Si arruolò nella marina da guerra del feudo Satsuma nel 1866 e partecipò alla guerra Boshin dalla parte dei sostenitori dell'imperatore Meiji. Fu dunque integrato nella nuova marina imperiale giapponese e nel 1871 inviato nel Regno Unito per un lungo periodo di studi e formazione. Tornò in patria nel 1878 e servì su diverse cannoniere, divenendo capitano di corvetta nel 1879; nel 1881 assunse il comando della Daini Teibo. Nel 1886, capitano di vascello, studiò per suo conto diritto internazionale, quindi divenne comandante della nave corazzata Hiei e infine capo di stato maggiore al 2º distretto navale (Kure).

Dalla fine del 1891 fu comandante dell'incrociatore protetto , che condusse nella prima guerra sino-giapponese con maestria. Fu encomiato con la promozione a contrammiraglio e l'affidamento di compiti prestigiosi, come quello di direttore del Collegio navale, che gestì due volte tra 1896 e 1899; in questo periodo raggiunse il rango di viceammiraglio. All'inizio del 1900 era al comando di una delle flotte della marina imperiale, ma la sua carriera ebbe un salto improvviso quando nel 1903 il ministro della marina lo nominò comandante della Flotta Combinata e della 1ª Flotta insieme.

Nel febbraio 1904, allo scoppio della guerra russo-giapponese, pose un efficace blocco a Port Arthur, dove si trovava la quasi totalità della Flotta del Pacifico zarista; il blocco costò perdite non trascurabili, ma egli fu capace di respingere due sortite russe e proteggere le operazioni anfibie nella penisola di Liaodong, guadagnandosi il grado di ammiraglio. Caduta la città all'inizio del 1905, ebbe modo di prepararsi adeguatamente per affrontare la Flotta del Baltico, salpata da San Pietroburgo: l'affrontò tra il 27 e il 28 maggio 1905 nella battaglia di Tsushima, dove ottenne una vittoria decisiva.

Solo tre navi russe ripararono a Vladivostok, diciotto furono affondate e una decina catturate, al prezzo di tre torpediniere. Negli anni successivi ricevette importanti decorazioni, fu elevato al rango nobiliare di conte (1907) e a quello prestigioso di Gensui Kaigun Taishō, ovvero "maresciallo-ammiraglio" (1913). Dal 1914 al 1921 fu precettore dell'erede al trono Hirohito e nel 1926, stimato e onorato, sparì dalla scena pubblica. Divenuto marchese il 29 maggio 1934, morì il giorno successivo.

Biografia Gioventù e ingresso in marina Tōgō Heihachirō nacque il 27 gennaio 1848 (una fonte soltanto riporta il 22 dicembre 1847) a Kagoshima, ultimo di quattro fratelli. Il padre, uno stimato samurai, era fedele servitore del daimyō Nariakira Shimazu: ne controllava la riscossione delle imposte, era il suo tesoriere e rivestiva la carica di governatore. La madre Masuko era nobile e apparteneva allo stesso clan del marito.

Alla nascita Tōgō fu chiamato, in realtà, Nagakoro; ma a 13 anni, nel corso di una tradizionale cerimonia coeva che voleva significare un cambiamento profondo nel giovane membro della società, egli scelse per sé il nuovo nome di Heihachirō, con il quale fu da allora in poi conosciuto. Ricevette la tipica educazione della casta dei guerrieri giapponesi, compreso naturalmente l'uso delle armi, invero piuttosto raro vista l'unità del paese sotto il clan Tokugawa e il quasi totale isolamento dal resto del mondo. Nel 1853 e 1854, però, lo shogunato fu costretto dal commodoro statunitense Matthew Perry a firmare la convenzione di Kanagawa, che apriva i porti nipponici ai mercati americani; subito gli Stati Uniti furono imitati da diverse potenze europee. I signori feudali giapponesi e il governo centrale, perciò, iniziarono a mobilitare i samurai e a considerare un deciso ammodernamento delle forze armate.

