fosse lei e Io ballo a stento sono arrangiate da Massimo Tassi. Umberto Cimino (tastiere, computer programming, violino e viola). Il brano d'apertura sarà ripubblicato in alcune raccolte col titolo La verità.
Tracce
Formazione Edoardo Bennato - voce, chitarra acustica, armonica a bocca Lucio Bardi - chitarra elettrica, chitarra acustica Mauro Spina - batteria, cori, spazzola, percussioni Roberto Melone - chitarra acustica, basso Bo Diddley - chitarra elettrica Luciano Ninzatti - chitarra elettrica Roberto D'Aquino - basso Pino Scagliarini - fisarmonica, tastiera, organo Hammond Umberto Cimino - tastiera, violino, viola Franco Giacoia - chitarra Demo Morselli - tromba Mauro Negri - sassofono tenore, sassofono baritono Michael Rosen - sassofono tenore Massimo Tassi - armonica a bocca, cori Naimy Hackett, Leroy Osbourne, Lance Ellington, Lola Feghaly, Linda Wesley, Silvio Pozzoli - cori
Note
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