Amanita proxima Dumée, 1916 è un fungo basidiomicete della famiglia delle Amanitaceae. Etimologia Dal latino proximus = vicino. Descrizione della specie
Cappello Da 5 a 10 cm di diametro, prima emisferico infine spianato. Cuticola da bianco sporco ad avorio, liscia, opaca, sericea, con lembi di velo grigio-brunastri Margine appendicolato
Lamelle Alte 8–12 mm, numerose, sottili, libere, di colore bianco crema con riflessi rosati.
Gambo 6-10 x 1–2 cm, cilindrico, solido, squamoso, attenuato all'apice, da clavato a bulboso alla base, con bulbo radicante, da bianco a color crema, con sfumature rossastre.
Anello Persistente, membranaceo, ampio superiormente striato di colore crema con riflessi rosati.
Volva Interrata e con i lembi liberi, di colore da ocra-arancio a rossastro.
Carne Bianca, immutabile.
Odore: indefinito.
Caratteri microscopici Spore 8-12 x 5-9 µm, bianche in massa, ellittiche, amiloidi . Giunti a fibbia assenti.
Distribuzione e habitat Fungo simbionte associato a querce e conifere, generalmente termofilo, fruttifica in autunno, preferendo macchie in aree sabbiose e calcaree. Cresce nella macchia mediterranea.
Commestibilità
Tossico. A causa della presenza di norleucina, se ingerito il fungo provoca la sindrome norleucinica, che comporta danni renali reversibili. Gli avvelenamenti da questo fungo danno sintomi molto simili a quelli registrati per l'Amanita smithiana.
Tassonomia Sinonimi e binomi obsoleti Amanita ovoidea var. proxima (Dumée) Bon & Courtec., Docums Mycol. 18(no. 69): 37 (1987). Specie simili Amanita ovoidea, che si distingue da A. proxima per la volva bianca e l'anello fioccoso ed evanescente. Amanita neoovoidea Hongo. Note
Bibliografia
Altri progetti
Categoria:Amanitaceae Categoria:Funghi velenosi Categoria:Taxa descritti nel 1916