Nell'agosto 1863 Tōgō, che si trovava a Kagoshima, assistette al bombardamento operato dalla Royal Navy a titolo di rappresaglia per l'uccisione di un cittadino britannico da parte di un samurai al servizio degli Shimazu. L'episodio lo segnò profondamente e decise di divenire marinaio.. Nel 1864 il feudo Satsuma fu autorizzato a formare una propria forza navale di grandi unità: Tōgō si arruolò nel 1866, all'età di 17 anni, assieme a due dei suoi fratelli e nel gennaio 1868 fu assegnato alla nave a ruota a pale come servente a uno dei cannoni. Nei giorni seguenti scoppiò la guerra Boshin tra i sostenitori dell'imperatore Meiji e lo shogunato Tokugawa con i propri fedeli: il dominio Satsuma combatté per la causa imperiale e Tōgō partecipò in prima persona alle battaglie navali di Awa (28 gennaio), di Miyako e di Hakodate. Alla fine le regioni riottose furono sconfitte e inglobate nel nuovo Impero giapponese.

Gli studi all'estero e la carriera in patria

L'11 dicembre 1870, avuto il riconoscimento a cadetto, Tōgō fu trasferito sulla nave corazzata Ryujo. All'inizio del 1871, però, fu scelto assieme ad altri undici giovani marinai per un lungo periodo di addestramento nel Regno Unito: partì dal Giappone il 12 marzo. Agli ospiti nipponici fu però impedito l'accesso al Royal Naval College di Greenwich e furono smistati; Tōgō fu assegnato al Thames Nautical Training College di Londra. Qui ricevette un'educazione di stampo europeo e imparò la lingua inglese, dopodiché fu imbarcato sulla nave addestramento HMS Worcester nel 1872. Dette prova di essere un ragazzo talentuoso e non esitava a prendere a pugni i compagni di classe quando lo apostrofavano con il razzista nomignolo di "Johnny Chinaman", evento che accadeva spesso. Si diplomò secondo, ottenne la qualifica di guardiamarina e fu unito all'equipaggio della nave addestramento HMS Hampshire nel 1875, con la quale effettuò una crociera di circumnavigazione del globo.

Nel corso del viaggio si ammalò e nella degenza accusò una diminuzione della vista; si sottopose a ogni cura possibile, talvolta dolorosa, e sorprese i propri commilitoni per la sua capacità di sopportazione e l'assenza di autocommiserazione. Una volta che il vascello fece ritorno a Londra, i medici dell'istituto furono capaci di guarirlo completamente: Tōgō intraprese così un corso in matematica all'Università di Cambridge, svolto dal reverendo A. S. Capel, quindi soggiornò per un certo periodo a Portsmouth e subito dopo fu accettato dal Royal Naval College. Durante gli studi visitò i cantieri britannici a Sheerness e poté osservare i processi costruttivi coevi di navi da guerra;. in particolare assisté alla costruzione di alcune unità ordinate dal Giappone, il cui governo lo nominò ispettore verso la fine dell'addestramento per supervisionare l'assemblamento di tre di queste navi. Tōgō ritornò in patria il 23 maggio 1878 a bordo della nave corazzata , ordinata al Regno Unito, e il 3 luglio fu promosso a sottotenente di vascello.

