Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti lAssociazione Calcio Napoli nelle competizioni ufficiali della stagione 1926-1927. Stagione La Storia calcistica del Napoli inizia con la partecipazione alla Divisione Nazionale 1926-1927, il nuovo campionato italiano organizzato su base nazionale. Il 25 agosto 1926 (data tradizionalmente anticipata al 1º agosto)Il Mezzogiorno, 26-27 agosto 1926 l'industriale napoletano Giorgio Ascarelli fondò lAssociazione Calcio Napoli e la nuova squadra venne subito ammessa al campionato di Divisione Nazionale, in virtù del primo posto dell'Internaples nel torneo di Prima Divisione Lega Sud 1925-1926. Per la prima volta le squadre del Nord e le squadre del Sud disputarono il medesimo torneo (in precedenza c'erano due tornei, uno del Nord e uno del Sud, le cui vincitrici si affrontavano nella finalissima nazionale). Il campionato partì il 1º ottobre 1926 e il Napoli fece il suo esordio ufficiale in casa, nello Stadio Militare dell'Arenaccia, contro l'Inter (0-3). Fu solo il preludio di quello che sarebbe stato un torneo disastroso oltre ogni più nefasta aspettativa per i partenopei, con un solo punto conquistato in 18 partite corredate da un mare di gol subiti (61, con una media di oltre tre gol a partita). L'astinenza fu spezzata dal pareggio casalingo contro il Brescia (0-0). Per mettere a referto la prima vittoria assoluta della propria Storia, il Napoli dovette attendere di partecipare alla Coppa CONI 1927, quando il 10 aprile 1927 sconfisse in trasferta l'Audace per 2-1. La squadra ad inizio anno puntava molto sul giocatore-allenatore Anton Kreutzer, appena arrivato dal Torino, che però dopo poche settimane fu sostituito nel ruolo di tecnico da Bino Skasa. Kreutzer rimase solo come calciatore, fino a quando dopo la prima storica vittoria del Napoli in una partita di Coppa Coni decise come "fioretto" di tornare a Vienna. Dati i risultati deludenti a metà stagione il presidente Giorgio Ascarelli diede le dimissioni, e a dirigere la società ci fu una pentarchia di soci: Emilio Reale, Eugenio Coppola, Gustavo Zinzaro, Luigi Elia e Picchetti. Questa pentarchia dopo qualche settimana designò come presidente l'on. Nicola Sansanelli, che comunque si dimetterà a fine stagione.Crescenzo Chiummariello, Franco Corradini, Dal Mandracchio al San Paolo - La storia del Napoli da Sallustro a Maradona, ed. Industrie Litografica Gamma s.r.l., 1963. Gli azzurri sarebbero dovuti retrocedere in Prima Divisione, ma la Federazione, consapevole del preesistente e pesante gap tra società settentrionali e meridionali, decise di graziare le tre squadre del Sud retrocesse ripescandole per il nuovo campionato.Pacileo e Gargano, 80 anni di passione, pag. 15. Maglia e simbolo La prima maglia utilizzata dal Napoli per il nuovo campionato era di colore azzurro con colletto bianco e pantaloncini bianchi. Quale stemma del sodalizio fu adotato uno scudo ovale, dal fondo azzurro, con un cavallo inalberato e rivoltato, collocato su un pallone da calcio. Per ironizzare sui pessimi risultati sportivi della stagione, dalla figura del cavallo fu derivata la mascotte del club, il cosiddetto "ciuccio".
Organigramma societario
Area direttiva Presidente: Giorgio Ascarelli; poi carica vacante;Le mansioni presidenziali furono temporaneamente svolte da un comitato costituito dai soci Emilio Reale, Eugenio Coppola, Gustavo Zinzaro, Elia e Picchetti. Cfr. Crescenzo Chiummariello, Franco Corradini, Dal Mandracchio al San Paolo - La storia del Napoli da Sallustro a Maradona, ed. Industrie Litografica Gamma s.r.l., 1963. infine subentra Nicola Sansanelli.
Area tecnica Allenatore: Anton Kreutzer prima dell'inizio della stagione, poi Bino Skasa.
Rosa
aveva anche la cittadinanza italiana, come più fonti, tra cui l'articolo di Gianni Infusino in "Il Pallone d'oro", Edizioni Perna, pagina 102, affermano.
Marco de Nanni, Storia del Savona F.B.C. 1907-2007, Marco Sabatelli Editore, pagina 142.Vanta con diverse squadre 2 presenze in Serie A e 7 in Serie B con una rete segnata.
Calciomercato La maggior parte della rosa fu ereditata dall'Internaples, in quanto la nascita del Napoli fu all'atto pratico un semplice cambio di ragione sociale. I primi giocatori acquistati in estate dal Napoli furono Anton 'Fritz' Kreutzer dal Torino, che ricoprì il doppio ruolo di giocatore-allenatore, Letterio Catapano dalla Pro Italia e Giuseppe Pirandello dal Palermo. Il colpo più grande fu poi l'italo-brasiliano Paulo Innocenti, che aveva vinto solo due anni prima lo scudetto con il Bologna. AcquistiR.NomedaModalitàP Vittorio Pelvi ereditato dall' definitivoP Armando Favi ereditato dall' definitivoD Paulo Innocenti definitivoC Leslie Walter Minter ereditato dall'Internaples definitivoD Giuseppe Pirandello definitivoD Letterio Catapano definitivoC Roberto Di Martino StabiadefinitivoC Anton Kreutzer definitivoC Mario Iaquinto I ereditato dall'Internaples definitivoC Giuseppe Marra ereditato dall'Internaples definitivoA Vincenzo Valente ereditato dall'Internaples definitivoA Italo Pollio ereditato dall'Internaples definitivoA Giulio Bobbio definitivoA Domenico Gariglio definitivoA Ernesto Ghisi ereditato dall'Internaples definitivoA Osvaldo Sacchi ereditato dall'Internaples definitivoA Attila Sallustro ereditato dall' definitivoA Vincenzo Venturi Spal Ferrara definitivoA Arturo Bertolero Torino definitivo Dopo l'esordio nel campionato si scopri' che all'inizio della stagione aveva già firmato con il Torino, nonostante non fosse mai sceso in campo per la squadra piemontese. La FIGC quindi lo squalificò immediatamente, e nel 1927 dovette rientrare a Torino.A Mario Costa dalla S.C. Giovane Piemonte definitivo Arrivato nel mercato invernale alla fine del campionato, disputerà solo la Coppa Coni.A Marco Gorini dal Settore Giovanile definitivoA Ermanno Latella dal Settore Giovanile definitivoC Domenico Silvestri U.S. Avellinese definitivo
Risultati Divisione Nazionale
Girone di andata
Girone di ritorno
Coppa CONI
Fase a gironi (Girone A)
Statistiche Statistiche di squadra
Statistiche dei giocatori
Note
Collegamenti esterni