Il 21 settembre 1989 fu nominato Capo di Stato Maggiore dell'Armata Popolare Jugoslava e quindi responsabile delle azioni dell'esercito jugoslavo durante le guerre in Slovenia, Croazia e Bosnia ed Erzegovina. Fu poi destituito l'8 maggio 1992. È stato successivamente incriminato a Osijek per i crimini di guerra e genocidio.
Note
Voci correlate Guerre jugoslave Eccidio di Podrute
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