Il 16 agosto fu riassegnato alla nave corazzata e il 27 dicembre ebbe una seconda promozione a tenente di vascello. Il 5 settembre 1879 ritornò sulla Hiei, sulla quale fu portato al rango di capitano di corvetta il 27 dicembre. Lasciò questa unità il 5 gennaio 1880 per la corvetta Jingei in qualità di vice-comandante. Ricoprì tale carica anche a bordo della cannoniera Amagi a partire dal 27 dicembre 1881. Il 12 marzo 1883 ricevette il primo comando: la cannoniera Daini Teibo, che diresse per oltre un anno prima di passare, il 15 maggio 1884, alla testa della cannoniera Amagi. Con questa unità affiancò come osservatore militare le forze della flotta francese impegnate nel conflitto contro la Cina e dirette dall'ammiraglio Amédée Courbet; scese inoltre a terra sull'Isola di Formosa al seguito del corpo di spedizione sbarcato. Nominato capitano di fregata il 20 giugno 1886, fu trasferito due giorni più tardi all'Ufficio di navigazione, dipendente dal Ministero della marina, ma già il 7 luglio fu riassegnato alla corvetta Yamato dapprima come ufficiale di macchina e poi come comandante (dal 10 maggio 1886).

Due mesi dopo raggiunse il grado di capitano di vascello e il 22 novembre fu investito di una doppia responsabilità, nella veste di comandante della corvetta Asama e capo dell'Ufficio armamenti operante presso il 1º Distretto navale con quartier generale a Yokosuka, incarico quest'ultimo che abbandonò il 2 febbraio 1887. Cominciò in questo periodo a studiare diritto internazionale e diplomazia, a causa anche di una concomitante crisi reumatica che per un periodo lo lasciò semi-paralizzato. Il 1º luglio 1889 tenne il comando della nave corazzata Hiei per poi riprendere il proprio posto sulla piccola Asama, che continuò a comandare sino alla primavera del 1890; infatti il 13 maggio di quell'anno fu nominato capo di stato maggiore presso il 2º Distretto navale (Kure). Il 14 dicembre 1891 tornò in mare in qualità di comandante dell'incrociatore protetto , una posizione che tenne a lungo. Solo il 23 aprile 1894, infatti, divenne il comandante del corpo equipaggi facente capo al distretto navale di Kure. L'8 giugno, tuttavia, si vide riassegnato il comando dell'incrociatore Naniwa.

La guerra contro la Cina e la nomina a capo della Flotta combinata Nel corso del 1894 le tensioni tra Impero giapponese e Impero cinese erano andate deteriorandosi per la questione relativa al controllo della penisola di Corea, rivendicata da entrambe le parti. Il 25 luglio, quando ancora i due paesi intrattenevano relazioni diplomatiche, si verificò un combattimento navale al largo di Pungdo, che tra le navi coinvolte vide anche il Naniwa. Tōgō affondò il trasporto truppe cinese Kowshing, noleggiato dai britannici: la sua distruzione rientrava ciononostante nel diritto internazionale coevo, come affermarono gli esperti nel settore. L'episodio confermò l'utilità degli studi che aveva intrapreso per suo conto e il suo acume politico, ma fu caratterizzato anche da un atteggiamento particolarmente brutale verso i naufraghi cinesi: Tōgō non ne trasse in salvo nessuno e anzi bersagliò le loro lance di salvataggio.

Iniziate le ostilità il 1º agosto, egli combatté il 17 settembre nella battaglia del fiume Yalu nella flotta dell'ammiraglio Kōzō Tsuboi e, malgrado la posizione di chiudifila del Naniwa, si mise positivamente in luce. Il 16 febbraio 1895, in riconoscimento dei suoi meriti, ebbe la promozione a contrammiraglio e la nomina al corpo ufficiali della cosiddetta Jobi Kantai ("Flotta in prontezza"), che riuniva tutto il naviglio più moderno e meglio armato della Marina imperiale giapponese. Il conflitto terminò ad aprile 1895 con una completa vittoria nipponica, ma i suoi frutti furono limitati dal Triplice Intervento di Francia, Impero russo e Impero tedesco, rimasti sfavorevolmente sorpresi dalla potenza dimostrata dal Giappone, che dovette rinunciare alla strategica penisola di Liaodong. Essa cadde nell'orbita russa, che negli anni seguenti si estese alla Manciuria e minacciò la Corea..